Lucchese, La Cava incontra i soci locali
di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
All’inizio della settimana l’imprenditore umbro in città per intavolare una trattativa. Accordo vicino con un’azienda locale
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LUCCA. Da un lato l’incontro all’inizio della prossima settimana dell’imprenditore umbro-laziale Giorgio La Cava che assieme all’ex rossonero Carlo Pascucci e al commercialista di fiducia incontrerà i soci di Lucchese Partecipazioni con la prospettiva di acquisire un 25-30% delle quote, dall’altro la decisione del responsabile di una nota azienda locale, operante nel settore del sollevamento carichi, con due sedi nel territorio, di fare il suo ingresso nella Lucchese rilevando una quota considerevole, tra il 20 e il 30%. Due notizie - entrambe decisamente positive - capaci di modificare lo scenario che si stava prefigurando all’interno della Lucchese. Ripetiamo: al momento si tratta di contatti reali che debbono però tradursi in fatti concreti. Da giorni però sono in corso contatti tra i soci di Lucchese Partecipazione (in particolare a tessere la tela è stato Marco Gonzadi) e Giorgio La Cava interessato ad acquistare dal fallimento l’Hotel Noblesse in centro storico (c’è un trattativa ben avviata con il Monte dei Paschi di Siena e tra domanda e offerta c’è ancora qualcosa da limare prima di addivenire ad un accordo) mentre l’operazione con l’azienda lucchese, già vicina allo sport locale, è stata portata avanti sotto traccia dall’amministrazione comunale e in particolare dall’ex assessore allo sport e supertifoso rossonero, Celestino Marchini. Tra l’altro se questa nota azienda si accordasse entrando all’interno di Lucchese Partecipazione o con una quota personale ve ne sarebbe un’altra, sempre locale, pronta a seguirla. Domani è in programma un incontro a palazzo Orsetti che potrebbe segnare una svolta sul fronte dell'assetto societario. Il titolare dell'azienda lucchese di sollevamento carichi chiede però garanzie sull'ingresso di eventuali soci esterni.
DEUS EX MACHINA
Di fronte a questi scenari la domanda che si pongono gli sportivi è una: Arnaldo Moriconi - che al di là del suo 1% ha fatto da banca agli altri soci e si è esposto per complessive 550mila euro - è disponibile ad accettare l’ingresso di questi nuovi soci senza pretendere, almeno in questa fase, le spettanze dovute dagli altri ed evitando di percorrere tortuose strade legali? Se due nuovi soci entrano mettendo complessivamente una cifra parti al 40-50% delle quote del club vorrà ugualmente accaparrarsi la maggioranza o l’’80% come ha sostenuto l’amministratore unico Carlo Bini durante un’intervista all’emittente televisiva DìLucca, guarda caso quella in mano a Moriconi?
PISANI PIU’ LONTANI
Un fatto è certo. Si allontana la possibilità che i due legali pisani - che si erano presentati per acquistare la Lucchese su mandato di un imprenditore sconosciuto - possano entrare in gioco nell’acquisizione del club rossonero.
DEUS EX MACHINA
Di fronte a questi scenari la domanda che si pongono gli sportivi è una: Arnaldo Moriconi - che al di là del suo 1% ha fatto da banca agli altri soci e si è esposto per complessive 550mila euro - è disponibile ad accettare l’ingresso di questi nuovi soci senza pretendere, almeno in questa fase, le spettanze dovute dagli altri ed evitando di percorrere tortuose strade legali? Se due nuovi soci entrano mettendo complessivamente una cifra parti al 40-50% delle quote del club vorrà ugualmente accaparrarsi la maggioranza o l’’80% come ha sostenuto l’amministratore unico Carlo Bini durante un’intervista all’emittente televisiva DìLucca, guarda caso quella in mano a Moriconi?
PISANI PIU’ LONTANI
Un fatto è certo. Si allontana la possibilità che i due legali pisani - che si erano presentati per acquistare la Lucchese su mandato di un imprenditore sconosciuto - possano entrare in gioco nell’acquisizione del club rossonero.
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