IR CUP
Il giovane Christopher Lucchesi lascia alle spalle tutte le delusioni
BAGNI DI LUCCA. Non sarà stata la classica gara che vale una stagione, ma certamente il il 37° Rally del Casentino di Bibbiena per il pilota di Bagni di Lucca Christopher Lucchesi è stata una...
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BAGNI DI LUCCA. Non sarà stata la classica gara che vale una stagione, ma certamente il il 37° Rally del Casentino di Bibbiena per il pilota di Bagni di Lucca Christopher Lucchesi è stata una liberazione. La terza prova del Campionato IRCup è stata la prova di riscatto per il 18enne figlio di Gabriele Lucchesi e di Titti Ghilardi. Dopo due gare condizionate dai tradimenti della dea bendata, Lucchesi, con la Fiat Seicento Brt Racing di Barsotti, e con la patente solo dalla scorsa primavera, ce l’ha fatta a vedere la bandiera scacchi con la vittoria di classe, ma soprattutto facendo segnare riscontri cronometrici di categorie superiori.
La gara doveva servire solo a vedere l’arrivo e invertire la tendenza negativa, e alla fine è arrivato un risultato che rinfranca sotto ogni aspetto. «Siamo partiti senza troppi progetti – racconta il giovane pilota – avevamo in testa solo di arrivare, l’obiettivo lo abbiamo centrato e per questo siamo soddisfatti. Mi era stato “imposto” di non prendere rischi e non cercare alcuna sfida. La gara era lunga, molto difficile sia per un percorso che per il caldo. Siamo rimasti soddisfatti, anche i riscontri cronometrici non sono stati male, la vettura ha girato al meglio senza alcun problema e il sostegno da parte della squadra, come della mia famiglia, è stato al massimo. Grazie anche ai tanti sostenitori che si sono sobbarcati una trasferta così lunga per sostenermi».
La gara doveva servire solo a vedere l’arrivo e invertire la tendenza negativa, e alla fine è arrivato un risultato che rinfranca sotto ogni aspetto. «Siamo partiti senza troppi progetti – racconta il giovane pilota – avevamo in testa solo di arrivare, l’obiettivo lo abbiamo centrato e per questo siamo soddisfatti. Mi era stato “imposto” di non prendere rischi e non cercare alcuna sfida. La gara era lunga, molto difficile sia per un percorso che per il caldo. Siamo rimasti soddisfatti, anche i riscontri cronometrici non sono stati male, la vettura ha girato al meglio senza alcun problema e il sostegno da parte della squadra, come della mia famiglia, è stato al massimo. Grazie anche ai tanti sostenitori che si sono sobbarcati una trasferta così lunga per sostenermi».
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