Il Tirreno

Lucca

MISTER ALBÈ: «Mai Vinto in TRASFERTA»

di Luca Tronchetti

LUCCA. Gli anni passano per tutti. Ma il tempo pare essersi fermato al Gorgonzola, centro della Martesana di 20mila abitanti noto nel mondo per il caratteristico formaggio. Lì si respira ancora un...

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LUCCA. Gli anni passano per tutti. Ma il tempo pare essersi fermato al Gorgonzola, centro della Martesana di 20mila abitanti noto nel mondo per il caratteristico formaggio. Lì si respira ancora un calcio d’altri tempi e il buonsenso prevale sui moduli e il tatticismo esasperato. Un miracolo del football di casa nostra che si ripete ogni anno grazie sopratutto a un tecnico di 67 anni suonati che si considera «un dilettante in un mondo di professionisti». Lui si chiama Cesare Albè ed il più anziano allenatore di serie C. Dal 1995 siede ininterrottamente sulla panchina del Giana Erminio, dal nome del giovanissimo sottotenente del 4° Reggimento del Battaglione Alpino “Aosta”, perito nella primavera del 1916 a Coni Zugna durante una controffensiva dell’esercito imperiale austro-ungarico (la madre del militare di Gorgonzola donò alla squadra di calcio un terreno da adibire a campo di allenamento e per riconoscenza il club nel 1932 da Associazione Sportiva Gorgonzola assunse il nome di Erminio Giana). L’anno scorso i biancoblù si piazzarono al quinto posto disputando i playoff. Quest’anno la partenza non è stata delle migliori, ma poi pian piano la squadra si è ripresa e nelle ultime tre partite ha conquistato 7 punti. «Manchiamo di continuità - dice mister Albè ancora legato indissolubilmente al mito del Paron, Nereo Rocco, unico allenatore a cui s’ispira - perché qualcuno dei ragazzi che aveva richieste in club più importanti sperava di fare il salto e invece è rimasto da noi e deve ritrovare gli stimoli giusti. Non è facile poi ripetersi su certi livelli per nessuno, figuriamoci per noi che siamo una squadra a gestione familiare». Lucca porta bene alla Giana che l’anno scorso riuscì ad espugnare il Porta Elisa nei minuti di recupero: «Lasciatemi dire che entrare in quello stadio mi suscita molta emozione per i trascorsi storici. La Lucchese poi è un’ottima squadra come dimostrano i 23 punti ed è allenata da un grande tecnico come Giovanni Lopez. Quest’anno non abbiamo ancora vinto in trasferta e siamo partiti male con tre sconfitte al Città di Gorgonzola. Ai rossoneri mancano sette titolari? Egoisticamente parlando temevo moltissimo Fanucchi, davvero un grande calciatore, e la sua squalifica mi fa dormire più tranquillo. Ma non mi illudo: se i miei ragazzi non giocano con la testa e con il cuore sarà difficile fare punti contro la Lucchese. Che vinca il migliori, anzi sperem de no».

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