Sicurezza
PALUMBO OUT PER LA FEBBRE
Oggi la prima amichevole con una squadra dilettanti
LUCCA. Oggi pomeriggio alle 17,30 prima uscita della Lucchese a Fiumalbo contro una rappresentativa locale formata da dilettanti della zona. Un test per saggiare i primi cinque giorni d’intenso...
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LUCCA. Oggi pomeriggio alle 17,30 prima uscita della Lucchese a Fiumalbo contro una rappresentativa locale formata da dilettanti della zona. Un test per saggiare i primi cinque giorni d’intenso allenamento sotto lo sguardo vigile e attento di mister Giovanni Lopez e del suo staff (Biato, Niccolai e Di Stefano). Di sicuro non ci sarà il difensore Palumbo out per colpa di qualche linea di febbre e anche Tavanti non è al meglio e ieri pomeriggio si è fermato accusando un pò di pesantezza alla gambe. In alto mare la formazione della prima uscita. Di sicuro, anche perchè in rosa non ce ne sono altri visto il forfait di Palumbo, i tre difensori centrali saranno Espeche, Capuano e Maini mentre dall’inizio sarà schierato il giovane Bragadin sotto osservazione da parte del mister e dei suoi collaboratori. Di certo giocheranno dall’inizio De Vena, già diventato un punto di riferimento dell’attacco rossonero e Bortolussi, ex Sansepolcro, che nonostante la giovane età sta dimostrando di avere fame di calcio vero. Merlonghi è rientrato nei ranghi dopo il piccolo problema fisico che lo aveva afflitto nei giorni scorsi e che ha superato. Ieri si è rivisto anche il portiere Di Masi che era stato assente sinora per problemi di carattere personale. Sulla Sambenedettese, primo avversario di Coppa Italia, mister Lopez ha le idee chiare: «È una formazione che ha speso molto e che in avanti ha due giocatori molto importanti come Troianiello, un talento inespresso, e Miracoli reduce dall’ottima stagione a Carrara. Sarà durissima, ma noi venderemo cara la pelle».
Moriconi, il decisionista. Intanto, dal punto di vista societario, in attesa dell’ingresso di un paio di nuovi soci, Arnaldo Moriconi, patron di Dì Lucca e padrone della Sice di Capannori con dieci milioni di fatturato annuo, è ormai il catalizzatore di ogni decisione operativa. Un imprenditore che ha una visione tutta sua della stampa: l’anno scorso, forse per far parlare di sè, aveva ipotizzato degli Avatar al posto dei giornalisti. Una visione un tantino futuristica. (l.t.)
Moriconi, il decisionista. Intanto, dal punto di vista societario, in attesa dell’ingresso di un paio di nuovi soci, Arnaldo Moriconi, patron di Dì Lucca e padrone della Sice di Capannori con dieci milioni di fatturato annuo, è ormai il catalizzatore di ogni decisione operativa. Un imprenditore che ha una visione tutta sua della stampa: l’anno scorso, forse per far parlare di sè, aveva ipotizzato degli Avatar al posto dei giornalisti. Una visione un tantino futuristica. (l.t.)
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