Sicurezza
Demollari ad un passo da Guanto d’oro
L’atleta della Pugilistica Lucchese si arrende in finale a Di Tonto dopo due ottimi match con i migliori under 23 d’Italia
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LUCCA. Va in archivio anche questa 11ª edizione del “Guanto d’oro d’Italia 2017, trofeo Aldo Garofalo”. Con un Marvin Demollari che a Rossano, in provincia di Cosenza, si è piazzato al secondo posto nella competizione riservata ai migliori under 23 in Italia.
Marvin, pugile classe 1994, accompagnato dal tecnico della Pugilistica Lucchese Giulio Monselesan ha disputato uno dei suoi migliori incontri in carriera ma è stato sconfitto in finale di stretta misura dal pugile abruzzese Mattia Di Tonto (Pugilistica Diodato Chieti), vicecampione d’Italia 2016 ma attuale campione italiano Universitario (titolo bissato nel 2017). Nei quarti di finale di venerdì 30 giugno Demollari aveva superato ai punti il campione del Friuli Francesco Santacroce con un match molto accorto e tatticamente ben preparato. Nella semifinale di sabato 1 luglio altra convincente vittoria su Pietro Caputo pugile pugliese del Team Dragon Caputo. Più alto Caputo ha cercato di mettere in difficoltà Demollari che avrebbe dovuto fare un match tutto in avanti per accorciare. Monselesan ha dato, invece, istruzioni al suo pugile di aspettare che fosse Caputo ad attaccare ed i ruoli si sono invertiti con Demollari bravo ad attendere per poi ripartire e chiudere gli spazi ad un pugile abituato, invece, a muoversi.
Mattia Di Tonto è stato l’altro finalista e la finale per Demollari aveva anche sapore di rivincita visto che Di Tonto lo scorso anno lo aveva superato nei quarti con un verdetto che poteva essere anche girato a favore del pugile lucchese. La finale ha visto sul ring due pugili che non hanno fatto un passo indietro con Demollari che ha fatto saltare tutta la tattica preparata visto che ha sempre attaccato: prima ripresa data al pugliese di un niente (3 giudici a 2) mentre la seconda e la terza per i giudici è stata vista più a suo favore (4 a 1), match tutto alla corta distanza ma con il corpo arretrato da parte di entrambi cosi che le teste non sono mai state in contatto, solo nel finale della terza Di Tonto ha messo a segno tre o quattro colpi puliti rispetto a Demollari che invece ci ha provato ma non sempre è andato a segno, complice anche il grandissimo dispendio di energie spese nelle tre riprese. Verdetto in favore di Di Tonto ma onore delle armi per Demollari che si è fermato ad un passo dall’impresa.
Rimane la grande prova fornita anche agli occhi dei selezionatori della nazionale da parte del pugile lucchese. Dopo il meritato riposo Monselesan e Demollari dovranno decidere quale strada seguire: continuare fino agli assoluti con la canottiera o tentare da settembre l’avventura nel difficilissimo mondo del professionismo.
Marvin, pugile classe 1994, accompagnato dal tecnico della Pugilistica Lucchese Giulio Monselesan ha disputato uno dei suoi migliori incontri in carriera ma è stato sconfitto in finale di stretta misura dal pugile abruzzese Mattia Di Tonto (Pugilistica Diodato Chieti), vicecampione d’Italia 2016 ma attuale campione italiano Universitario (titolo bissato nel 2017). Nei quarti di finale di venerdì 30 giugno Demollari aveva superato ai punti il campione del Friuli Francesco Santacroce con un match molto accorto e tatticamente ben preparato. Nella semifinale di sabato 1 luglio altra convincente vittoria su Pietro Caputo pugile pugliese del Team Dragon Caputo. Più alto Caputo ha cercato di mettere in difficoltà Demollari che avrebbe dovuto fare un match tutto in avanti per accorciare. Monselesan ha dato, invece, istruzioni al suo pugile di aspettare che fosse Caputo ad attaccare ed i ruoli si sono invertiti con Demollari bravo ad attendere per poi ripartire e chiudere gli spazi ad un pugile abituato, invece, a muoversi.
Mattia Di Tonto è stato l’altro finalista e la finale per Demollari aveva anche sapore di rivincita visto che Di Tonto lo scorso anno lo aveva superato nei quarti con un verdetto che poteva essere anche girato a favore del pugile lucchese. La finale ha visto sul ring due pugili che non hanno fatto un passo indietro con Demollari che ha fatto saltare tutta la tattica preparata visto che ha sempre attaccato: prima ripresa data al pugliese di un niente (3 giudici a 2) mentre la seconda e la terza per i giudici è stata vista più a suo favore (4 a 1), match tutto alla corta distanza ma con il corpo arretrato da parte di entrambi cosi che le teste non sono mai state in contatto, solo nel finale della terza Di Tonto ha messo a segno tre o quattro colpi puliti rispetto a Demollari che invece ci ha provato ma non sempre è andato a segno, complice anche il grandissimo dispendio di energie spese nelle tre riprese. Verdetto in favore di Di Tonto ma onore delle armi per Demollari che si è fermato ad un passo dall’impresa.
Rimane la grande prova fornita anche agli occhi dei selezionatori della nazionale da parte del pugile lucchese. Dopo il meritato riposo Monselesan e Demollari dovranno decidere quale strada seguire: continuare fino agli assoluti con la canottiera o tentare da settembre l’avventura nel difficilissimo mondo del professionismo.
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