Il Tirreno

Lucca

L’eterno Mingazzini al debutto a S. Benedetto

In 20 anni di carriera il mediano non ha mai giocato al Riviera delle Palme: «Sarà la tappa di un lungo percorso»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. C'è sempre una prima volta anche dopo quasi 20 anni di carriera. Nicola Mingazzini, a quasi 37 anni (li compierà il 13 agosto), riparte per la sua quarta stagione alla Lucchese, di cui è ormai il leader della squadra. La sua prima volta sarà domenica sera allo stadio Riviera delle Palme contro la Sambenedettese per il debutto ufficiale nella Tim Cup. «Non ci ho mai giocato e sono curioso per questa novità. – racconta il mediano di Faenza – Per noi sarà la tappa di un percorso di crescita cominciato il 19 luglio a Fiumalbo. È chiaro che proveremo ad andare avanti, ma senza fasciarsi la testa, giocando a briglia sciolta». Per “Mingo” quello nell'incantevole località dell'appennino modenese è un ritiro speciale. «“Intanto questo è il ventesimo, avendo iniziato nel 1998, un nuovo capitolo nato nel segno della continuità dopo un campionato positivo e senza grandi problemi fisici a parte le ultime due gare saltate col Parma». Forte il legame con il ds Obbedio e mister Lopez. «C'è un rapporto straordinario e dopo una chiacchierata in tutta franchezza ho deciso di firmare il rinnovo del contratto. So che su 38 partite mi dovrò gestire e fare quelle giuste. Se mi sento un leader? Diciamo che alla Lucchese il mio compito sarà anche quello di fare crescere i giovani e mettere la mia esperienza al servizio del gruppo. In estate mi sono curato ed il problema che mi ha costretto a saltare le ultime gare di playoff è ormai alle spalle. Ho deciso di continuare a 37 anni perché ho ancora stimoli e voglia di dare tanto alla Lucchese». Oltre ad avere la personalità un condottiero ed una grande tenacia, Mingazzini è un faro capace di illuminare la squadra rossonera, dettare i tempi giusti, ha un'altra dote, quella di parlare chiaro. Scommette sulla Lucchese. «Vedendo la rosa attuale è presto per sbilanciarsi, siamo più indietro rispetto all'anno scorso, ma ds ed allenatore sanno cosa manca. Se qualcuno si aspettava che alla partenza per il ritiro la Lucchese fosse già al completo e con colpi altisonanti sul mercato si sbagliava. Ma sono convinto che sarà allestita una squadra competitiva e i giovani sono di prospettiva. Ma per fissare degli obbiettivi bisogna guardare strada facendo». Mingazzini non ha dubbi sul punto di forza della Lucchese. «L'unità d'intenti tra ds, allenatore e gruppo, quell'alchimia che ha portato a risultati impensabili ed un entusiasmo che si era perso. Ritrovarsi allo stadio davanti a 6/7 mila persone è stato fantastico. Il campionato sarà un livello ancora più alto, sarà ancora più competitivo, spero che il girone sarà con le toscane, i derby sono il sale del calcio. Penso che le favorite saranno Pisa, Alessandria e Piacenza. Vogliamo fare ancora qualcosa di importante e se i tifosi avranno quell’entusiasmo dei playoff possiamo arrivare ancora lontano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa