Il Tirreno

Lucca

Bini: «Ora la città e il comune ci aiutino» 

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Bini: «Ora la città e il comune ci aiutino» 

Con la fideiussione di 350mila euro depositata nella sede di Firenze la Lucchese è ufficialmente iscritta in serie C

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LUCCA. Stavolta non si sono voluti correre inutili rischi. I documenti con la fideiussione di 350mila euro valida sino al 30 ottobre 2018, rilasciata attraverso un broker assicurativo indicato da Gravina e soci, necessaria per l’iscrizione in serie C, sono stati consegnati personalmente dall’amministratore unico Carlo Bini ai funzionari della Co.Vi.Soc. nella sede fiorentina di via Jacopo di Diacceto. Il socio «anziano» di Lucchese Partecipazione, in compagnia della segretaria, è partito da via dello Stadio subito dopo pranzo per essere sul luogo stabilito prima delle 16. Insomma non accadrà come l’anno scorso quando l’invio tramite pec della fideiussione, invece del deposito dell’originale nel termine perentorio stabilito dalla norma, comportò un punto di penalizzazione.

Appello alla città e al Comune. Raggiunto al telefono Carlo Bini con il suo solito modo schietto e diretto lancia subito un appello al comune e agli sportivi: «Ancora una volta, se vi fosse stato bisogno di ulteriori conferme, i soci lucchesi hanno fatto il loro dovere. La Lucchese è iscritta nei tempi e nei modi giusti alla lega di serie C. Ora però abbiamo bisogno che la città, i tifosi e le istituzioni ci diano una bella mano. Non solo a parole, ma anche e sopratutto con fatti concreti. Ci attendiamo dal sindaco e dall’amministrazione di riallacciare e portare a termine progettualità già discusse e in grado di produrre un reddito che vada nelle tasche della Lucchese. E ci attendiamo anche uno sforzo dagli sportivi, dai tifosi, da quella gente che ci ha seguito con entusiasmo e passione ritrovata nell’avventura dei playoff. Se tutti faranno la loro parte questa società e questa squadra sapranno regalare nuove soddisfazioni. Altrimenti i nostri sforzi saranno vani e non saremo molta strada».

Parole che non lasciano adito a dubbi interpretativi. Da domani chi vuole il bene della Lucchese deve lavorare per far crescere il club e portar tornare, con una progettualità ben definita, a ricalcare quei palcoscenici che mancano ormai da quasi vent’anni. L’impegno economico di Lucchese Partecipazione e di Lucca United (oltre che del socio Moreno Micheloni) non era affatto e scontato visto che dopo l’esclusione di Latina e Como ci sono altri club come Mantova, Maceratese, Messina e Akragas che rischiano di saltare e non hanno presentato la fideiussione.

Gironi e calendari. La società rossonera aveva già provveduto entro il 26 giugno a regolarizzare la situazione legata agli stipendi. L'11 luglio la Covisoc escluderà le squadre non ancora in regola che avranno la possibilità di far ricorso. Il 14 luglio è il termine ultimo e perentorio. e non sono escluse, viste le difficoltà di molte compagini, esclusioni o penalizzazioni. Il rischio che uno o più gironi non saranno a 20 squadre, ma a 18. La decisione definitiva del Consiglio Federale è fissata per il 20 luglio quando sarà definita la composizione dei gironi e ai primi di agosto anche i calendari. Una volta archiviata la vicenda iscrizione ci sarà da risolvere la questione della capienza ed agibilità dei settori dello stadio per mettere a norma le due curve. Servirà una nuova verifica e un nuovo via libera che preveda anche una diversa ripartizione degli spettatori tra i settori con la società intenzionata ad ampliare la capienza della curva Ovest.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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