Il Tirreno

Lucca

Lucchese a pezzi, out anche Mingazzini

di Nicola Nucci
Lucchese a pezzi, out anche Mingazzini

La maledizione si abbatte sulla squadra di Lopez costretto a far giocare dall’inizio Cardore con Russo unico vero cambio

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LUCCA. Una Lucchese ridotto all'osso quella che è partita per la Sardegna in vista della sfida di domani alle 14.30 al Nespoli di Olbia contro l'Arzachena. Anche Nicola Mingazzini si va ad aggiungere alla lista dei sicuri assenti: Capuano, Nolé, Damiani, Del Sante e Bortolussi. Tutti calciatori che staranno fuori fino alla sosta dell'8 dicembre, saltando le prossime tre gare. Poi i rossoneri il 10 dicembre, alla penultima giornata, osserveranno il turno di riposo. Manna dal cielo per tirare il fiato. L'emergenza infortuni continua e Giovanni Lopez è costretto a fare la conta, ma la Lucchese non si perde d'animo. Anche contro la scorbutica formazione sarda, tra gli attacchi più prolifici, si cercherà di fare risultato per allungare la striscia positiva in chiave playoff. «Siamo in grande emergenza, come lo è stata domenica scorsa quando abbiamo battuto l'Alessandria e proveremo ancora a stupire e tirare fuori il meglio di noi. Del resto questa squadra ha valori morali straordinari. Una squadra la manderemo in campo comunque, provando a vincere». Il tecnico romano analizza la situazione dell'infermeria. «Mingazzini non si è allenato, sarà convocato. Vedremo se potremo recuperarlo, ma sarà difficile. È fermo anche Damiani. A metà campo siamo contati. Ci sono sia Cardore che Merlonghi in quella posizione. Davanti, invece, non abbiamo alternative». Il ritorno di Baroni è l’unica buona notizia, ma per cautelarsi ecco che tra i convocati spunta il centrocampista della Berretti D’Angelo. Il rebus è a centrocampo: se Merlonghi interno di destra è una certezza da capire chi giocherà mezz'ala di sinistra. Favorito Cardore. La Lucchese dovrà fare valere la sue qualità di gioco contro l'Arzachena. «È una squadra dura, che gioca un calcio di ripartenze, molto aggressivo. Segnano molto, ma subiscono anche. Sono bravi a farti giocare male, dobbiamo essere attenti. La forza della Lucchese si è vista nei due gol evitati da Maini e Merlonghi con grande volontà e cuore. Abbiamo speso tanto, ma c'è un forte spirito che ci permettono di superare le fatiche». Per ora la Lucchese resterà così. Le risorse economiche sono risicate e non si può sbagliare mossa. Servono almeno tre rinforzi per rimpinguare la rosa. «Il mercato? Siamo corti da quando è iniziato il campionato». E come se non bastasse diventa un impiccio la partita di coppa Italia contro il Pontedera del 22 novembre in Valdera. «Non possiamo far giocare sempre i soliti. Sto pensando di chiamare diversi ragazzi della Berretti».

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