Il Tirreno

Lucca

Dal 1957 al 1962 le grandi vittorie del “bar Sauro”

di Valter Nieri
Dal 1957 al 1962 le grandi vittorie del “bar Sauro”

L’antica società di San Macario ha partecipato da subito a gare agonistiche nelle categorie Allievi ed Esordienti

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LUCCA. Si può rimanere nella storia ciclistica di una città pur avendo fatto attività in un breve periodo, durato appena sei stagioni.

Dal 1957 al 1962 si collocò fra le squadre giovanili più forti della Lucchesia il bar Sauro, nato dalla passione degli sportivi di San Macario verso un ciclismo ancora avventuroso, dove la fatica si faceva sentire su strade che sembravano a tratti delle savane, con la polvere che bruciava gli occhi e si sollevava dalle strade ancora sterrate. Erano anche anni di crescita economica per il Paese con una rapida evoluzione tecnologica anche nella costruzione delle biciclette.

Nel ’57 ci fu anche l'ultima grande vittoria di Fausto Coppi che si aggiudicò in coppia con l'allora giovanissimo Ercole Baldini il Trofeo Baracchi. Gli sportivi di S. Macario volevano dare il loro contributo nel lanciare giovani corridori per il cambio generazionale di un ciclismo che era ancora il primo sport nazionale, ma che stava vivendo il tramonto del campionissimo ed una nuova rivalità tra il fiorentino Gastone Nencini ed il forlivese Ercole Baldini. Fu costituita la società con sede nel bar Sauro che dette nome alla squadra, un bar attaccato strutturalmente al ristorante Solferino che fino alla sua chiusura alla fine degli anni 90 era frequentato dai politici, ma anche dalle celebrità e personaggi dello sport. In visita a Lucca fra i suoi clienti ci sono stati perfino nell'81 l'allora Presidente della Repubblica francese Valery Giscard d'Estaing e nell'86 la Regina Elisabetta.

I fratelli Giampiero e Sauro, morti rispettivamente nel 2010 e nel 2015, dettero il loro immancabile contributo a sostegno dell'iniziativa. I fondatori della squadra furono il presidente Loris Lencioni, il vicepresidente Merano Rugani e fra i collaboratori Marino Mugnaini, Alfredo Pisani ed altri volontari. I D.S. Marcello Belli, coadiuvato da Antonio Girotto. Per dare una immagine importante alla società fu messo come presidente onorario il personaggio di San Macario più conosciuto e di fama nazionale: il compositore musicale Rinaldo Cozzoli, autore dell'esecuzione musicale di canzoni di successo come “È mezzanotte”, brano rivelazione della decima edizione del Festival di Sanremo 1960, interpretato da Joe Sentieri e Sergio Bruni. Arrivò al terzo posto e riscosse un notevole successo di vendite. In quella edizione esordì a Sanremo l'allora diciannovenne Mina. Altro brano famoso sulle note musicali di Cozzoli fu nel ’62 “Vestita di rosso”, cantata a Sanremo da Alberto Testa.

Il bar Sauro iniziò subito a vincere. In sei stagioni ha fatto attività agonistica nelle categorie Allievi ed Esordienti, categorie che erano a quei tempi l'anticamera dei Dilettanti, non essendo allora prevista la categoria Juniores come oggi.

Il bar Sauro instaurò una rivalità con le squadre lucchesi già esistenti come la Fanini, Il Pedale Lucchese Poli e la Ciclistica Lucchese e divenne subito una fra le più vittoriose anche a livello regionale. Dotato di classe cristallina era Graziano Bianchi soprannominato e ben più conosciuto come “Tricche”, la sua migliore annata fu il ’59 con 9 vittorie. Livio Moretti vinse 5 corse tra Esordienti e allievi fra cui il Trofeo Carlo Del Prete ed il Trofeo Luigi Brancoli nel ’59, dopo essersi aggiudicato nel ’57 il campionato provinciale Esordienti. Altri protagonisti della squadra furono: Mauro Del Bucchia, che ancora, a distanza di quasi 60 anni, viene ricordato per la doppietta che siglò nella Coppa G. Cei nel ’60 e ’61. Due vittorie che l'autore ricorda ancora con soddisfazione. Giuseppe Favilla vinse nel ’57, nell'anno di esordio del Bar Sauro, una corsa organizzata nel territorio di casa a S. Macario. Altri atleti che vinsero furono: Giuliano Pollastrini (S.Leonardo in Treponzio nel ’62),Vittorio Del Chiaro (da Esordiente a Pozzarello nel ’57), Floriano Martelli (da Esordiente nel ’61), Celso Giusti (da Esordiente a Seravezza nel ’58)e Carlo Bianchini (una vittoria da Esordiente).

Indossarono la maglia con diversi piazzamenti anche Endro Ragghianti (soprannominato Bartali), Franco Bandiera, Francesco Rugani, Ugo Fusi, Giancarlo Bottaini, Oreste Testi, Gianfalco Masini. Ivano Tomei, Luigi Doroni, Mauro Dinucci e Mauro Lucchesi.

Fino a che è stato in attività, puntualmente il bar Sauro organizzava una gara l'anno, allestita sul circuito di S.Macario. Fra i vincitori l'atleta di casa Giuseppe Favilla, Narciso Franceschi, il noto meccanico di S.Vito, e Edoardo Anguillesi. Entusiasmante la contesa del ’61 risolta per la categoria allievi a favore di Franceschi dopo vari scontri con il battuto e suo compagno di squadra Mauro Lucchesi, superato all'arrivo, ma quel giorno con toni non certo amichevoli per sopraffarsi uno con l'altro.

Il bar Sauro, una squadra ciclistica per quei tempi innovativa, che riscuoteva simpatia ovunque corresse per il comportamento corretto e grintoso dei suoi atleti. I fondatori non ci sono più, come alcuni dei suoi protagonisti, ma diversi dei corridori più rappresentativi e semplici sportivi ultra settantenni, lo ricordano a distanza di 55 anni con immutato affetto e tanta nostalgia di un ciclismo avventuroso, dove la bicicletta era la più grande ricchezza e così pedalarci per il gusto di vincere e, magari, portare a casa un sacchetto di polenta e nelle corse più importanti anche un buon prosciutto.



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