Il Tirreno

Lucca

IL «BIMBO» DAL PIEDE VELLUTATO

di Nicola Nucci

LUCCA. Strada facendo diventerà un calciatore destinato a categorie superiori. «Strada facendo» come il titolo di una famosa canzone di Claudio Baglioni, il cantante preferito da Sanuele Damiani,...

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LUCCA. Strada facendo diventerà un calciatore destinato a categorie superiori. «Strada facendo» come il titolo di una famosa canzone di Claudio Baglioni, il cantante preferito da Sanuele Damiani, giovane centrocampista di 19 anni della Lucchese che ama canticchiare a casa o con gli amici. Intanto con il suo piede vellutato e la visione di gioco ha conquistato la fiducia di mister Giovanni Lopez che in questo momento lo sta preferendo anche al più esperto Mingazzini nel ruolo di play davanti alla difesa.

Perché Damiani, in prestito dall'Empoli, è protagonista di un buon campionato e contribuisce ad aumentare il minutaggio.

«Sapevo che Lucca tra le varie alternative sarebbe stato la migliore come consigliato dai miei agenti Giancarlo Tronchetti e Vittorio Tosto che conoscono bene questa piazza. Un'esperienza importante e sinceramente non pensavo finora di avere così tanto spazio. L'allenamento fa il calciatore mi hanno insegnato ed io mi alleno con grande intensità».

Testa alta, senso della posizione ed un piede fatato. Classe 1998, livornese apitico, niente dell'esuberanza labronica, cervello degli Allievi nazionali dell’Empoli, e della Primavera azzurra con cui è arrivato alla fine del Torneo di Viareggio.

«A centrocampo c'è tanta concorrenza e da uno come Nicola Mingazzini si può solo imparare apprendendo a piene mani. Nell'Empoli giocavo da mezz'ala sinistra, ma avevo fatto anche il play. Un ambiente dove si respira aria di calcio, ho fatto dieci anni nel vivaio empolese arrivando a giocare anche le amichevoli con la prima squadra».

Samuele Damiani sa che deve migliorare a livello agonistico e nel tiro. «Ho 19 anni e devo fare ancora tanta strada. Mi piace giocare palla a terra, a volte vorrei entrare in porta con il pallone. È vero, nel tiro deve essere più coraggioso, anche perché ho possibilità di segnare e quando un centrocampista segna tutta la squadra ne beneficia e tu stesso hai qualcosa in più». Damiani, come tutta la Lucchese, vuole dimenticare il brutto passo falso col Gavorrano. «Davvero, non so cosa dire, non sono cosa siasuccesso, un black out totale. Eppure mister Lopez ci aveva avvisato di non sottovalutare questa gara. Abbiamo grande motivazioni contro la Carrarese - una formazione in grande forma e con talenti ed elementi d’esperienza in campo - quindi dovremo essere concentratissimi e determinati. E nella Carrarese c'è tanto Empoli del passato. Gavorrano a parte e Livorno, che ha dimostrato però di essere molto competitivo, abbiamo sempre fatto noi la gara. La classifica non guardiamola ora, ma vediamo dove siamo a Primavera».

Un ragazzo diverso da tanti altri suoi coetanei, che ha anticipato le visite mediche con l’Empoli per essere sui banchi di scuola e superare brillantemente la quinta liceo scientifico a Livorno. «Vorrei iscrivermi all'università, a scienze motorie e ad un corso di canto. Me la cavo bene ed adoro Claudio Baglioni che piaceva tanto a mio padre».

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