Il Tirreno

Lucca

LOPEZ: «GIOCHEREMO A VISO APERTO»

di Nicola Nucci

LUCCA. Il Porta Elisa si riempie per la partita dell'anno. C'è grande entusiasmo per il derby numero 91 contro il Pisa e i biglietti venduti in prevendita a ieri sera erano 4800. Attesi quindi...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il Porta Elisa si riempie per la partita dell'anno. C'è grande entusiasmo per il derby numero 91 contro il Pisa e i biglietti venduti in prevendita a ieri sera erano 4800. Attesi quindi cinquemila spettatori per una sfida che affonda le sue radici nella storia. Mister Giovanni Lopez parla a cuore aperto alla vigilia del match contro i nerazzurri. «Il mio augurio è di vedere la squadra che festeggia, a fine gara, sotto la curva. I tifosi sono fondamentali e spero che apprezzino sempre il fatto che diamo tutto per questa maglia». Gli ingrendienti per un super derby ci sono tutti. Non solo due curve piene e colorate a sfidarsi a colpi di sfottò, cori e bandiere, con la Ovest che torna a riempirsi come per i playoff col Parma e che per il «derby dei derby» accoglierà la Lucchese con una spettacolare coreografia. Da un lato una Lucchese rinvigorita dalla larga vittoria di Cuneo e che da tre gare è in forma smagliante, una squadra spigliata e propositiva che cerca di imporre il proprio gioco. Anche contro le big del campionato. Dall'altra un Pisa che viaggia col vento in poppa (4 vittorie di fila) e con tasso tecnico e fuoriclasse per la categoria. «Non abbiamo scelta: dobbiamo giocare di squadra, la nostra forza è il gruppo. Il Pisa è costato 10 volte la Lucchese – dice senza mezzi termini il tecnico rossonero – noi dovremo opporre la nostra filosofia: quella di giocare a calcio e a viso aperto e con grande organizzazione e determinazione. Del Pisa temo i singoli ed anche la panchina visto che ci siede sarebbe titolare in qualsiasi altro club di C. Ma non è detto che solo per questo debbano vincere loro». Lopez aveva chiesto un mese per vedere la vera Lucchese. «La squadra continua a sbalordirmi perché pensavo che ci volesse più tempo per amalgamarsi. Invece hanno inanellato una serie di grandi prestazioni. La cosa più importante è che giochiamo a calcio. A Cuneo ho tenuto fuori quasi tutti i senatori e la risposta è stata ottima». Lopez non scioglie il dubbio sul modulo: 3-4-1-2 o 3-5-2? Che abbia qualche carta a sorpresa nel mazzo per disorientare Gautieri? «Del Sante non si è allenato per due giorni e non può partire titolare. Volevo mettere le due punte, ma devo riflettere. Questo gruppo mi sta dando tante garanzie e sono in difficoltà con la formazione». Rientro sicuro di Fanucchi e Capuano e con Mingazzini che dovrebbe andare in mediana. Sulla fascia sinistra favorito Cecchini. La storia, spesso, si ripete. E i tifosi rossoneri sognano una vittoria come quella del 2015 decisa nel finale da Forte.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa