Il Tirreno

Lucca

Pederzoli torna da leader

di Luca Tronchetti

A Lucca ha mosso i primi passi per diventare giocatore vero

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LUCCA. A volte ritornano. E li riscopri leader: maturi e sicuri dei propri mezzi. È il caso di Alex Pederzoli, 33 anni, metronomo del centrocampo che, nel nome di papà William fluidificante rossonero nella stagione 1984-85 in C2, a gennaio 2005 indossò la maglia della Lucchese per 15 volte conquistando un’insperata salvezza con al timone mister Walter Nicoletti. Dodici anni fa. Una vita. Eppure quei sei mesi scarsi Alex Pederzoli non li ha mai dimenticati: «Lucca mi è rimasta nel cuore. La squadra, i tifosi, la città meriterebbero ben altri palcoscenici. C’è gente competente che mastica di calcio come poca. Peccato non abbiano una stabilità societaria altrimenti graviterebbero tra la A e la B. A Lucca ho ancora degli amici: Carruezzo, Ferracuti. E poi il cibo. Adoro la carne toscana, la trovo eccezionale, irresistibile. Se chiudo gli occhi ricordo ancora gli odori e i sapori di quel posto meraviglioso». Non c’è spazio per i sentimenti e domani il Piacenza affronta al Porta Elisa la Lucchese: «Se non vinciamo in quello stadio da oltre mezzo secolo un motivo ci sarà. Sono convinto che possiamo disputare un’ottima prova. Siamo in crescita, come dimostrano le ultime due vittorie, e la nostra mentalità ci porta a non speculare sul gioco degli avversari. Andiamo in campo per proporre la nostra idea di calcio senza pensare al risultato». Non sa ancora se giocherà dall’inizio nel 3-5-2 di Franzini: «A Olbia mi sono fatto male e nelle ultime due giornate non ho giocato. Ironia della sorte da allora la squadra ha sempre vinto. Mi rimetto alle scelte del mister che lavora molto sul campo e trasmette serenità. Il campionato del Piacenza? Non abbiamo l’obbligo di vincere e la squadra è un mix tra giovani ed esperti e l’obiettivo è quello di conquistare i playoff». Pederzoli è uno specialista di promozioni dalla C alla B: Gallipoli, Crotone, Padova e Venezia. Con due finali playoff con Sud Tirol e Pordenone: «Lucca è stato il mio trampolino di lancio, ma è inutile girarci intorno: la mia categoria è la C. Ma non mi lamento, sono contento per la carriera che ho fatto. Gli avversari? La Lucchese mi ha impressionato ad Arezzo. È una squadra quadrata, dinamica, in grado di lottare per i playoff. Il giocatore più forte? Fanucchi: non capisco perché non abbia calcato i campi della B».

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