Sicurezza
Andreucci salva il primato Sarà decisivo il Due Valli
di Luca Dini
I problemi alla Peugeot al Rally Città di Roma riaprono la lotta per il titolo Bene Martinelli che si è aggiudicato il tricolore in categoria R1 e nel trofeo Suzuki
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Roma bagnata, Roma poco fortunata per Paolo Andreucci. Il pilota di Castelnuovo è stato costretto a correre in difesa cogliendo un comunque prezioso terzo posto che gli consente di essere ancora avanti nella corsa al tricolore che si deciderà nell’ultima gara, dal 13 al 15 ottobre, a Verona nel Rally Due Valli.
La vittoria del rally Roma Capitale è andata a Simone Campedelli (su Ford Fiesta) che così ha accorciato notevolmente sulla coppia Andreucci-Andreussi: 80,50 per Andreucci (considerando il -3 per gli scarti previsti dal regolamento Aci) e 76,10 per Campedelli, mentre Scandola (secondo a Roma) si trova a 71 punti e le sue speranze di vittoria finale sono appese ormai solo alla matematica.
A Roma, non è andata come i tifosi garfagnini speravano. La Peugeot di Andreucci ha sofferto sin dal sabato, anche se, dopo il terzo posto di Gara Uno, c’era grande attesa per la prova domenica da corrersi su asfalto bagnato/umido. Invece, ecco l‘imprevisto. Durante la prima prova speciale di giornata, lunga oltre 30 km, la levetta del cambio si è rotta e Andreucci ha dovuto correre quella prova e le successive due con il cambio bloccato, prima sulla seconda marcia e poi sulla terza. All’assistenza il problema è stato quindi risolto, ma ormai Andreucci-Andreussi si trovavano confinati in terza piazza senza alcuna speranza di duellare per la vittoria o per il secondo posto.
«Il lato positivo è aver mantenuto la testa del campionato – commenta Andreucci – già nella prima tappa avevamo avuto qualche difficoltà e l’annullamento dell’ultima speciale non ci ha permesso di tentare l’ultimo attacco. Domenica il guasto al cambio ha compromesso la nostra corsa».
Giochi riaperti, dunque, e a Verona, dove Andreucci ha vinto nel 2016, i punti avranno coefficiente 1,5, quindi ci sono in palio 11,25 punti per il vincitore di tappa, 9 per il secondo e 7,50 per il terzo. Andreucci deve per forza terminare una delle due tappe davanti a Campedelli per centrare il decimo tricolore assoluto migliorando così il record che già gli appartiene.
Invece, assenti gli avversari, il barghigiano Stefano Martinelli assieme a Max Bosi sulla Suzuki Swift ha vinto le proprie categorie, R1 e Trofeo Suzuki, mettendo al sicuro la sua leadership in entrambe le classifiche.
La vittoria del rally Roma Capitale è andata a Simone Campedelli (su Ford Fiesta) che così ha accorciato notevolmente sulla coppia Andreucci-Andreussi: 80,50 per Andreucci (considerando il -3 per gli scarti previsti dal regolamento Aci) e 76,10 per Campedelli, mentre Scandola (secondo a Roma) si trova a 71 punti e le sue speranze di vittoria finale sono appese ormai solo alla matematica.
A Roma, non è andata come i tifosi garfagnini speravano. La Peugeot di Andreucci ha sofferto sin dal sabato, anche se, dopo il terzo posto di Gara Uno, c’era grande attesa per la prova domenica da corrersi su asfalto bagnato/umido. Invece, ecco l‘imprevisto. Durante la prima prova speciale di giornata, lunga oltre 30 km, la levetta del cambio si è rotta e Andreucci ha dovuto correre quella prova e le successive due con il cambio bloccato, prima sulla seconda marcia e poi sulla terza. All’assistenza il problema è stato quindi risolto, ma ormai Andreucci-Andreussi si trovavano confinati in terza piazza senza alcuna speranza di duellare per la vittoria o per il secondo posto.
«Il lato positivo è aver mantenuto la testa del campionato – commenta Andreucci – già nella prima tappa avevamo avuto qualche difficoltà e l’annullamento dell’ultima speciale non ci ha permesso di tentare l’ultimo attacco. Domenica il guasto al cambio ha compromesso la nostra corsa».
Giochi riaperti, dunque, e a Verona, dove Andreucci ha vinto nel 2016, i punti avranno coefficiente 1,5, quindi ci sono in palio 11,25 punti per il vincitore di tappa, 9 per il secondo e 7,50 per il terzo. Andreucci deve per forza terminare una delle due tappe davanti a Campedelli per centrare il decimo tricolore assoluto migliorando così il record che già gli appartiene.
Invece, assenti gli avversari, il barghigiano Stefano Martinelli assieme a Max Bosi sulla Suzuki Swift ha vinto le proprie categorie, R1 e Trofeo Suzuki, mettendo al sicuro la sua leadership in entrambe le classifiche.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
