Il Tirreno

Lucca

Lucchese, contatto Moriconi-La Cava

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Lucchese, contatto Moriconi-La Cava

Il patron della Sice Telecomunicazioni chiama al telefono l’immobiliarista umbro-romano. Possibile un nuovo incontro

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LUCCA. Contatto Moriconi-La Cava. Ieri, prima dell’ora di pranzo, l’azionista che detiene l’1%, ma che in realtà condiziona le scelte per aver in questi mesi provveduto a far fronte alle esigenze economiche dell’As Lucchese Libertas 1905, ha telefonato all’immobiliarista umbro-romano. Il motivo? La richiesta di un incontro a breve per coinvolgerlo all’interno della compagine societaria. Sarà la volta buona? Difficile dirlo. Decifrare in questo periodo il patron della Sice Telecomunicazioni è impresa ardua. Soltanto chi gli molto è vicino - in particolare l’amministratore unico Carlo Bini e il socio Gianni Nannini - può arrivare a capire cosa passa per la testa in questo momento all’imprenditore lucchese.

La proposta La Cava. L’immobiliarista - che domenica pomeriggio ha preferito non essere presente al Porta Elisa in occasione del derby - è fermo sulle sue posizioni. Ingresso nella Lucchese con il 30% e immediato versamento della sua quota di capitale sociale (30mila euro sui 100mila versati) oltri 150-200mila euro immessi dal momento della firma al 30 giugno 2018 e l’acquisto del 25% delle quote di Lucchese Partecipazioni pari a 250mila euro (visto che il club è stato stimato un milione) entro il 31 dicembre 2018. A fronte di questa offerta non chiedeva ruoli operativi all’interno della società. Unica richiesta: la possibilità di trovare un ruolo di trait d’union tra squadra, società e tifoseria a Carlo Pascucci, suo grande amico e idolo della tifoseria rossonera a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Logico che prima di mettere nero su bianco Giorgio La Cava, come qualsiasi imprenditore che si rispetti, voleva visionare e soprattutto far visionare ai suoi professionisti il bilancio e il conto economico della Lucchese. Ma ad una settimana dall’incontro in Comune con il sindaco Alessandro Tambellini e con i soci rossoneri nessuno gli ha ancora inviato la documentazione. Un segnale molto poco incoraggiante.

Orgoglio rossonero. In questo guazzabuglio societario c'è una Lucchese che ha una sua identità, gioca e diverte, senza mai rinunciare al suo atteggiamento tattico. Anche se davanti ci sono le big del camponato. Un marchio di fabbrica del tecnico Lopez e di un gruppo unito in simbiosi con il suo credo tattico. E che, a parte la trasferta di Livorno, è sempre stato all'altezza cercando la vittoria e alla fine avrebbe meritato qualche punto in più in classifica. Una squadra in salute, in condizione fisica. Merito anche del lavoro del preparatore atletico Riccardo Guidi. C'è però entusiasmo e determinazione per riprendersi i punti persi soprattutto con il Piacenza nelle prossime tre gare alla portata di Nolé e compagni. Tutte sfide toscane a partire da domenica con i rossoneri di scena a Pistoia contro gli arancioni di Indiani reduci dalla batosta subita sul campo del Giana Erminio (3-0). Poi in casa del Gavorrano allenato dall'ex Favarin. Infine al Porta Elisa contro la sorprendente Carrarese. Intanto alla ripresa andranno valutate le condizioni dell'attaccante Del Sante che col Pisa era in panchina solo per fare presenza. Ancora ai box Strada, Palumbo e Bragadin. Lopez potrebbe fare rifiatare qualcuno in difesa e centrocampo con Mingazzini, Merlonghi e Magli in odore di una maglia.

Capitolo allenatori. Dopo Bellucci ad Arezzo sostituito da Pavanel, Bonuccelli a Gavorrano rimpiazzato da Favarin ieri pomeriggio il solito Piero Camilli ha dato il benservito a mister Bertotto nonostante la Viterbese viaggiasse al terzo posto in classifica.

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