Il Tirreno

Lucca

Lucchese, ad Olbia è ancora emergenza

di Nicola Nucci
Lucchese, ad Olbia è ancora emergenza

Rientra soltanto bomber Fanucchi e sono ancora out sette titolari. I padroni di casa sconfitti nelle ultime tre partite

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LUCCA. Prima recuperiamo gli infortunati, poi pensiamo alla classifica. È il pensiero, quasi un mantra, di mister Giovanni Lopez alla vigilia della trasferta di Olbia, la prima delle due gare esterne (l’ultima giornata in casa del Pro Piacenza, dopo la sosta del 10 dicembre) del girone d’andata.

Il tecnico rossonero parla di giovedì, perchè la Lucchese partirà stamani alla volta della Sardegna, un giorno in più per preparare al meglio una gara difficile considerando un avversario reduce da tre sconfitte di fila, e i problemi di infermeria che attanagliano i rossoneri, con 7 defezioni e Baroni squalificato e il solo rientro di Capuano che andrà in panchina solo in caso di necessità visto che ci sono soltanto tre centrali, tutti in campo. Fortunatamente il tecnico riavrà il fantasista Fanucchi. La Lucchese torna al Nespoli, stesso campo dove tornò via con 3 punti superando l’Arzachena. La sconfitta interna contro la Giana è già alle spalle e c'è una squadra vogliosa di ripartire e tornare a muovere la classifica prima della sosta. «C'è una Lucchese arrabbiata e vogliosa. Abbiamo rivisto gli errori e siamo consapevoli che non dobbiamo ripeterli, ma eravamo stanchi e si arrivava sempre in ritardo sulle seconde palle. L’assenza di un giocatore fondamentale per noi, come Fanucchi, si è fatta sentire. Spero di arrivare al turno di sosta in fretta per recuperare tutti. Le energie fisiche si possono gestire come quelle mentali. Andiamo in grandissime difficoltà se non recuperiamo tutti. Quando abbiamo avuto il gruppo a disposizione abbiamo fatto delle ottime gare, grazie alla possibilità di scegliere. Devo dare comunque grande merito ai ragazzi: pur tra mille difficoltà siamo riusciti a vincere gare importanti e dimostrare grande attaccamento a questi colori».

Lopez evidenzia le difficoltà contro l'Olbia. «Una squadra solida e compatta, con meccanismi di gioco ormai consolidati. Ma andremo là, come sempre, per cercare di fare la partita». I rossoneri proveranno a mantenere l'attuale quinto posto o comunque chiuderà il giro di boa in zona playoff. «Vorremmo chiudere il girone d’andata tra le prime dieci, ma ripeto che la cosa fondamentale è recuperare i giocatori e poi lottare per rimanere in alto». La formazione è fatta con l'unico dubbio a centrocampo con Cardore e Russo in ballottaggio, con il primo favorito per una maglia come interno di sinistra e con Russo in panchina per avere alternative davanti. Merlonghi mezz'ala di destra ed Arrigoni mediano con Tavanti e Cecchini esterni. In avanti torna l'estro di Fanucchi ad illuminare il gioco con De Vena riferimento offensivo. Per fare numero ancora convocati anche Aufiero e D'Angelo della Berretti.

Tutto l’opposto dell’Olbia del tecnico Bernardo Mereu, 57 anni, che ha diretto La Palma, Torres, Villacidrese, S. Elia, Nuorese e Castiadas prima di approdare alla rappresentativa regionale under 18. Il mister, eccezion fatta per il lungodegente centrocampista Geroni (rientrerà a gennaio per la frattura a un dito di un piede), avrà la rosa al completo e dovrebbe mischiare le carte specie nel reparto difensivo dove Pisano, 31 anni, potrebbe riprendersi il posto in squadra al posto di Pinna e Dametto, 24 anni, rilevare il francese Leverbe. Murgia è rientrato in gruppo, ma il mister potrebbe optare per la conferma dei tre centrocampisti (Feola, Muroni e Piredda) con il baby Biancu (17 anni) trequartista e davanti la coppia Ogunseye-Ragatzu. La formazione sarda non vince da tre giornate e ha rimediato tre ko esterni: Alessandria, Livorno e Prato.

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