Il Tirreno

Lucca

La Lucchese si spacca sulla denuncia alla Rai

di Luca Tronchetti
La Lucchese si spacca sulla denuncia alla Rai

Moriconi, Bini e Nannini querelano la Domenica sportiva per Facchetti jr. Ma Lucca United si dissocia e invita il figlio del grande Giacinto al Porta Elisa

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LUCCA. C'è qualcosa di anomalo che accade nella Lucchese. La minoranza della società - all'insaputa degli altri soci - da mandato all'avvocato Luca Cantini di tutelarla in merito alle affermazioni, che definisce in modo singolare "gravemente lesive", pronunciate nel corso della trasmissione la Domenica Sportiva andata in onda su Rai 2 da Gianfelice Facchetti. Quest’ultimo denunciava le gravi situazioni, presenti e passate, nei club di serie C per colpa di avventurieri che girano su e giù lo Stivale e portano al fallimento i vari club. Il servizio si concludeva con l'attore teatrale che mostrava un cartello con su scritto "Vendesi storica società che corrisponde al nome di Lucchese Libertas. Astenersi perditempo".

Anche un bambino capirebbe che quel cartello è un monito per chi volesse acquistare il club con propositi truffaldini. Invece il socio all'11% Arnaldo Moriconi assieme ad altri due Bini e Nannini (i tre complessivamente detengono il 52,5% dell"88% del club) si sente offeso per quel cartello e d'intesa con il legale fa scrivere: "L'As Lucchese Libertas é una società sana, ben amministrata, senza procedure esecutive in corso, che paga regolarmente contributi e stipendi, come attestato dalla Covisoc. Nessuno dei suoi soci o amministratori ha mai ricoperto alcun ruolo in altra società professionistica e la attuale compagine societaria non è in alcun modo ricollegabile ai precedenti fallimenti o a coloro che sono stati descritti nella trasmissione del 15 ottobre come avventurieri disinvolti, cui è stata impropriamente accostata».

A parte che nessuno, né Facchetti né altri, hanno fatto accostamenti tra le Lucchesi fallite in passato e questa Lucchese. E non c'è stato alcun accostamento tra gli avventurieri disinvolti e i soci dell'As Lucchese Libertas. L'unico accostamento reale è la vendita del club. A meno che Moriconi e soci non sostengano che la Lucchese non è in vendita. E sarebbe un ennesimo paradosso.

Logicamente gli altri soci si dissociano completamente da quel comunicato. Marco Gonzadi, Gianluca Campani e Gianfranco Zappelli che detengono il 48% di Lucchese Partecipazioni hanno inviato una mail di scuse e solidarietà al figlio di Giacinto Facchetti invitandolo al Porta Elisa. Lucca United (10%) e Moreno Micheloni (circa 1%) hanno invece diffuso un comunicato eloquente che va nella direzione opposta a quella di Moriconi: "Desideriamo esprimere tutto il nostro stupore e sconcerto in merito alla notizia apparsa su alcuni organi di stampa secondo cui l'As Lucchese Libertas 1905 avrebbe deciso di querelare la Domenica Sportiva per la frase di Gianfelice Facchetti con la quale invitava eventuali perditempo (e noi aggiungiamo “banditi”) ad astenersi da trattative in merito alla cessione della società rossonera. La decisione di una parte della società dalla quale noi ci dissociamo completamente è priva di qualsiasi senso logico in quanto Facchetti non ha coinvolto in nessun modo l'attuale proprietà. Il suo intervento, volto a denunciare lo stato pietoso in cui versano importanti società calcistiche come il Modena, ha invece voluto richiamare l'attenzione sulla nostra gloriosa Lucchese che ha già (opportuno ricordarlo a chi potrebbe avere la memoria corta) pagato ampio dazio a perditempo e speculatori. Riteniamo inoltre di dover evidenziare come ancora una volta siano state messe in atto azioni a nome dell'As Lucchese Libertas senza che tutte le componenti societarie ne fossero a conoscenza e senza che le stesse potessero esprimere il loro parere. Lucca United ringrazia sentitamente Gianfelice Facchetti per l'attenzione e la simpatia espressa per conto della Lucchese e sarà ben lieta di ospitarlo nuovamente quando vorrà nel museo della Lucchese".

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