Sicurezza
Ora la reginetta del karate sogna le olimpiadi del 2020
di Valter Nieri
Figlia unica, dall’età di 9 anni pratica una delle arti marziale più famose del mondo «Mi allenerò con grande intensità per essere in gara a Tokyo con la maglia azzurra»
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LUCCA. Una delle promesse del karate italiano è Eleonora Gregori, cintura nera secondo Dan, 51 chilogrammi, dotata di buona tecnica necessaria per imporsi anche contro avversarie di 65 chili, il limite della categoria, che affronta nel Kumitè, grazie alla sua fantasiosa varietà di colpi. A 24 anni vanta già alcuni successi importanti tra cui il titolo italiano nello stile Shotokan conquistato a maggio di 3 anni fa a Bassano del Grappa per la società Samurai Karate di Lucca nella specialità Kumitè categoria Juniores. Una disciplina sportiva, il karate, scelta da Eleonora fin da bambina, quando a 9 anni, si segnò ad un corso del comune di Lucca nelle scuole elementari di Santa Maria del Giudice, paese dove vive in famiglia con papà Massimo a mamma Maila. Il karate, l'arte marziale più diffusa nel mondo, l'ha catturata fisicamente e mentalmente «Praticarlo mi fa stare bene-dice-mi aiuta a liberare la mente dalle frustrazioni e dal logorio della vita». Una personalità forte, una ragazza con un senso innato di ottimismo, di gioia di vivere e con un sorriso che invita al buon umore. Si avvicinò allo sport attivo a 8 anni quando i genitori la portarono in piscina. «Uno sport - afferma Eleonora - noioso il nuoto ed anche assai faticoso. Io nell'acqua ci giocavo, con i tuffi, gli spruzzi e lo scivolo che mi consentiva di andare sott’acqua. Ma nuotare era troppo noioso e faticoso. Mi dedicai allora alla palestra, frequentando la Master Club di Pontetetto scoprendo l'hip hop che mi divertiva molto di più, fino a che non arrivò il karate. Le prime esercitazioni furono difficili, ma dopo aver insistito migliorai la tecnica e nacque la passione. Da cintura bianca fui gettata nel tatami dalla Samurai Karate di piazza S. Francesco, una società storica che ha lanciato tanti atleti in decenni di attività. Ogni volta che andavo in palestra mi divertivo ed il profumo della superficie gommosa entrava in me. Scalpitavo per fare le prime gare, che presto arrivarono con eccellenti risultati».
Vittorie in serie. L'atleta lucchese scala con successo le varie categorie e i suoi eccellenti risultati la portano ad essere convocata nelle rappresentative azzurre conquistando un posto fisso in prima squadra nella rappresentativa della Toscana. A Bassano del Grappa riesce a salire sul gradino più alto del podio nel campionato italiano Juniores, il suo miglior risultato. «Quel giorno mi laureai campionessa nel Kumitè. La mia avversaria in finale era la lombarda Giulia Gabrieli. Un incontro equilibrato che si prolungò di 30 secondi oltre il minuto e mezzo del tempo regolamentare. Sferrai un pugno pulito nella pancia dell’avversaria e vinsi l'incontro. Dopo che ebbi vinto l'incontro non mi resi subito conto di quello che avevo fatto: in quel momento se qualcuno mi avesse raccontato che era diventata campionessa italiana non l'avrei preso sul serio. La consapevolezza la ebbi quando guardai mio padre che piangeva dall'emozione. Sono sensazioni bellissime che ti accompagnano per tutta la vita».
Ad allenare Eleonora da dieci anni c'è Marino Lombardi da. Conosce alla perfezione pregi e difetti di Eleonora. Nel 2016 è passata seniores e dopo aver vinto il titolo regionale nei campionati italiani di Monza si è classificata seconda nel Kata e terza nel Kumitè. «In realtà speravo di vincere l'oro- sottolinea - stavo attraversando un buon momento di forma ed invece non sono riuscita a mettere sul tatami la mia intensità facendomi prendere dall'ansia». A settembre di quest'anno è giunta seconda con la rappresentativa toscana nel quadrangolare di Fussen nel Land della Baviera grazie a due successi di Kumitè ed uno di kata. Fra i suoi ultimi successi quello di domenica scorsa a La Spezia quando si è imposta in finale nel Kumite battendo l'azzurra Vittoria Curcio e aggiudicandosi il Trofeo Interregionale.
Le prospettive. Eleonora prosegue il suo lungo e complesso cammino divorata da un sogno che sarebbe il coronamento di una carriera costellata da tante belle soddisfazioni. Sogna il “sushi”,sogna Tokyo e le Olimpiadi del 2020. «Già una partecipazione per me sarebbe il massimo. Intanto spero di conquistarmi un posto nella prima squadra della Nazionale, poi vedremo...». Ma quali sport avrebbe praticato se non fosse dedicata al Karate la bella Eleonora Gregori? «Sicuramente la Kickboxing, rimanendo sempre nelle arti marziali. Ho fatto per curiosità anche un corso assieme al mio allenatore. Ggli studi? Mi sono diplomata al “Passaglia"in architettura e arredamento, poi ho fatto qualche anno di Università a Pisa in Geologia. Ma ho dovuto interrompere gli esami perché sono entrata a lavorare al Polo Tecnologico di Pisa dove gestisco i clienti per i dispositivi di sensoristica ambientale. Un lavoro che amo molto». Fuori dallo sport la Gregori ama il mare. Le ferie le passa assieme al suo ragazzo, un siciliano che abita a Pisa, andando in Corsica, Sicilia e Croazia. Alla ricerca dei litorali rocciosi e ricchi di insenature. È amante dei balli star dance e star tape. «Ballare-conclude - mi fa sentire libera ed il mio corpo riesce a sprigionare le emozioni. A volte ballo da sola o con la mia compagna di letto:una canina yorkshire che vive con me da tre anni e guai a chi me la tocca».
Vittorie in serie. L'atleta lucchese scala con successo le varie categorie e i suoi eccellenti risultati la portano ad essere convocata nelle rappresentative azzurre conquistando un posto fisso in prima squadra nella rappresentativa della Toscana. A Bassano del Grappa riesce a salire sul gradino più alto del podio nel campionato italiano Juniores, il suo miglior risultato. «Quel giorno mi laureai campionessa nel Kumitè. La mia avversaria in finale era la lombarda Giulia Gabrieli. Un incontro equilibrato che si prolungò di 30 secondi oltre il minuto e mezzo del tempo regolamentare. Sferrai un pugno pulito nella pancia dell’avversaria e vinsi l'incontro. Dopo che ebbi vinto l'incontro non mi resi subito conto di quello che avevo fatto: in quel momento se qualcuno mi avesse raccontato che era diventata campionessa italiana non l'avrei preso sul serio. La consapevolezza la ebbi quando guardai mio padre che piangeva dall'emozione. Sono sensazioni bellissime che ti accompagnano per tutta la vita».
Ad allenare Eleonora da dieci anni c'è Marino Lombardi da. Conosce alla perfezione pregi e difetti di Eleonora. Nel 2016 è passata seniores e dopo aver vinto il titolo regionale nei campionati italiani di Monza si è classificata seconda nel Kata e terza nel Kumitè. «In realtà speravo di vincere l'oro- sottolinea - stavo attraversando un buon momento di forma ed invece non sono riuscita a mettere sul tatami la mia intensità facendomi prendere dall'ansia». A settembre di quest'anno è giunta seconda con la rappresentativa toscana nel quadrangolare di Fussen nel Land della Baviera grazie a due successi di Kumitè ed uno di kata. Fra i suoi ultimi successi quello di domenica scorsa a La Spezia quando si è imposta in finale nel Kumite battendo l'azzurra Vittoria Curcio e aggiudicandosi il Trofeo Interregionale.
Le prospettive. Eleonora prosegue il suo lungo e complesso cammino divorata da un sogno che sarebbe il coronamento di una carriera costellata da tante belle soddisfazioni. Sogna il “sushi”,sogna Tokyo e le Olimpiadi del 2020. «Già una partecipazione per me sarebbe il massimo. Intanto spero di conquistarmi un posto nella prima squadra della Nazionale, poi vedremo...». Ma quali sport avrebbe praticato se non fosse dedicata al Karate la bella Eleonora Gregori? «Sicuramente la Kickboxing, rimanendo sempre nelle arti marziali. Ho fatto per curiosità anche un corso assieme al mio allenatore. Ggli studi? Mi sono diplomata al “Passaglia"in architettura e arredamento, poi ho fatto qualche anno di Università a Pisa in Geologia. Ma ho dovuto interrompere gli esami perché sono entrata a lavorare al Polo Tecnologico di Pisa dove gestisco i clienti per i dispositivi di sensoristica ambientale. Un lavoro che amo molto». Fuori dallo sport la Gregori ama il mare. Le ferie le passa assieme al suo ragazzo, un siciliano che abita a Pisa, andando in Corsica, Sicilia e Croazia. Alla ricerca dei litorali rocciosi e ricchi di insenature. È amante dei balli star dance e star tape. «Ballare-conclude - mi fa sentire libera ed il mio corpo riesce a sprigionare le emozioni. A volte ballo da sola o con la mia compagna di letto:una canina yorkshire che vive con me da tre anni e guai a chi me la tocca».
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