Il Tirreno

Lucca

Lucchese, Arrigoni vuol dire fiducia

di Nicola Nucci
Lucchese, Arrigoni vuol dire fiducia

Il mediano l’anno scorso a Lumezzane non fece un gol, oggi in maglia rossonera ne ha già realizzati 4

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LUCCA. La Lucchese mina vagante del campionato? La remuntada contro la Carrarese non solo ha esaltato i tifosi rossoneri che l'hanno sostenuta anche quando era sotto di due gol. Ha evidenziato che questa squadra può giocare a viso aperto contro tutti. Una bella iniezione di fiducia per affrontare la delicata trasferta di Viterbo. Certo, si può incappare in alti e bassi, frutto dei limiti di una rosa allestita in economia, uno dei budget più bassi della categoria. Ma c'è un'identità, un gioco, un'anima.

Cuore, tecnica e tattica. L'impronta di Giovanni Lopez è il valore aggiunto di una Lucchese che finora è in linea con gli obiettivi: dentro la zona playoff con una posizione che può essere migliorata giocando con questa intensità e questo spirito corale. Quando la Lucchese gioca da Lucchese non ci sono imprese impossibili. Tutto questo senza un centravanti, un goleador che finalizzi la mole di gioco e le tante occasioni create ogni gara, con l'eccezione della partita col Gavorrano, unico incidente di percorso nelle prime dodici giornate. E senza un bomber, con Del Sante ancora out, i cannonieri rossoneri sono Arrigoni, un centrocampista col vizietto del gol, e Fanucchi, un trequartista dalla classe cristallina che è uno spettacolo vedere giocare, una rarità in questa categoria. Il centrocampista prelevato dal Lumezzane dal ds Obbedio e rivitalizzato da Lopez dopo una stagione deludente con zero reti, a Lucca ne ha realizzate 4: quella della vittoria col Pontedera, del pareggio col Monza e la doppietta contro la Carrarese. Tre reti pesantissime del fantasista lucchese: il vantaggio col Pisa, nel derby finito 1-1, il 2-2 acciuffato a Pistoia e lo spettacolare gol del 3-2 nel derby contro gli apuani. L'inedita coppia di goleador ha portato in dote la maggior parte dei punti in classifica. La Lucchese non ha un “killer” in attacco, ma tutti possono andare in gol. Cecchini ci è andato molto vicino. Per vincere qualche gara in più mancano anche i gol dei difensori e di qualche altro centrocampista. Una statistica non c'è, ma se ci fosse una classifica delle palle-gol i rossoneri sarebbero nelle prime posizioni. Le ambizioni rossonere passeranno dalla capacità di diventare più concreti in fase di finalizzazione. Fino a gennaio non arriverà nessun attaccante. Ma la forza della Lucchese è nella coesione del gruppo, nello spirito di corpo. Un po' come i moschettieri, tutti per uno ed uno per tutti.

Del Sante out. Intanto in vista della sfida in casa della Viterbese, anticipata a venerdì alle 20.30 e in onda su Rai Sport, non ci saranno Del Sante e Tavanti. L'attaccante ha riportato uno stiramento all'adduttore sinistro, uscendo anzitempo nella gara di ieri contro la Carrarese. Dovrà essere monitorato nei prossimi giorni e solo dopo un'ecografia nelle prossime 48 ore si definiranno i tempi di recupero. In forte dubbio anche Tavanti che anche ieri non si è allenato con la squadra. Lopez quindi darà ancora fiducia allo stesso undici che ha superato la Carrarese, con Merlonghi in grande condizione fisica, e Damiani preferito a Mingazzini.

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