Toscana
verso il derby
A Livorno la Lucchese ritroverà Nicola Mingazzini
LUCCA. Un punto è meglio che zero: la frasealla Massimo Catalano può sembrare banale, ma fotografa bene il pareggio per 1-1 col Monza. Nessun dramma dopo appena tre gare di campionato e con il derby...
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LUCCA. Un punto è meglio che zero: la frasealla Massimo Catalano può sembrare banale, ma fotografa bene il pareggio per 1-1 col Monza. Nessun dramma dopo appena tre gare di campionato e con il derby di Livorno che sarà giocato domani alle 20.30 al Picchi.
Cosa va. La mano di Lopez. Anche quando incappa in una giornata grigia, con buona parte della squadra sottono, la Lucchese ci prova fino alla fine. Non è un caso che le uniche due occasioni sono arrivate nel finale (Del Sante e Fanucchi) quando la difesa del Monza ha allentato la presa e ha concesso qualche spazio ai rossoneri. Quando si accende la luce di Fanucchi tutta la squadra inizia a girare e creare pericoli. Arrigoni ormai è una certezza, un incontrista di qualità e quantità, abile a recuperare palloni, impostare ed inserirsi. L'ex centrocampista del Cesena ha firmato gli unici due gol rossoneri, e un centrocampista che segna è sempre merce rara. Difficile fare a meno di Mingazzini. Pur a mezzo servizio, quando è entrato in campo, la Lucchese ha cambiato passo e personalità. Cecchini, alla prima partita, non ancora al massimo, ha dimostrato di essere una pedina importante. Baroni sta facendo progressi in difesa.
Cosa non va. La squadra stenta in fase offensiva. Lopez sta lavorando a soluzioni per mandare in gol anche il centrocampo e gli esterni che devono attaccare di più. Tavanti è sembrato l'ombra del cursore che in estate era stato nel mirino del Brescia, Cecchini ha l'attenuante di essere appena rientrato. Capuano, Fanucchi e Mingazzini, devono essere i trascinatori della squadra. Il difensore napoletano è una colonna portante, ma deve evitare distrazioni difensive. Fanucchi ha sempre avuto partenza diesel, la sua fantasia e la sua classe possono fare decollare la squadra.
Verso Livorno. Mingazzini si riprenderà il suo posto in mezzo al campo. Lopez potrebbe pensare a un turn over. Magari in attacco con Del Sante al posto di De Vena supportato da Fanucchi. Nolè è finalmente è rientrato in gruppo. Palumbo lavora ancora a parte. (ni.nu.)
Cosa va. La mano di Lopez. Anche quando incappa in una giornata grigia, con buona parte della squadra sottono, la Lucchese ci prova fino alla fine. Non è un caso che le uniche due occasioni sono arrivate nel finale (Del Sante e Fanucchi) quando la difesa del Monza ha allentato la presa e ha concesso qualche spazio ai rossoneri. Quando si accende la luce di Fanucchi tutta la squadra inizia a girare e creare pericoli. Arrigoni ormai è una certezza, un incontrista di qualità e quantità, abile a recuperare palloni, impostare ed inserirsi. L'ex centrocampista del Cesena ha firmato gli unici due gol rossoneri, e un centrocampista che segna è sempre merce rara. Difficile fare a meno di Mingazzini. Pur a mezzo servizio, quando è entrato in campo, la Lucchese ha cambiato passo e personalità. Cecchini, alla prima partita, non ancora al massimo, ha dimostrato di essere una pedina importante. Baroni sta facendo progressi in difesa.
Cosa non va. La squadra stenta in fase offensiva. Lopez sta lavorando a soluzioni per mandare in gol anche il centrocampo e gli esterni che devono attaccare di più. Tavanti è sembrato l'ombra del cursore che in estate era stato nel mirino del Brescia, Cecchini ha l'attenuante di essere appena rientrato. Capuano, Fanucchi e Mingazzini, devono essere i trascinatori della squadra. Il difensore napoletano è una colonna portante, ma deve evitare distrazioni difensive. Fanucchi ha sempre avuto partenza diesel, la sua fantasia e la sua classe possono fare decollare la squadra.
Verso Livorno. Mingazzini si riprenderà il suo posto in mezzo al campo. Lopez potrebbe pensare a un turn over. Magari in attacco con Del Sante al posto di De Vena supportato da Fanucchi. Nolè è finalmente è rientrato in gruppo. Palumbo lavora ancora a parte. (ni.nu.)
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