Il Tirreno

Lucca

Promozione, i segreti della rivelazione Vorno

di Michele Citarella
Promozione, i segreti della rivelazione Vorno

Mister Cardella dopo 4 anni di stop legati a motivi sportivi e di lavoro guida un gruppo ben assortito

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LUCCA. Lo scorso anno, prima stagionne in Promozione, il Vorno nelle prime giornate era in testa alla classifica. C’era grande entusiasmo attorno alla squadra, allora affidata a mister Andrea Gambini. Poi ci fu il tracollo e la salvezza ottenuta attraverso i playout. A Vorno fanno gli scongiuri, ma la sensazione è che questo possa essere l’anno buono per confermarsi in un campionato di vertice, anche se il tecnico Alfredo Cardella vola basso: «Ci sono tante partite, i nostri obiettivi sono altri». L’attuale posizione di capolista rende il Vorno unica formazione che offre lustro al calcio della Lucchesia, visto l’andamento delle altre formazioni che faticano in Serie D, in Eccellenza e nello stesso campionato di Promozione. Quali segreti del club della piccola frazione di Capannori? Sicuramente il clima paesano che si respira è un’arma in più per calciatori e staff, anche se non manca organizzazione impeccabile degna di una società anche di categoria superiore. Un esempio è rappresentata dall’ultima mossa di mercato, con trasferimenti chiusi fino al 1 dicembre, messa in atto dalla triade Dal Porto, Del Dotto e Pieri. Nelle scorse settimane si è fatto male il portiere Gabriele Angeli, da anni in categoria ed era necessario per il Vorno affiancare un portiere esperto al baby Giacomo Cecchini (99). La società ha tesserato Diego Gonnella, 30 anni, lo scorso anno in Eccellenza con il Castelnuovo. Gli informatori del club hanno pescato il garfagnino tra gli svincolati, sapendo che lavora in zona e convive con una ragazza di Lucca. Il modo migliore per rimpiazzare Angeli, out due mesi a causa di un profondo strappo muscolare all’adduttore. Come non segnalare il ritorno su una panchina di Alfredo Cardella: dopo 4 anni di stop?: «La decisione di staccare era maturata dopo la vittoria di Pirro ai playoff con la Folgor Marlia nel maggio 2013. Fu un anno fantastico, dove avremmo meritato l’Eccellenza. Fu l’unico anno in cui la vincente play off non approdò in Eccellenza. Ci rimasi malissimo tanto da lasciare Marlia e da rinunciare anche a diverse richieste». L’estate 2013 fu caldissima in tema di ripescaggio e l’Eccellenza in quella sessione di iscrizioni ai campionati fu effettivamente adottata come salvagente per le società professionistiche che fallirono. L’altro motivo del periodo sabbatico di Cardella fu personale: «La delusione sportiva coincise con importanti impegni di lavoro. Optai per il lavoro, pur restando aggiornato su quanto accadeva nel mondo del pallone nostrano». Le attenzioni di Cardella sono adesso concentrate sul match di domenica: a Vorno arriva infatti il Real Cerretese, seconda forza del campionato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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