Il dolore
IL RICORDO
«Un atleta che ha vissuto per il basket»
Armando Cortinovis traccia un profilo dell’amico Carlo Lovari
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LUCCA. Si è concluso da oltre un mese uno degli appuntamenti più importanti della pallacanestro lucchese: il trofeo Carlo Lovari. I più giovani non conoscono la storia di Lovari e non sanno del suo impegno e del suo entusiasmo al servizio della pallacanestro. Un pioniere del basket per Lucca. Lo ricorda con immutato affetto uno desuoi compagni e amici di un tempo: Armando Cortinovis: «Anche quest’anno grande entusiasmo e partecipazione di pubblico al torneo organizzato in memoria di Carlo Lovari. Da amico e compagno di squadra nella Virtus Lucca Sportiva agli inizi del 1953, vorrei ricordare ai più giovani la figura di questo atleta che è riuscito con grande tenacia ed impegno a raggiungere importanti risultati sportivi sia da giocatore che da allenatore. Insieme a lui abbiamo sacrificato parte delle nostre vacanze estive effettuando, sul campo di basket dell’Antico Caffè delle Mura, intensi allenamenti sotto la guida paterna e severa di Bruno Paoli. Nel corso del 1956 Lovari passò dalla Virtus Lucca a La Vela Viareggio e successivamente, nel 1957, alla Virtus Bologna. Nel 1959 una grave malattia lo colpì e ci lasciò prematuramente all’età di 35 anni. È importante ricordare questo grande sportivo che ha sacrificato parte della sua vita al basket lasciando un ricordo indelebile tra tutti gli amici e i compagni di squadra che hanno condiviso con lui momenti felici e altri dolorosi e di grande tristezza».
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