Sicurezza
«CI SARÁ da SOFFRIRE, MA HO FIDUCIA»
di Nicola Nucci
LUCCA. La Lucchese è partita col piglio giusto. E quando saranno arruolati anche Cecchini e Nolé , con un organico a pieno regime, sarà in grado di recitare un ruolo da protagonista con uno sguardo...
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LUCCA. La Lucchese è partita col piglio giusto. E quando saranno arruolati anche Cecchini e Nolé , con un organico a pieno regime, sarà in grado di recitare un ruolo da protagonista con uno sguardo verso i playoff. Parola del saggio Nicola Mingazzini, 37 anni, la mente del centrocampo rossonero. Un “ragionatore” che dà i tempi alla squadra e smista palloni a volontà. Ma anche un grande ed indomito spirito di sacrificio quando c'è da aiutare la difesa. Se sarà nell'undici titolare dipenderà dalle scelte di mister Lopez (che potrebbe confermare il giovane Damiani dopo la convincente prova col Pontedera), ma in campo o fuori il metronomo rossonero è sempre un insostituibile punto di riferimento per la squadra e lo spogliatoio. “Minga” non teme la sfida di Livorno, una delle tappe più difficili del campionato. Per la caratura della squadra amaranto e l'ambiente caldo dell'Ardenza dove saranno tanti (almeno 350) anche i supporters rossoneri. «Ci aspetta una gara delicata: vuoi per lo spessore del Livorno, vuoi perché è un derby sentito - dice - ma proveremo a fare una grande prestazione, puntando sull'intensità, una manovra lineare e veloce e sulla voglia di fare risultato per i nostri tifosi. Ci sarà da soffrire, ma sono fiducioso dopo le prime due giornate». Il centrocampista ex Bologna, Atalanta e Spezia fa un mini bilancio. «Il Siena è una squadra forte come confermato col Pisa e il Pontedera ci aveva sempre dato fastidio. Abbiamo fatto 3 punti, ma potevamo averne uno in più. Aspettiamo recuperi importanti come Nolé Cecchini, anche se Baroni, Russo e Damiani hanno fatto bene e sono giovani interessanti. Per i più giovani sono un riferimento? Posso dispensare consigli preziosi avendo 20 anni di carriera».
Leadership. Mingazzini qualche volta farà il "part time", partendo dalla panchina. «Fa parte di una normale gestione dell'allenatore. L'anno scorso ho giocato anche quando ero in condizioni precarie. Ora mi sento bene, ma se ci sono alternative come Damiani è giusto dare spazio e fiducia. Sarà un torneo equilibrato anche se le big faranno il loro copione, anche grazie ai 5 cambi che favoriscono le rose ampie. La Lucchese sarà protagonista».
Amici miei. Il Livorno riapre vecchie pagine. Nelle file amaranto c'è Francesco Valiani.«Abbiamo condiviso due stagioni al Bologna: io facevo il mediano e lui giocava da esterno di sinistra, un ruolo che è tornato a fare nel Livorno. Un amico e un centrocampista di qualità che fa la differenza in categoria».
Leadership. Mingazzini qualche volta farà il "part time", partendo dalla panchina. «Fa parte di una normale gestione dell'allenatore. L'anno scorso ho giocato anche quando ero in condizioni precarie. Ora mi sento bene, ma se ci sono alternative come Damiani è giusto dare spazio e fiducia. Sarà un torneo equilibrato anche se le big faranno il loro copione, anche grazie ai 5 cambi che favoriscono le rose ampie. La Lucchese sarà protagonista».
Amici miei. Il Livorno riapre vecchie pagine. Nelle file amaranto c'è Francesco Valiani.«Abbiamo condiviso due stagioni al Bologna: io facevo il mediano e lui giocava da esterno di sinistra, un ruolo che è tornato a fare nel Livorno. Un amico e un centrocampista di qualità che fa la differenza in categoria».
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