Il Tirreno

Lucca

Il softball come la musica, pura energia per vincere

di Valter Nieri
Il softball come la musica, pura energia per vincere

La campionessa europea Juniores e Seniores ha scelto le Nuove Pantere Lucca «A 34 anni voglio soltanto divertirmi e restare nell’ambiente come istruttrice »

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LUCCA. Una carriera ricca di soddisfazioni per Marta Giorgi,seconda base-interbase delle Nuove Pantere. Nel softball ha vinto tanto, anche a livello di nazionale: campionessa europea Juniores nel 2002 e Seniores nel 2005. Lei è sempre alla ricerca di nuove emozioni, di sollecitazioni alla sua mente ed alla sua fantasia perché non ama le cose scontate. Fin da bambina era alla ricerca della giusta alchimia. Sua mamma era soprano nei concerti e lei era innamorata dell'estensione musicale che trasmetteva il sax. Poi a 9 anni scelse di imparare a suonare il violino, uno strumento musicale difficile e impegnativo, un tempo usato soltanto nella musica classica, ma oggi adoperato anche nella musica rock. «Il violino - dice Marta- è uno strumento che riempie la musica da solo. Da bambina abitavo a Pieve San Paolo e andai ad imparare a suonarlo alla scuola civica di Capannori. Sarebbe stato per me più semplice dedicarmi alla chitarra, ma anche se non ottenevo grandi risultati, quel suono melodico mi faceva venire i brividi. Le mie energie, da bambina come oggi, mi vengono trasmesse dai rapporti insicuri, dal fare nuove esperienze». A 11 anni, alle scuole medie di San Leonardo in Treponzio, aveva come insegnante di educazione fisica Patrizia Tolomei, moglie dell'allora Presidente della Woodstok Capannori Giovanni Moroni,che le cominciò a parlare del softball, disciplina sportiva poco diffusa in Italia, ma che in America assieme al baseball è la più praticata. Perchè non provare? Da quel momento nacque una stella, una delle atlete più titolate a Lucca con allori nazionali e titoli europei, conquistati in una carriera che non volge ancora a termine nonostante i 34 anni di età. «Fino ad allora- prosegue - avevo praticato sport più popolari come pallavolo e nuoto, ma ero curiosa di imparare una disciplina sicuramente più complessa, nel quale per fare mia la filosofia delle regole del gioco(ce ne sono più di 100), impiegai più di un anno. Che bello quando imparai a battere sventolando la palla...Il mio primo campo di gioco è stato Capannori, di fianco a dove si trovano le piscine comunali. Le difficoltà maggiori? Allora come oggi, la carenza di impianti per praticare gli esercizi fisici in sicurezza». Marta cresceva in famiglia dove è figlia unica, fra le note musicali di sua mamma Giovanna Giovannoni e la passione sportiva di suo padre Angelo Giorgi che praticava Hockey a rotelle, anche questo uno sport non molto diffuso nella Piana. Ma lei aveva in testa soltanto il softball e suo nonno, Ivano Giovannoni, divenne presto il suo primo tifoso seguendola ovunque giocasse in giro per l'Italia. «Mio nonno- sottolinea - aveva già una infarinatura del baseball, in quanto da bambino assisteva nel corso della seconda guerra mondiale agli esercizi nei momenti di pausa che si concedevano i soldati americani»

LE SQUADRE

Il suo talento naturale ed i riflessi pronti non che la sua elasticità in campo e le sue qualità difensive della base, non passarono inosservate e nel 2004 Marta si trasferì a Bologna in A1. Con la maglia azzurra vinse il titolo europeo Juniores e conquistò a Praga nel 2005 il titolo Europeo. Poi Macerata in A1, Livorno in A2, Firenze(A2), Forlì in A1 (vincendo la Coppa delle Coppe) e ancora Firenze in A2. Dopo due anni di pausa è tornata nel 2016 ad indossare i guantoni con le Nuove Pantere del Presidente Alessandro Bertolucci ed allenate da Fabio Riccomini, apprestandosi a disputare il campionato di serie B che inizierà a marzo 2018. «Non ho molto da chiedere alla mia carriera, ma giocherò fino a che continuo a divertirmi e spero di rimanere nell'ambiente, magari come preparatrice o allenatrice perchè il softball fa ormai parte della mia vita. A me piace viaggiare e lo scorso anno mi concessi una gita a New York, un mondo completamente diverso e affascinante».

VITA PRIVATA

Vive da sola a Lammari: è indipendente da quando aveva 21 anni e che andò a giocare in serie A a Bologna. Si è laureata nel 2013 all'Università di Firenze in scienze motorie e per vivere, visto che il softball non è retribuito come altre discipline sportive, cerca di far fruttare le sue altre passioni ed in particolare la sfera sociale che la circonda. È inviata dal Coni nelle scuole elementari ad insegnare softball, ma anche basi sportive agli alunni e gestisce la sala pesi alla Palestra Genesi di Tassignano,oltre ad occuparsi di nuove reclute del softball e fare l'istruttrice di attività motorie per adulti alla Libertas di Lucca.

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