Sicurezza
Gorgonzola indigesto nelle due sfide in campionato
Nelle file della squadra lombarda milita l’ex Lorenzo Degeri che è reduce da un anno di inattività
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il Gorgonzola è indigesto alla Lucchese. Almeno a giudicare dai risultati. Negli unici due precedenti in campionato della scorsa stagione i biancoblù lombardi hanno vinto sia al Porta Elisa (2-1 con vantaggio ospite di Marotta, pareggio di Zecchinato oggi finito in D e rete allo scadere del bomber Bruno, ancora oggi a 38 anni suonati capocannoniere del girone con 9 reti) sia allo stadio Città di Gorgonzola (1-0, rete di Okyere Gullit nel primo tempo). Quello è l’unico precedente tra i due allenatori: Giovanni Lopez e Cesare Albé. Con il Ferguson della Martesana e pensionato della Siemens in vantaggio con l’ex allenatore di Cisco Roma, Vicenza e attuale trainer rossonero.
Ex di turno. L’unico ex della gara - che dovrebbe sedere in panchina pronto ad entrare alla bisogna - è Lorenzo Degeri. Il centrocampista giocò nella Lucchese nella stagione 2015-2016. Dopo una prima parte trascorsa spesso in panchina il ragazzone lombardo, venticinque anni compiuti un mese fa, venne inserito tra i titolari da Giuseppe «Nanu» Galderisi che lo schierò come mediano accanto a Mingazzini. Una felice intuizione perché Degeri disputò alcune buone partite realizzando pure un gol. Poi una stagione anonima nella retrocessa Pro Patria (2015-2016) e un anno di oblio. «Aveva praticamente smesso - racconta Cesare Albé - restando un anno inattivo. Visto che abita dalle nostre parti e dalla finestra di casa sua si vede il campo abbiamo deciso di tesserarlo al minimo contrattuale». Il tecnico, per trentotto anni impiegato ai preventivi nella sede di Cassina dè Pecchi alla multinazionale di telecomunicazioni Siemens, usa la solita bonomia per dare una «scossa» al giocatore: «Con i mezzi fisici che ha potrebbe spaccare il mondo. Invece non si è ancora laureato, non ha la fidanzata e non emerge in serie C. Deve decidere cosa vuol fare da grande perché di “bamboccioni” in Italia ne abbiamo pure troppi. Scherzi a parte, Lorenzo ha giocato in Coppa Italia dove siamo stati eliminati e le volte che l’ho impiegato ha alternato buone cose a prestazioni non troppo felici. Deve essere più determinato, più cattivo a livello agonistico. Altrimenti deve buttarsi su qualcos’altro».
L’arbitro. Lucchese e Giana sono imbattute sotto la direzione del signor Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo. Due i precedenti per i rossoneri. Il 23 settembre 2013, nell’ultimo anno di serie D, vittoria di misura al Porta Elisa contro il Formigine (1-0) mentre nell’ultima partita del 2016, sempre tra le mura amiche, la Lucchese targata Galderisi impattò 1-1 con i sardi dell’Olbia imbottiti di giovani (6) guidati da Michele Mignani oggi tecnico del Siena. Per la Giana Erminio invece un pareggio esterno nella stagione agonistica 2016-2017 nel derby con il Renate sul terreno di Meda (2-2).
Luca Tronchetti
Ex di turno. L’unico ex della gara - che dovrebbe sedere in panchina pronto ad entrare alla bisogna - è Lorenzo Degeri. Il centrocampista giocò nella Lucchese nella stagione 2015-2016. Dopo una prima parte trascorsa spesso in panchina il ragazzone lombardo, venticinque anni compiuti un mese fa, venne inserito tra i titolari da Giuseppe «Nanu» Galderisi che lo schierò come mediano accanto a Mingazzini. Una felice intuizione perché Degeri disputò alcune buone partite realizzando pure un gol. Poi una stagione anonima nella retrocessa Pro Patria (2015-2016) e un anno di oblio. «Aveva praticamente smesso - racconta Cesare Albé - restando un anno inattivo. Visto che abita dalle nostre parti e dalla finestra di casa sua si vede il campo abbiamo deciso di tesserarlo al minimo contrattuale». Il tecnico, per trentotto anni impiegato ai preventivi nella sede di Cassina dè Pecchi alla multinazionale di telecomunicazioni Siemens, usa la solita bonomia per dare una «scossa» al giocatore: «Con i mezzi fisici che ha potrebbe spaccare il mondo. Invece non si è ancora laureato, non ha la fidanzata e non emerge in serie C. Deve decidere cosa vuol fare da grande perché di “bamboccioni” in Italia ne abbiamo pure troppi. Scherzi a parte, Lorenzo ha giocato in Coppa Italia dove siamo stati eliminati e le volte che l’ho impiegato ha alternato buone cose a prestazioni non troppo felici. Deve essere più determinato, più cattivo a livello agonistico. Altrimenti deve buttarsi su qualcos’altro».
L’arbitro. Lucchese e Giana sono imbattute sotto la direzione del signor Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo. Due i precedenti per i rossoneri. Il 23 settembre 2013, nell’ultimo anno di serie D, vittoria di misura al Porta Elisa contro il Formigine (1-0) mentre nell’ultima partita del 2016, sempre tra le mura amiche, la Lucchese targata Galderisi impattò 1-1 con i sardi dell’Olbia imbottiti di giovani (6) guidati da Michele Mignani oggi tecnico del Siena. Per la Giana Erminio invece un pareggio esterno nella stagione agonistica 2016-2017 nel derby con il Renate sul terreno di Meda (2-2).
Luca Tronchetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google