Proteste
Lucchese, ora spunta il difensore Solini
di Luca Tronchetti
Magli resta la prima scelta, ma il ds Obbedio guarda anche all’ex centrale dell’Arezzo. Contatti con Di Nolfo e Rosafio
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LUCCA. Una rosa composta da 22 calciatori che entro la fine della settimana (forse già il 16 agosto) sarà completata con l’innesto di un difensore centrale chiesto da Lopez e potrebbe - tra il 30 e il 31 agosto - salire a 23 unità se nelle ultime ore di mercato ci sarà l’opportunità di tesserare un elemento che faccia al caso della formazione rossonera. Se Antonio Magli, 26 anni, ex Brescia, Feralpi Salò, Cosenza e nelle ultime due stagioni punto di forza dell’Albinoleffe ed oggetto del desiderio del ds Antonio Obbedio, pare essere favorito a ricoprire il ruolo di centrale di sinistra, nelle ultime ore crescono le quotazioni di Matteo Solini, 24 anni, la scorsa stagione in forza all’Arezzo dopo aver militato in C1 nel Renato, Real Vicenza, Reggiana, Castiglione dopo la partenza dal settore giovanile del Chievo Verona. Mentre un valido rincalzo a Cecchini potrebbe essere l’esterno offensivo - in realtà un’ala sinistra - Marco Rosafio, 23 anni, ex Juve Stabia, Monopoli, Forlì e Viareggio. E il diesse monitora anche l’ala sinistra del Perugia Francesco Di Nolfo, 19 anni compiuti da poche settimane e che gli umbri potrebbero decidere di mandare a giocare proprio in C e propria a Lucca dove si è instaurato un canale privilegiato con il direttore sportivo rossonero molto amico del dg Marcello Pizzimenti e del ds Roberto Goretti. Potrebbe essere lui la ciliegina sulla torta per mister Lopez. Di certo ci sarà il taglio del centrocampista ghanese Edmund Hottor, 24 anni, che non ha convinto il mister.
Cosa va e cosa non va. Piace sul piano del gioco e della costruzione della manovra questa Lucchese 2017-2018. Contro formazione di pari categoria (Sambenedettese e Padova, entrambe più avanti nel lavoro e con rose molto più ampie e competitive) i ragazzi di Lopez hanno giocato senza timori reverenziali perdendo con i marchigiani solo nei supplementari dopo aver menato le danze per tutto il primo tempo e pareggiando con pieno merito all’Euganeo. Buona la difesa, ottimo il centrocampo con Arrigoni, Mingazzini e il sorprendente Russo e attacco esplosivo con un De Vena sempre in rete nelle amichevoli e un Del Sante che deve ancora entrare in condizione. Manca ancora, specie dietro, la necessaria fisicità che un marcantonio sulla falsiriga di Dermaku della passata stagione può assicurare. E, com’è normale che sia in questo frangente della stagione, ci sono problemi di tenuta nei secondi tempi quando la squadra perde il possesso palla ed è costretta ad arretrare il baricentro dando metri e campo agli avversari. La mano di mister Lopez si vede soprattutto in relazione ai miglioramenti dei giovani: da Tavanti a Federico Russo sino a Baroni, Primavera della Fiorentina e figlio d’arte (il padre Marco, tecnico del Benevento è stato campione d’Italia con il Napoli di Maradona).
La rosa attuale. Ecco i 22 rossoneri suddivisi per ruolo agli ordini di mister Lopez, del secondo Niccolai e del preparatore dei portieri Biato.
Portieri: Albertoni (1995), Di Masi (1981).
Difensori centrale: Espeche (1985), Capuano (1981), Maini (1995), Palumbo (1997), Baroni (1998).
Centrocampisti: Mingazzini (1980), Merlonghi (1988), Cecchini (1992), Nolé (1986), Damiani (1998), Arrigoni (1994), Razzanelli (1996), Federico Russo (1997), Cardore (1996), Bragadin (1997), Tavanti (1995).
Attaccanti: Fanucchi (1981), De Vena (1992), Del Sante (1987), Bortolussi (1996).
Cosa va e cosa non va. Piace sul piano del gioco e della costruzione della manovra questa Lucchese 2017-2018. Contro formazione di pari categoria (Sambenedettese e Padova, entrambe più avanti nel lavoro e con rose molto più ampie e competitive) i ragazzi di Lopez hanno giocato senza timori reverenziali perdendo con i marchigiani solo nei supplementari dopo aver menato le danze per tutto il primo tempo e pareggiando con pieno merito all’Euganeo. Buona la difesa, ottimo il centrocampo con Arrigoni, Mingazzini e il sorprendente Russo e attacco esplosivo con un De Vena sempre in rete nelle amichevoli e un Del Sante che deve ancora entrare in condizione. Manca ancora, specie dietro, la necessaria fisicità che un marcantonio sulla falsiriga di Dermaku della passata stagione può assicurare. E, com’è normale che sia in questo frangente della stagione, ci sono problemi di tenuta nei secondi tempi quando la squadra perde il possesso palla ed è costretta ad arretrare il baricentro dando metri e campo agli avversari. La mano di mister Lopez si vede soprattutto in relazione ai miglioramenti dei giovani: da Tavanti a Federico Russo sino a Baroni, Primavera della Fiorentina e figlio d’arte (il padre Marco, tecnico del Benevento è stato campione d’Italia con il Napoli di Maradona).
La rosa attuale. Ecco i 22 rossoneri suddivisi per ruolo agli ordini di mister Lopez, del secondo Niccolai e del preparatore dei portieri Biato.
Portieri: Albertoni (1995), Di Masi (1981).
Difensori centrale: Espeche (1985), Capuano (1981), Maini (1995), Palumbo (1997), Baroni (1998).
Centrocampisti: Mingazzini (1980), Merlonghi (1988), Cecchini (1992), Nolé (1986), Damiani (1998), Arrigoni (1994), Razzanelli (1996), Federico Russo (1997), Cardore (1996), Bragadin (1997), Tavanti (1995).
Attaccanti: Fanucchi (1981), De Vena (1992), Del Sante (1987), Bortolussi (1996).
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