Italia
Senza patente domina i bolidi di Stoccarda
Il fresco neodiciottenne Riccardo Pera in testa al Porsche Carrera Cup Italia
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CAPANNORI. Il suo film preferito è Fast and Furious, la saga cinematografica basata sulle folli corse, auto da urlo e motori roboanti. Ma lui, il giovanissimo pilota Riccardo Pera, a tutta velocità corre per davvero ed è in testa al campionato italiano Porsche Carrera Cup Italia. E pensare che il pilota di Marlia deve ancora prendere la patente, ma riesce già a domare quasi 500 cavalli e cilindrate che sfiorano quota 4mila centimetri cubi. I 18 anni li ha fatti pochi giorni fa, prima della vittoria sul circuito internazionale del Mugello che ha consolidato la sua leadership nella classifica generale del campionato monomarca. Ora, dopo questo allungo, gli basterà conservare il distacco nelle prossime tre gare: il 10 settembre a Imola, il 30 settembre ancora al Mugello e il 22 ottobre a Monza sul famoso autodromo di Formula uno.
Pera è una delle stelle emergenti nel panorama del motosport: nel vivaio della Porsche Italia è il più giovane tra i cinque piloti under 26 della scuderia. Non è esagerato parlare di lui come di un talento puro: oltre 100 gare disputate e 30 vittorie tra kart e auto. L’ultima appunto al Mugello dove la sua Porsche 911 GT3 del team Ebimotors ha infilato un primo ed un secondo posto nelle due manche.
Faccia bravo ragazzo e occhi ghiaccio si trasforma alla guida del bolide tedesco: «Ho cominciato con il trofeo Porsche Cayman GT4 e al debutto nelle corse automobilistiche ho vinto il campionato – racconta – adesso sono salito di categoria, nella Porsche Carrera Cup Italia, con una Porsche 911 GT3 da 460 cavalli, il top in Italia per una monomarca Porsche». Ed è in testa, davanti a piloti professionisti e molto esperti, ma lui resta con i piedi per terra. La mattina a rigare dritto a scuola e nel weekend in pista. «Serve molto lavoro con le prove libere, a volte sono costretto a saltare un paio di giorni di scuola, ma cerco di avvantaggiarmi con i compiti, e i sacrifici vengono ripagati».
La sua è una passione ereditata dal padre Carlo. Il o battesimo d’asfalto è stato nel cortile di una fabbrica a 4 anni: «Mio padre mi portava spesso a vedere le gare e sulle piste d’Italia e mi sono innamorato del Motorsport». Poi c’è anche il mondo dei kart dove Riccardo a 9 anni stravince e poi nel 2014 le auto gran turismo, correndo a 300 chilometri dalla mattina fino alle 6 di sera, in pieno agosto su un asfalto bollente a 34 gradi, e arrivando a 3 secondi dal record di pista. Ora la vittoria nel campionato a portata di mano. «Spero di farcela, intanto è una grande fortuna perché riesco a divertirmi guidando, anche se serve molta disciplina e tenacia».
Il suo pilota preferito è Alonso, ma non pensa alla Formula Uno: «Il mio sogno è diventare un pilota nelle Gran Turismo e partecipare alle 24 ore di Le Mans, forse la più famosa gara automobilistica». Ma c’è anche un’altra gara importante da vincere, quella per l’esame di maturità: «Quest’anno passo in quinta superiore all’Itis di Lucca, e ho scelto l’indirizzo meccanico, ovviamente. Poi mi piacerebbe provare anche un percorso universitario».
Nicola Nucci
Pera è una delle stelle emergenti nel panorama del motosport: nel vivaio della Porsche Italia è il più giovane tra i cinque piloti under 26 della scuderia. Non è esagerato parlare di lui come di un talento puro: oltre 100 gare disputate e 30 vittorie tra kart e auto. L’ultima appunto al Mugello dove la sua Porsche 911 GT3 del team Ebimotors ha infilato un primo ed un secondo posto nelle due manche.
Faccia bravo ragazzo e occhi ghiaccio si trasforma alla guida del bolide tedesco: «Ho cominciato con il trofeo Porsche Cayman GT4 e al debutto nelle corse automobilistiche ho vinto il campionato – racconta – adesso sono salito di categoria, nella Porsche Carrera Cup Italia, con una Porsche 911 GT3 da 460 cavalli, il top in Italia per una monomarca Porsche». Ed è in testa, davanti a piloti professionisti e molto esperti, ma lui resta con i piedi per terra. La mattina a rigare dritto a scuola e nel weekend in pista. «Serve molto lavoro con le prove libere, a volte sono costretto a saltare un paio di giorni di scuola, ma cerco di avvantaggiarmi con i compiti, e i sacrifici vengono ripagati».
La sua è una passione ereditata dal padre Carlo. Il o battesimo d’asfalto è stato nel cortile di una fabbrica a 4 anni: «Mio padre mi portava spesso a vedere le gare e sulle piste d’Italia e mi sono innamorato del Motorsport». Poi c’è anche il mondo dei kart dove Riccardo a 9 anni stravince e poi nel 2014 le auto gran turismo, correndo a 300 chilometri dalla mattina fino alle 6 di sera, in pieno agosto su un asfalto bollente a 34 gradi, e arrivando a 3 secondi dal record di pista. Ora la vittoria nel campionato a portata di mano. «Spero di farcela, intanto è una grande fortuna perché riesco a divertirmi guidando, anche se serve molta disciplina e tenacia».
Il suo pilota preferito è Alonso, ma non pensa alla Formula Uno: «Il mio sogno è diventare un pilota nelle Gran Turismo e partecipare alle 24 ore di Le Mans, forse la più famosa gara automobilistica». Ma c’è anche un’altra gara importante da vincere, quella per l’esame di maturità: «Quest’anno passo in quinta superiore all’Itis di Lucca, e ho scelto l’indirizzo meccanico, ovviamente. Poi mi piacerebbe provare anche un percorso universitario».
Nicola Nucci
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