Il Tirreno

Lucca

Un pubblico da record sugli spalti del Porta Elisa

di Nicola Nucci
Un pubblico da record sugli spalti del Porta Elisa

Nella classifica per numero di spettatori i rossoneri sono al quarto posto Intanto tra infortuni e squalifiche Lopez costretto a una formazione d’emergenza

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LUCCA. È un pubblico da playoff quello Porta Elisa, con un balzo in avanti di tre posizioni rispetto alla stagione passata, dal settimo al quarto posto, per quanto riguarda gli spettatori.

Quando manca ancora una partita casalinga al termine del girone di andata la media-spettatori è di 2.569 nelle gare interne. Numeri importanti che posizionano il tifo rossonero al quarto gradino. Davanti alla Lucchese ci sono solo il Pisa (una media di 6656), il Livorno (5488) e il Siena (2909), ovvero le tre formazioni che occupano i primi tre posti della classifica. Un saldo positivo rispetto alla scorsa stagione aveva che fatto registrare una media di 1.923 spettatori a partita.

A questo risultato hanno contribuito il maggior numero di abbonati (1.397, dietro anche qua solo a Pisa, Livorno e Siena), ma anche una ritrovata passione per i colori rossoneri. Netto l’incremento sui 1.587 spettatori della stagione 2015-2016 e i 1.617 presenti in casa nella stagione 2014-2015. Il picco di spettatori sugli spalti del Porta Eiisa negli ultimi dieci anni sono i 3.018 del campionato 2007-2008.

Lo spartiacque è stata la sfida playoff contro il Parma, con 6.500 presenze al Porta Elisa, oltre seimila delle quali costituite da tifosi lucchesi. E sempre in tema di record di presenze nessuna sorpresa: al primo posto c’è il derby con il Pisa con 5.387 spettatori, mentre il minimo è stato toccato con il Prato (1.791). La partita più vista della stagione al momento è Livorno-Lucchese con quasi 7.200 spettatori al Picchi nel giorno del ricordo delle vittime dell’alluvione.

Sarebbe bello se domenica, al Porta Elisa contro il Giana Erminio, fosse raggiunta almeno quota 3mila spettatori per sostenere una squadra che, grazie al successo di Olbia contro l’Arzachena, ha agganciato il quinto posto in classifica, facendo l’impossibile con un organico ridotto ai minimi.

Anzi, l’emergenza si aggrava. Alla lunga lista che comprende Capuano, Nolé, Damiani, Del Sante, Bortolussi, Palumbo e Strada si aggiungono anche il centrocampista Mingazzini, alle prese con un fastidioso infortunio, il difensore Maini, che non si è allenato a scopo precauzionale per un fastidio a un polpaccio, e soprattutto c’è la pesantissima assenza di Fanucchi, fermato dal giudice sportivo per un turno di squalifica.

La presenza di Maini è in dubbio, ma lo staff medico fiducioso di poterlo recuperare. Scelte obbligate dunque per mister Lopez che in difesa darà spazio a Espeche, Magli e Baroni, con Razzanelli unica alternativa in difesa se Maini dovesse dare forfait. Tavanti e Cecchini sugli esterni, con Merlonghi interno di destra e Cardore a sinistra e Arrigoni centromediano. In avanti Russo trequartista alle spalle di De Vena. E una panchina cortissima con i baby D’Angelo e Aufiero. In questa situazione l’apporto del pubblico diventa fondamentale. È una Lucchese falcidiata ma decisa a continuare a stupire. Poi, prima della fine del girone di andata, due trasferte, ancora in Sardegna in casa dell’Olbia, e sul campo del Pro Piacenza. In mezzo il turno di riposo del 10 dicembre che a rotazione tocca a tutte le squadre del girone.

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