Il Tirreno

Lucca

La regina della terra rossa è pronta a stupire il mondo

di Flavia Barsotti
La regina della terra rossa è pronta a stupire il mondo

Partita dai campi di Bagni di Lucca la ventunenne campionessa di tennis ha già vinto medaglie e tornei scalando posizione nel ranking internazionale

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Sulla terra rossa Jasmine Paolini trova il suo posto nel mondo, portando in campo la grinta e la determinazione di una giovane donna nata con la racchetta in mano. A 21 anni è una grande promessa del tennis, anche se, la prima vera promessa che la lega a questo sport, è quella che lei gli ha fatto tanti anni fa. Una promessa di vita che è talento, sacrificio, passione e duro lavoro, iniziata quando aveva solo 5 anni e mai più tradita. Da quella volta in cui, ancora bambina, seguendo le orme dello zio, si posizionò oltre la rete, Jasmine ha trovato la sua strada: come se avesse scoperto l’altra metà del suo cuore, l’incastro perfetto che lo fa battere forte e ancor più accelerare quando dà inizio al gioco. «Ci sono momenti in cui è difficile allenarsi, ma tanti altri che regalano grandi soddisfazioni – spiega – Vincere un torneo o una partita importante, fa dimenticare la fatica che ti ha portata fino a lì».

Le origini. Jasmine, originaria di Bagni di Lucca, di coppe e medaglie ne ha collezionate parecchie. Solo quest’anno, a giugno è arrivata prima al torneo di Marsiglia con in palio un premio da 100mila dollari che le ha permesso di scalare la classifica nel ranking internazionale Wta raggiungendo la posizione numero 130, dalla 200esima in cui si trovava. Due mesi dopo, ha vinto un torneo da 25mila dollari a Wimbledon, in Inghilterra, e ha partecipato ai 4 tornei dello Slam nelle qualificazioni, ovvero i quattro tornei di tennis più importanti al mondo. Ha giocato in nazionale nella Federation Cup, una fra le quattro giocatrici convocate.«Sono orgogliosa di ciò che sto facendo. Ho iniziato a capire che potevo avere successo in questo sport a 10 anni iscrivendomi ai primi tornei. Sapevo che era una strada difficile, ma ho sempre continuato a sognare». A sostenerla, giorno dopo giorno, i suoi genitori e i tre allenatori che le hanno insegnato il mestiere. «Devo dividere questo successo con gli altri fino a un certo punto – aggiunge - perché poi sono io a scendere in campo. Ma sapere di avere accanto delle persone che credono in me e avere la certezza di non essere sola, sicuramente aiuta molto». Un’occasione di vita, di futuro, di crescita. «Lo sport è importante per la formazione di chiunque. A me sta dando modo di viaggiare tanto perché ogni settimana partecipo a un torneo che non si tiene mai nello stesso luogo. Questo mi dà la possibilità di incontrare persone e culture lontane. A volte mi trovo sola in posti che non conosco e devo arrangiarmi, non posso chiedere aiuto». Una finestra sul mondo, una palestra per il corpo e una scuola per la Jasmine che verrà.

Sport e studio. A malincuore, infatti, l’atleta ha dovuto abbandonare i libri per dedicarsi totalmente alla sua carriera. «Ho frequentato il primo anno al liceo Vallisneri per poi spostarmi a Tirrenia dove ho concluso le superiori diplomandomi in ragioneria. Avevo pensato di iscrivermi all’università, ma per adesso ho accantonato l’idea, ricordando il periodo della maturità come una fase in cui era difficile conciliare lo studio con il tennis. Temo che, con gli esami da sostenere, possa riproporsi una situazione simile». La giornata di Jasmine, infatti, non è certo delle più leggere. Si allena tutti i giorni con una media di 5 ore, fra tennis e atletica, vivendo a Lucca, ma facendo avanti e indietro a Marina di Carrara da due anni, approdata dal Tennis Club Lucca Vicopelago dove è tesserata. Jasmine ha un unico obiettivo: raggiungere, dalla 130esima posizione in cui si trova adesso, la numero 50 del ranking internazionale. Una grande impresa che ha tutte le carte in regola per affrontare. «Le partite che mi hanno fatto capire che posso farcela sono state quelle contro le giocatrici che si trovano nella top 100, la classifica che va dalla prima giocatrice nel mondo alla centesima. Una l’ho battuta in finale a Marsiglia e l’altra a Vancouver in un torneo da 100mila dollari in Canada». Nel suo futuro, infatti, Jasmine vede solo una cosa. «Come mi immagino fra 5 anni? Ancora sul campo da tennis, ancora girando il mondo e partecipando ai tornei, sperando di ottenere la posizione in classifica per la quale sto lottando da sempre».

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