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Un incontro che lascia poche speranze

Un incontro che lascia poche speranze

Nel tardo pomeriggio di ieri alcuni imprenditori non si sono presentati dal sindaco. Possibile l’ingresso del legale Coscia

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LUCCA. Le parole le porta via il vento e i fatti, per il momento, stanno a zero. Non ha dato i frutti sperati l’incontro avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri a palazzo Orsetti tra il sindaco, alcuni assessori dell’amministrazione comunale e gli imprenditori locali che erano già stati contattati in passato e che avrebbero dovuto manifestare concretamente il loro interessamento all’ingresso nella Lucchese o attraverso quote o attraverso sponsorizzazioni importanti. Alcuni di loro, sia assessori che imprenditori (peraltro scusati da motivi di lavoro e riunioni improcrastinabili), erano assenti. E così non ci sono stati i tanto agognati passi in avanti per formulare una proposta alla maggioranza di Lucchese Partecipazioni e in particolare all’amministratore unico Carlo Bini che attendeva una risposta dall’incontro di cui era venuto a conoscenza attraverso l’intervento di un esponente di Lucca United nel corso di una trasmissione televisiva andata in onda su un’emittente privata locale. Il sindaco Alessandro Tambellini sentito telefonicamente è stato lapidario: «Gli imprenditori li sento anche in altri momenti e comunque nei prossimi giorni invieremo un comunicato stampa per ragguagliarvi della situazione». Stop. Un po’ poco per essere ottimisti. L’imprenditore umbro Giorgo La Cava non ha ricevuto comunicazioni ed è rimasto a casa. L’impressione è che entro la fine della settimana o al massimo all’inizio della prossima Arnaldo Moriconi che, pur non disponendo da solo della maggioranza, ha comunque il controllo del club decida di cedere le quote a imprenditori fuori provincia. E gli unici che, ad oggi, sono rimasti incollati alla Lucchese seguendo ogni partita al Porta Elisa da due mesi a questa parte sono due legali: il laureato in giurisprudenza Carlo Coscia che potrebbe essere il nuovo presidente e l’avvocato Michele Cioni. Ma chi si cela dietro a questi due personaggi di Pisa? Si tratta di emissari di un imprenditore di cui si disconosce il nome e che è pronto a prendersi la maggioranza delle quote o di referenti di un fondo di investimento estero ormai di moda per chi vuol acquistare società di calcio? Difficile saperne di più. Almeno per ora. Ma Moriconi è personaggio imprevedibile e potrebbe anche decidere di proseguire l’avventura nel calcio ancora per un po’ di tempo oppure di riproporre una pista che sembrava tramontata negli ultimi giorni e che porta al tandem di imprenditori Todini-Nocella già presi in considerazione con la finanziaria Argenfin srl. Intanto la Figc ha reso noto le penalizzazioni per i mancati pagamenti di stipendi e contributi di maggio. Due punti in meno all’Arezzo che scende a quota 17 in attesa di un’ulteriore penalizzazione (4 punti) per le mensilità non pagate alla scadenza del 16 ottobre. (l.t.)

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