Il Tirreno

Lucca

Andreucci sogna di essere re di Roma e dell’Italia

di Luca Dini
Andreucci sogna di essere re di Roma e dell’Italia

Nella capitale il pilota garfagnino potrebbe vincere il suo decimo titolo tricolore Dovrà chiudere in testa sia sabato che domenica e sperare in una débâcle dei rivali

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LUCCA. Roma Capitale e Andreucci Campione? Difficile, molto difficile, ma non matematicamente impossibile. Scatta venerdì sera la penultima prova del campionato italiano rally con il pilota di Castelnuovo di Garfagnana in cerca di altri punti per aumentare il vantaggio sui rivali e volare verso un leggendario decimo titolo tricolore assoluto.

Il 5° rally di Roma Capitale potrebbe dunque entrare nella storia ma la Peugeot 208 di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi dovrà chiudere in testa sia sabato che domenica e sperare in una débâcle dei diretti rivali, Simone Campedelli (Ford Fiesta) e Umberto Scandola (Skoda Fabia) che dovrebbero fermarsi rispettivamente a 6,5 punti e 7,5 conquistati. Sarà dunque probabilmente tutto rimandato a Verona, tra un mese, ma la tappa romana resta fondamentale per la corsa al titolo. Andreucci, contenuti i danni a San Marino, punta alla vittoria e dunque a distanziare ulteriormente i suoi avversari che al momento si trovano a 12,50 punti (Campedelli) e 13,50 (Scandola).

«Siamo ancora tutti vicini – dice Andreucci - più di quanto sembri perché ci sono ancora tanti punti da distribuire ed i 15 che abbiamo di vantaggio sul diretto inseguitore non sono così tanti. I nostri avversari avranno qualche novità tecnica che dovremo controbattere con la nostra 208 T16, ancora davvero molto competitiva. Partiremo fiduciosi e con la consapevolezza che l’asfalto sarà per noi congeniale. Credo sia una bella gara e con tanto pubblico, grazie anche alla promozione che è stata fatta a livello mediatico». Il rally romano abbraccia quest’anno anche la prova del campionato europeo e quindi i km cronometrati saranno ben 200. La partenza avverrà dall’Eur e la prima prova sarà solo 2,4 km denominata Aci Roma Arena e si correrà alle 18,30 di venerdì. Poi il vero e proprio rally con un sabato impegnativo: 6 prove speciali e soprattutto oltre 90 km cronometrati tra Colle San Magno, Greci-Pico e Pico. Anche domenica le prove saranno 6, l’arrivo a Lido di Ostia con oltre 100km cronometrati per questa seconda tappa. Lo scorso anno vinse Scandola, ma Andreucci si aggiudicò comunque la prima tappa. «Sarà un’interessante occasione di confronto con i piloti dell’Europeo – afferma Andreucci – c’è grande attesa per la prova spettacolo al Colosseo Quadrato che l’anno scorso ha visto la presenza di oltre 15.000 spettatori, un vero record per i rally in Italia. Mai una prova spettacolo era stata così tanto seguita ed in un posto così speciale, quindi un plauso agli organizzatori. La gara è di 200 km ed è più lunga del solito perché c’è anche il campionato europeo, come detto. Ci sarà una novità, una prova mai fatta, quella della zona di Pico, la prima tappa. Sarà quella in cui forse avremo più sorprese, tutto dipenderà da come verrà affrontata dai concorrenti». Torna al volante anche Stefano Martinelli, il pilota di Barga in testa al campionato R1 e al trofeo Suzuki. Il portacolori della scuderia Gr Motorsport si trova davanti ad un impegno delicato, quello che apre l’ambo di gare, insieme al Rally 2 Valli di Verona in ottobre, che dovrà affrontare al massimo delle possibilità e della concentrazione per aggiudicarsi il titolo tricolore oltre che il monomarca Suzuki. A Roma, al fianco di Martinelli, sulla Suzuki Swift della Europea Service, vi sarà di nuovo Max Bosi.

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