Proteste
Nolè, il cuore del capitano
di Nicola Nucci
Il suo rientro da titolare ha coinciso con l’exploit di Arezzo
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LUCCA. La Lucchese non poteva fare a meno della sua colonna portante. Matteo Nolé, 32 anni, non è solo il capitano e il trascinatore della squadra, con cui ha iniziato la quinta stagione consecutiva con la maglia rossonera. È soprattutto una pedina importante come si è visto ad Arezzo dove è rientrato dopo oltre un mese di stop. Un rientro coinciso con il ritorno alla vittoria. «Sono contento per il risultato e il ritorno in campo, ma tutta la squadra mi ha aiutato e quando si gioca di squadra arrivano anche le vittorie. Adesso però guai a rilassarsi».
La Lucchese deve isolarsi dalle voci societarie che potrebbero turbare lo spogliatoio: «Le vicissitudini societarie devono stare fuori, da capitano parlo anche a nome del gruppo, non cerchiamo alibi, ma tutti insieme dobbiamo fare il massimo, aspettando notizie positive». Nolé è uno dei superstiti della Lucchese che ha conquistato la promozione a Correggio tornando in Lega Pro: «Spero che anche questa volta vada tutto per il verso giusto a livello societario, ma siamo fiduciosi. Adesso però dobbiamo pensare solo al Piacenza. Sarà una partita ostica, conosciamo il valore della squadra emiliana che ha mantenuto lo stesso allenatore ed una base di calciatori forti della stagione passata. Sono in ripresa dopo una partenza così così. Ci vorrà la migliore Lucchese per tener testa a una formazione quadrata e provare a portare via punti preziosi dopo il tonificante successo di Arezzo».
Il valore aggiunto in questa stagione, per il capitano rossonero, sono i tifosi: «Hanno l'atteggiamento giusto, ci sono sempre vicino, sostenendoci anche nelle difficoltà e nelle partite più complicate. Loro sanno che daremo sempre il massimo e vogliamo dargli delle soddisfazioni come nella stagione passata. Sugli obiettivi non ci poniamo limiti, anche se siamo consapevoli che è un campionato più livellato rispetto alla scorsa stagione dominata da Cremonese e Alessandria. Intanto siamo partiti abbastanza bene e, a parte il passo falso di Livorno, siamo sempre stati in partita anche quando siamo stati sconfitti a Siena».
La Lucchese deve isolarsi dalle voci societarie che potrebbero turbare lo spogliatoio: «Le vicissitudini societarie devono stare fuori, da capitano parlo anche a nome del gruppo, non cerchiamo alibi, ma tutti insieme dobbiamo fare il massimo, aspettando notizie positive». Nolé è uno dei superstiti della Lucchese che ha conquistato la promozione a Correggio tornando in Lega Pro: «Spero che anche questa volta vada tutto per il verso giusto a livello societario, ma siamo fiduciosi. Adesso però dobbiamo pensare solo al Piacenza. Sarà una partita ostica, conosciamo il valore della squadra emiliana che ha mantenuto lo stesso allenatore ed una base di calciatori forti della stagione passata. Sono in ripresa dopo una partenza così così. Ci vorrà la migliore Lucchese per tener testa a una formazione quadrata e provare a portare via punti preziosi dopo il tonificante successo di Arezzo».
Il valore aggiunto in questa stagione, per il capitano rossonero, sono i tifosi: «Hanno l'atteggiamento giusto, ci sono sempre vicino, sostenendoci anche nelle difficoltà e nelle partite più complicate. Loro sanno che daremo sempre il massimo e vogliamo dargli delle soddisfazioni come nella stagione passata. Sugli obiettivi non ci poniamo limiti, anche se siamo consapevoli che è un campionato più livellato rispetto alla scorsa stagione dominata da Cremonese e Alessandria. Intanto siamo partiti abbastanza bene e, a parte il passo falso di Livorno, siamo sempre stati in partita anche quando siamo stati sconfitti a Siena».
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