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Lammari-Folgor torna dopo 7 anni e il derby riaccende l’entusiasmo

di Marco Tirinnanzi
Lammari-Folgor torna dopo 7 anni e il derby riaccende l’entusiasmo

Non si è ancora sopita la polemica sulla realizzazione della tribuna coperta allo stadio di Marlia «A loro il Comune concede tutto, a noi nulla: con la Lucchese costretti a giocare in campo neutro»

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LAMMARI. Due campanili ed una sola tribuna coperta. Lammari 1986 e Folgor Marlia, la giovane rampante e la nobile decaduta in cerca di riscatto, tornano ad affrontarsi nuovamente domenica ai Laghetti di Lammari ore 14,30, a distanza di 7 anni da quell'1-0 per il Lammari, segnato da Pisani.

A dividerle, una sana e storica rivalità (le due popolose frazioni del comune di Capannori hanno territori confinanti) rinfocolata da una disparità di trattamento che, secondo i lammaresi, ha il sapore di una piccola ingiustizia: è il 2012 quando l'amministrazione comunale di Capannori decide di investire nello stadio di Marlia, uno «sgarbo» che ancora non va giù ai cugini.

La Folgor Marlia, a quel tempo infatti, non attraversava un periodo esaltante: veniva da una salvezza nel 2010 ai playout contro il Vernio, tre anni dopo retrocesse in Prima categoria, e nel 2014 dovette calcare i campi della Seconda categoria .

Una volta toccato il fondo però, non poteva che iniziare la risalita per i ragazzi oggi allenati da Barsocchi, che in tre anni sono tornati ad affacciarsi in Promozione. Il Lammari invece, sotto la guida di Stefano Fracassi, mentre il Marlia lottava in provincia di Prato, riuscì a portare a casa la Coppa Toscana di promozione, che le regalò l'Eccellenza, mantenuta per diverse stagioni, e seguita da una retrocessione due anni fa in Promozione. L'apice a Lammari, tuttavia, è stato toccato nella stagione 2011/2012: derby con la Lucchese (perso 3-1), giocato "in esilio", allo stadio Necchi Balloni di Forte dei Marmi. Motivo? La mancanza della tribuna coperta. «Su 36 squadre in Eccellenza siamo stati l'unica senza copertura - spiega Vittorio Andreoni, direttore sportivo del Lammari 1986 - e questo ci ha costretto a disputare la gara al Forte. Vedere la tribuna al Marlia non ci ha fatto proprio piacere. Con la Lucchese fu una partita storica: tutto il paese, se avessimo giocato in casa, ci avrebbe seguito. Contro la Folgor invece la sfida è sentita parecchio: Lammari da 50 anni è "sotto" a Marlia, che ha il Carnevale e che ha ricevuto anche più attenzioni da parte del Comune, cui chiediamo un trattamento paritario. Sette anni fa inoltre all'andata andammo tutti in bicicletta per rievocare la stessa partita che si tenne 40 anni prima. La rivalità è più tra i paesi che tra le squadre. Io non vedo l'ora che sia domenica. Ci aspettiamo 200 persone, persino alla rete».

Anche la Folgor Marlia non presta troppo il fianco alle polemiche. Ricorda l'impegno comune delle due compagini in favore dei terremotati di Amatrice. «Insieme ci siamo dati da fare per una partita di beneficenza in aiuto degli abitanti del centro Italia - afferma Gianluca Landi, presidente della Folgor -. Lammari è una squadra più esperta, ma noi veniamo ai Laghetti per giocarcela. Siamo in buoni rapporti coi cugini, visto che ci siamo scambiati alcuni giocatori: Viviani e il portiere Bolognesi sono venuti da noi, mentre Del Carlo e Biggi II sono al Lammari. Gli sfottò ci sono, ma girano soprattutto sulle chat, anche perché quasi tutti i ragazzi si conoscono e c’è grande stima tra di loro».

Domenica però non ci sarà troppo spazio per l'amicizia. «Sarà sicuramente una bella giornata di festa e di sport - dice il presidente Landi -. Alla fine ci stringeremo tutti la mano. Speriamo che vinca il migliore. Anzi, che vinca il Marlia, anche se non saremo i più bravi sul rettangolo verde».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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