Sicurezza
Viareggio-GhiviBorgo, il derby degli ex
di Michele Citarella e Roy Lepore
Ben sei i giocatori che hanno militato nelle due squadre. Bresciani e Venturi: «Sarà una partita tirata e ricca di episodi»
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LUCCA. Una sfida che si ripropone per la quarta stagione consecutiva. Un anno in Eccellenza (2014-2015) e tre in serie D (dal 2015 a oggi). La rivalità tra Viareggio e GhiviBorgo cresce anno dopo anno. Soprattutto per i tanti ex che animano questa sfida infinita. Perché nella formazione dei colchoneros della Valle, partita con il piede giusto grazie alla nitida vittoria con lo Scandicci, militano quattro ex: il giovane difensore Chelini, il terzino Diana e gli esperti Di Paola, Villagatti e Pagano. Dall’altra parte, nelle file dell’ancora versiliese, c’è il terzino Lucarelli (figlio d’arte, il padre giocò nel Pisa, nell’Avellino e nella Pistoiese in serie A e B).
GHIVIBORGO. Squadra che vince non si tocca. Il tecnico Simone Venturi conferma l’undici titolare sceso in campo nella prima giornata contro lo Scandicci. L’unico dubbio che potrebbe costringere mister Venturi ad apportare variazioni riguarda le condizioni di Chelini. «Samuele ha rimediato una botta nel corso di una partitella in settimana. Si è allenato a parte nella rifinitura. Valuteremo fino all’ultimo le sue condizioni». Se la botta al piede sarà riassorbita Chelini scenderà in campo: «Domenica contro lo Scandicci abbiamo avuto qualche momento di pausa pagato a caro prezzo con i due gol subiti. Nel complesso, i miei calciatori hanno giocato una buona partita, con calcio piacevole e con buona disposizione in campo. Non ci sono quindi motivi per apportare modifiche agli undici titolari. Con il passare dei minuti, vedremo quali cambi saranno necessari e laddove effettuare eventuali modifiche tattiche». Le zebre potrebbero apportare particolari marcature su Frati, eroe di sette giorni fa per l’eurogol segnato contro lo Scandicci che ha regalato tre punti. Venturi non pone problemi: «I ragazzi, non solo Frati, sanno che gli avversari non cederanno il passo, sta a noi essere bravi e liberarsi degli avversari». Il match contro il Viareggio è certamente uno dei più sentiti in casa GhiviBorgo, ma il tecnico non crede che queste pressioni possano influire sulla squadra: «Tra il pubblico e i dirigenti c’è il desiderio di vincere allo stadio dei Pini e di far bene contro la formazione che rappresenta un comune importante».
VIAREGGIO. Dopo la buona prova fornita a Sanremo domenica scorsa (2-2 raggiunto dai liguri solo per l’inferiorità numerica delle zebre per l'espulsione di Giovanelli oggi squalificato) quella in programma è una partita ricca di interesse, perché nelle file degli avversari ci sono ben cinque ex bianconeri, di cui tre Di Paola, Villagatti e Pagano sono andati via a metà stagione scorsa passando alla Massese, generando un po' di insofferenza fra gli sportivi viareggini. Diana era a Montecatini con l'allenatore Venturi, mentre Chelini che le zebre volevano confermare, ha preferito seguire gli ex compagni. In attacco nel Viareggio c'è Vanni che non è ancora andato a segno, ma lavora molto per la squadra ed è un elemento che piace a mister Carlo Bresciani, proprio perché da lui, ma non solo, chiede il sacrificio in campo e l'attaccante - tra gli elementi più esperti della squadra - questo compito lo sta svolgendo bene. «Arriveranno anche i suoi gol - dice Bresciani - però è già importante per come si muove in campo a protezione dei palloni». La nuova punta bianconera, quando ha avuto la possibilità di poter venire a Viareggio non ci ha pensato due volte. «Questa è una piazza che chiunque da avversario ha sperato venire - dice - quindi sono arrivato con tanto entusiasmo e fino a questo momento possiamo dire che l'inizio della stagione è stata positiva. Dobbiamo proseguire così, perché non sarà facile». In settimana il diesse Alberto Reccolani ha tesserato la punta del 2000, Giacomo Guazzini in prestito dalla Sampdoria, originario di Grosseto, è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina.
GHIVIBORGO. Squadra che vince non si tocca. Il tecnico Simone Venturi conferma l’undici titolare sceso in campo nella prima giornata contro lo Scandicci. L’unico dubbio che potrebbe costringere mister Venturi ad apportare variazioni riguarda le condizioni di Chelini. «Samuele ha rimediato una botta nel corso di una partitella in settimana. Si è allenato a parte nella rifinitura. Valuteremo fino all’ultimo le sue condizioni». Se la botta al piede sarà riassorbita Chelini scenderà in campo: «Domenica contro lo Scandicci abbiamo avuto qualche momento di pausa pagato a caro prezzo con i due gol subiti. Nel complesso, i miei calciatori hanno giocato una buona partita, con calcio piacevole e con buona disposizione in campo. Non ci sono quindi motivi per apportare modifiche agli undici titolari. Con il passare dei minuti, vedremo quali cambi saranno necessari e laddove effettuare eventuali modifiche tattiche». Le zebre potrebbero apportare particolari marcature su Frati, eroe di sette giorni fa per l’eurogol segnato contro lo Scandicci che ha regalato tre punti. Venturi non pone problemi: «I ragazzi, non solo Frati, sanno che gli avversari non cederanno il passo, sta a noi essere bravi e liberarsi degli avversari». Il match contro il Viareggio è certamente uno dei più sentiti in casa GhiviBorgo, ma il tecnico non crede che queste pressioni possano influire sulla squadra: «Tra il pubblico e i dirigenti c’è il desiderio di vincere allo stadio dei Pini e di far bene contro la formazione che rappresenta un comune importante».
VIAREGGIO. Dopo la buona prova fornita a Sanremo domenica scorsa (2-2 raggiunto dai liguri solo per l’inferiorità numerica delle zebre per l'espulsione di Giovanelli oggi squalificato) quella in programma è una partita ricca di interesse, perché nelle file degli avversari ci sono ben cinque ex bianconeri, di cui tre Di Paola, Villagatti e Pagano sono andati via a metà stagione scorsa passando alla Massese, generando un po' di insofferenza fra gli sportivi viareggini. Diana era a Montecatini con l'allenatore Venturi, mentre Chelini che le zebre volevano confermare, ha preferito seguire gli ex compagni. In attacco nel Viareggio c'è Vanni che non è ancora andato a segno, ma lavora molto per la squadra ed è un elemento che piace a mister Carlo Bresciani, proprio perché da lui, ma non solo, chiede il sacrificio in campo e l'attaccante - tra gli elementi più esperti della squadra - questo compito lo sta svolgendo bene. «Arriveranno anche i suoi gol - dice Bresciani - però è già importante per come si muove in campo a protezione dei palloni». La nuova punta bianconera, quando ha avuto la possibilità di poter venire a Viareggio non ci ha pensato due volte. «Questa è una piazza che chiunque da avversario ha sperato venire - dice - quindi sono arrivato con tanto entusiasmo e fino a questo momento possiamo dire che l'inizio della stagione è stata positiva. Dobbiamo proseguire così, perché non sarà facile». In settimana il diesse Alberto Reccolani ha tesserato la punta del 2000, Giacomo Guazzini in prestito dalla Sampdoria, originario di Grosseto, è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina.
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