Il Tirreno

Lucca

La «reginetta» della ginnastica ritmica

di Valter Nieri
La «reginetta» della ginnastica ritmica

Dopo aver vinto diversi campionati italiani Uisp adesso insegna a volteggiare alle piccole atlete della Gym Star Capannori

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LUCCA. La ginnastica ritmica è uno sport olimpico totalmente rosa praticato dalle bambine e dalle ragazze che in 90 secondi di esecuzione per esercizio devono cimentarsi in attrezzi: dal cerchio alla fune, dal nastro alla palla sino alle clavette. Alice Martinelli, 23 anni, è una veterana di questo sport, che l'ha vista in pedana fino a 4 anni fa quando superò gli esami per fare l'istruttrice ed il giudice di gara di secondo livello. «Una disciplina sportiva che mi prese fin da bambina. -dice- Avevo cinque anni e mezzo quando mia mamma e mia sorella Sara, di 12 anni più grande, mi portarono ad imparare nella scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di San Concordio dove mossi i primi passi sulla superficie della pedana. All'inizio ebbi molte difficoltà, non avevo nemmeno un fisico snodato indispensabile per essere competitive. Ma migliorando non mi pesavano gli allenamenti che devono essere categoricamente giornalieri». A smuovere l'interesse per la ginnastica ritmica e ad aumentare le praticanti è stato negli anni 80 il cartone animato «Hilary la ginnasta».

«Proprio così - conferma Alice- mia sorella Sara era attratta da quella bambina che nella serie televisiva si esibiva con la palla e il cerchio e così volle provare per poi trasmettermi la sua passione». Alice cresceva mettendo sempre più in evidenza l'armoniosità dei gesti e a 7 anni si tessera per l'Aries Dojo di Lucca. Ma la sua prima vera Asd è stata la Gym Star di Capannori, una società collocata stabilmente nel tempo in serie B nazionale. La sua insegnante è stata Tatiana Franceschini. A livello individuale ha vinto diversi campionati italiani Uisp, mentre nella FGI è arrivata a disputare i campionati interregionali nel biennio 2012-13 trascorso in pedana con l'Etruria di Prato, unici anni lontano dalla Gym Star. «La mia migliore espressione corporea -prosegue l'atleta lucchese -ha raggiunto i livelli più alti con la fune, mia specialità, attraverso un lavoro continuo e dopo grandi esercitazioni muscolari. È una bella sensazione staccarsi dalla terra e questo sport riesce a forgiare il corpo delle atlete. Sono alta 1,62, una misura che potrebbe risultare penalizzante per la Ginnastica artistica, ma che non è invece il massimo nella ginnastica ritmica dove un fisico più slanciato darebbe risultati migliori».

Nell'ultimo decennio c'è una atleta che ha cambiato nel mondo lo stile contorsionale della ritmica ed anche l'aspetto del body, costume indossato in gara.«Lei è il mio idolo,sono cresciuta attratta dalla sua classe. Si tratta della russa Alina Kabaeva, campionessa olimpica ad Atene 2004. Fu lei a mettere per la prima volta la gonnellina sopra body, che aumenta le grazie dell'atleta ed a tante dopo di lei è servita per camuffare anche i fianchi a volte un pò troppo larghi. La Kabaeva oltre ad essere stata la migliore espressione di questo sport, molto seguito nei paesi dell'Est Europa, è stata anche la regina del Gossip». Da quattro anni Alice Martinelli si è ritirata dall'attività agonistica. È fidanzata da sei anni e lo scorso anno si è laureata a Pisa in Informatica Umanistica. Professionalmente insegna alla squadra agonistica della Gym Star presieduta da Valerio Baroni, assieme a Chiara Conforti e Tatiana Franceschini, diventata collega dopo che è stata per oltre un decennio sua allenatrice.

«Sono ancora più soddisfatta di quando gareggiavo- conclude Alice Martinelli -perchè oggi insegno la tecnica a tante ragazze. La Gym Star ha quasi 40 atlete ed ogni loro crescita è anche una mia gioia. Quando gareggiavo ero soddisfatta soltanto a livello individuale. Vorrei rimanere nell'ambiente e dedicarlo nel tempo come unica mia attività lavorativa».

Alice Martinelli ama viaggiare. La scorsa estate ha apprezzato il Museo delle Cere a Londra e la cucina di Dublino, in particolare i formaggi e le zuppe. È vegetariana, l'unica in famiglia. Sua madre Gemma al supermercato quando va a fare la spesa si inoltra spesso nel reparto bio-gluten free, una scelta che riguarda oggi più di quattro milioni e mezzo di italiani. Una scelta personale di Alice perché ama troppo gli animali e non ritiene giusto ucciderli per cibarsene. Vive a San Concordio in famiglia e con tre gatti ed un acquario pieno di pesci. Aveva anche quattro piccoli pappagalli portati a vivere nell'Acquarium di Genova in un recinto per volatili, per dare loro più spazio togliendoli dalle gabbie, lei che ha forgiato il corpo e fortificato il carattere con la ginnastica in piena libertà non poteva vedere opprimere le qualità naturali dei piccoli volatili in pochissimo spazio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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