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Lucca

L’AVVERSARIO 

Arzachena, una squadra di dilettanti vera rivelazione del campionato di C

di Luca Tronchetti
Arzachena, una squadra di dilettanti vera rivelazione del campionato di C

LUCCA. Venti punti, un gioco spumeggiante e un budget inferiore a quello dell’80% delle formazioni di serie C. La neo promossa Arzachena è la vera squadra rivelazione della terza serie del calcio....

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LUCCA. Venti punti, un gioco spumeggiante e un budget inferiore a quello dell’80% delle formazioni di serie C. La neo promossa Arzachena è la vera squadra rivelazione della terza serie del calcio. Alla vigilia del campionato nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla salvezza degli isolani. Anche perché la squadra giocherà per tutto l’anno in trasferta. Il Biagio Pirina, la tana dei biancoverdi, non è omologato per la Lega Pro e così la squadra deve trasferirsi ogni volta ad Olbia. Ma non è solo una questione di impianto di gioco. Prima dell’arrivo dell’ex rossonero Ivano Baldanzeddu, classe 1986, due stagioni nella Lucchese (2009-2010 in C2 e l’anno successivo in C1), il ds Antonello Zucchi in sintonia con il guru di Arzachena, Mauro Giorico, aveva confermato dalla D sette elementi e gli acquisti - eccezion fatta per il fantasista Curcio, l’uomo di maggior qualità della squadra - erano tutti provenienti dalla serie D. Quindi dilettanti prestati al professionismo. Anche perché l’imprenditore edile romano Menio Fiorini, da 25 anni cittadino di Arzachena e da 5 patron della formazione isolana che ha portato dall’Eccellenza alla C, non era assolutamente d’accordo nel fare il passo più lungo della gamba. Quindi fiducia incondizionata all’allenatore della promozione alla quarta stagione nella cittadina della Gallura che conta oltre 13mila abitanti.

Il sottovalutato. Mauro Giorico, classe 1960, per 14 stagioni centrocampista dell’Alghero tra Eccellenza, serie D e qualche presenza in C con l’Olbia, è un tecnico che alle parole preferisce i fatti. Dopo il pari al Lungobisenzio, il sergente di ferro della Gallura è in silenzio stampa. Non ha digerito come i suoi ragazzi siano stati capaci di dilapidare in 45’ un patrimonio di due reti facendosi raggiungere sul pari dal Prato nella ripresa. Possibile quindi che il tecnico sardo - famoso più per le gesta del figlio Daniele Giorico, 25 anni, centrocampista, ex Modena e quest’anno in serie B con il Carpi - che per le sue imprese in panchina ad Alghero, Olbia, Torres e Arzachena apporti qualche novità al 4-3-3 o 4-3-1-2 che dir si voglia con Curcio trequartista e le punte Vano (ex Ostia Mare) e Sanna, 34 anni, veterano del team.

Occhio alle corsie esterne. Il pericolo maggiore può arrivare dalla destra dove il baby Arboleda, classe 1997, risulta spesso micidiale con la sua velocità e i suoi cross a rientrare. Ma anche il centrocampo formato da Lisai, Casini e Nuvoli è decisamente di buon livello.

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