Il Tirreno

Lucca

Spada e fioretto nel nome del mito giovanile di Zorro

di Valter Nieri
Spada e fioretto nel nome del mito giovanile di Zorro

Da bambina voleva imitare l’eroe cinematografico conosciuto grazie ai fratelli Nel 2011 ha portato in A la scherma lucchese: «I miei idoli? Montano e la Vezzali»

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LUCCA. Una ragazza di 24 anni molto impegnata: dallo sport alla vita privata, dal lavoro al tempo libero. Successi e fatiche danno a Marta Radini un’immagine di super donna. Ha un carattere aggressivo ed un temperamento vivace. Studiando scienze delle attività motorie gestisce meglio le emozioni. Iniziò a fare scherma nel 2002 all'età di 9 anni alla palestra della Oreste Puliti, sua unica società dove è un punto cardine della squadra nel campionato di A2. «Da bambina i miei genitori mi portavano in piazza Napoleone ai Giochi dello Sport- dice ridendo - ed io mi travestivo da zorro, il personaggio immaginario del grande schermo e dei fumetti. Me lo fecero conoscere i miei due fratelli più grandi, Stefano e Chiara, ed io volevo imitarlo impugnando la spada. Così chiesi a mia madre Alessandra che volevo praticare la scherma. Alla Puliti il mio primo maestro è stato Roberto Tarfano che mi insegnò a tirare di fioretto». Marta era brava: nel 2005 conquistò a Viareggio la medaglia di bronzo nel campionato interregionale Toscana Liguria. Dopo anni di vittorie ed anche sconfitte si accorse che il Fioretto non le dava più emozioni. Il suo temperamento la portò a provare un'arma più veloce e istintiva. E nel 2009 si dedicò alla sciabola. «Sento molto le sfide. Prima di iniziare sono tesa - sottolinea - la spada è più aggressiva, uno sport di grande reattività, dove in pochi secondi devi svolgere l'azione in maniera efficace e fare il punto. Il mio insegnante, che non ho più mollato, divenne il rumeno Sorin Radoi,uno dei migliori a livello internazionale. Fu difficile per lui disabituarmi dalle impostazioni tecniche completamente diverse del fioretto, ma quello che ho imparato lo devo a lui e ad Elisa Passaglia la preparatrice atletica che mi ha consentito di sviluppare le mie capacità motorie e l'elasticità mentale e fisica».

I MIGLIORI RISULTATI

Storica per Marta e per la società Oreste Puliti del presidente Lioniero Del Maschio la promozione dalla serie B alla A2 al termine della stagione agonistica 2011-12. «Un momento che non potrò mai dimenticare- si sofferma la schermitrice lucchese - ricordo la stanchezza del viaggio, ma le trasferte per noi sono sempre molto lunghe. Poi la gioia della vittoria consapevoli di rappresentare Lucca, la nostra città, che abbiamo trascinato in serie A, nell'elite della scherma italiana. Una gioia che condivisi con Chiara Sorbi, Micol Azzi e Maria Luisa Azzi (pura coincidenza nei cognomi in quanto non sono parenti). E poi l'esultanza di Radoi e del suo collaboratore Andrea Torcigliani. A livello individuale il miglior risultato che ho ottenuto è invece il terzo gradino del podio lo scorso anno ai campionati regionali assoluti di Pontedera, vinti dalla livornese Margherita Cappelli davanti alla mia amica e compagna di squadra Chiara Sorbi. In A2 ci piazziamo tutti gli anni in quinta-sesta posizione. Tutti risultati soddisfacenti. Già mantenere la categoria è un privilegio» Marta è una fans di Valentina Vezzali, il suo modello di donna, non soltanto a livello sportivo, ma soprattutto umano e dell'olimpionico di Atene 2004 e Aldo Montano, il suo preferito per la tecnica.

L'UNIVERSITA'

Diplomata al liceo scientifico Vallisneri due anni fa ottenne la mini laurea con 110 e lode a Firenze al laboratorio di ricerca delle scienze motorie applicate alla Medicina e fra qualche giorno, giovedi 21 settembre, dovrebbe ottenere la laurea dei cinque anni nella stessa facoltà e possibilmente con lo stesso punteggio. Le capacità dimostrate le hanno consentito di fare ufficialmente l'assistente metodologica dell'allenamento insegnando agli studenti, anche più grandi di lei, essendo assistente al professore di ruolo.

«Questi due anni di specializzazione dopo la laurea breve mi hanno consentito di approfondire le conoscenze e lo sviluppo sulle ricerche in laboratorio, tanto che non mi dispiacerebbe un domani poter esercitare la professione di docente universitario». Marta trova anche il tempo di lavorare come personal trainer alla Palestra Ego occupandosi delle possibilità fisiche-somatiche del singolo individuo. Ma soprattutto ha fatto gruppo con clienti e colleghi per andare tutti assieme a praticare lo Spartan Race, uno sport diffuso negli Stati Uniti e nel continente asiatico e che cerca di farsi spazio anche in Italia. Uno sport che misura i limiti atletici delle persone dovendo affrontare movimenti massacranti come i salti ad ostacoli, la corsa con pesi sulle spalle e le arrampicate su percorsi in erba, tortuosi ed impegnativi di 15-20 chilometri, dove la resistenza alla fatica è determinante per il risultato.

HOBBIES

«Frequento il cinema settimanalmente - conclude Marta - ma i miei film preferiti ci sono la serie Fantasy di Harry Potter e la saga de Il Signore degli Anelli, amo i generi fantastici e Fantasy. Con il mio fidanzato amo passeggiare e fare lunghe scampagnate a contatto con la natura. Ho un bel rapporto in famiglia: mio padre Riccardo gioca a tennis e mi incita per continuare a praticare la scherma. Vivo in viale Carlo Del Prete ed ho il giardino dove manca soltanto una cosa: il cane. Devo convincere mia madre impegnatissima nei lavori domestici,a consentirmelo. Avrei anche il consenso della "tata"che mi aiuterebbe a gestirlo».Una ragazza che a 24 anni è un fiume in piena, educata e cresciuta nel culto dello sport. Una donna che sa quello che vuole e dove vuole arrivare.



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