Finanza
Terzo giro del Compitese per gli Elite in programma a marzo
LUCCA. L’elevato livello tecnico riscontrato nelle prime due edizioni del Circuito del Compitese, riservato ai Dilettanti Elite Under 23, sta avendo un successo mediatico, tanto che al suo ideatore e...
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LUCCA. L’elevato livello tecnico riscontrato nelle prime due edizioni del Circuito del Compitese, riservato ai Dilettanti Elite Under 23, sta avendo un successo mediatico, tanto che al suo ideatore e patron Roberto Tomei stanno già arrivando con sei mesi di anticipo le richieste di partecipazione da diverse regioni italiane.
Il Compitese è una culla del ciclismo capannorese, non soltanto per aver dato i natali a Mario Cipollini, ma anche per la passione che coinvolge i residenti in un contesto stupendo delle colline incastonate nella frazione di San Ginese dove si svolge la corsa. Il piccolo borgo, dove il circuito si snoda in 20 giri di 5,700 chilometri per un totale di 114 chilometri, è stato invaso nelle due edizioni precedenti dalle ammiraglie delle migliori squadre italiane, anche se a marzo di quest’anno alcune di loro sono rimaste escluse, per la partecipazione limitata ad un numero di 140 partenti.
La prossima edizione è fissata ancora a marzo e nel calendario è previsto che sia l’unica gara in programma in Toscana nella stessa giornata. «Se avremo ancora come è probabile tante richieste – dice il patron Tomei – vedrò di allestire due gare: una la mattina e una nel pomeriggio, vedremo con quale formula di iscrizione. Perché i limiti di partecipazione per la sicurezza non devono impedire alle squadre di essere tutte alla partenza».
Il cast dei partecipanti è da campionato italiano, a marzo la Colpack conquistò l’intero podio piazzando ai primi tre posti nell’ordine Mark Padun, Federico Lizde e Federico Sartor e la salita prima dell’arrivo provocò distacchi sensibili, una salita non durissima ma che ripetuta venti volte si fa sentire a livello di fatica e di resistenza. Tomei, che si avvarrà ancora della collaborazione tecnica di Ernesto Bianchi e della Ciclistica Lucchese, è in contatto anche con le autorità cittadine per sollecitare il ripristino del manto stradale del circuito, dopo la copertura provvisoria al passaggio delle tubazioni per la fornitura del gas metano».
Felice per il successo dell’evento anche il primo cittadino di Capannori: «Faremo di tutto – assicura il sindaco Luca Menesini – per agevolare gli organizzatori. Eventi di questa portata rappresentano una promozione turistica del nostro territorio». Un’occasione da non perdere, dunque, per Capannori, che punta molto su una ritrovata immagine legata anche al riconoscimento dello status di “città”, acquisito pochi mesi fa dal Comune della Piana.
Valter Nieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Compitese è una culla del ciclismo capannorese, non soltanto per aver dato i natali a Mario Cipollini, ma anche per la passione che coinvolge i residenti in un contesto stupendo delle colline incastonate nella frazione di San Ginese dove si svolge la corsa. Il piccolo borgo, dove il circuito si snoda in 20 giri di 5,700 chilometri per un totale di 114 chilometri, è stato invaso nelle due edizioni precedenti dalle ammiraglie delle migliori squadre italiane, anche se a marzo di quest’anno alcune di loro sono rimaste escluse, per la partecipazione limitata ad un numero di 140 partenti.
La prossima edizione è fissata ancora a marzo e nel calendario è previsto che sia l’unica gara in programma in Toscana nella stessa giornata. «Se avremo ancora come è probabile tante richieste – dice il patron Tomei – vedrò di allestire due gare: una la mattina e una nel pomeriggio, vedremo con quale formula di iscrizione. Perché i limiti di partecipazione per la sicurezza non devono impedire alle squadre di essere tutte alla partenza».
Il cast dei partecipanti è da campionato italiano, a marzo la Colpack conquistò l’intero podio piazzando ai primi tre posti nell’ordine Mark Padun, Federico Lizde e Federico Sartor e la salita prima dell’arrivo provocò distacchi sensibili, una salita non durissima ma che ripetuta venti volte si fa sentire a livello di fatica e di resistenza. Tomei, che si avvarrà ancora della collaborazione tecnica di Ernesto Bianchi e della Ciclistica Lucchese, è in contatto anche con le autorità cittadine per sollecitare il ripristino del manto stradale del circuito, dopo la copertura provvisoria al passaggio delle tubazioni per la fornitura del gas metano».
Felice per il successo dell’evento anche il primo cittadino di Capannori: «Faremo di tutto – assicura il sindaco Luca Menesini – per agevolare gli organizzatori. Eventi di questa portata rappresentano una promozione turistica del nostro territorio». Un’occasione da non perdere, dunque, per Capannori, che punta molto su una ritrovata immagine legata anche al riconoscimento dello status di “città”, acquisito pochi mesi fa dal Comune della Piana.
Valter Nieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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