Sicurezza
Marvin, l’Hagler in salsa lucchese sfida i migliori
Demollari domani parte per Rossano Calabro Il sogno è portare a casa il torneo nazionale
LUCCA. Quel nome prima e poi lo doveva portare sul ring. Marvin, come The Marvelous, il meraviglioso pugile statunitense Marvin Hagler. Uno che in carriera ha subito appena 3 sconfitte in 67 match disputati ed è stato più volte campione del mondo Wbc, Wba e Ibf nei pesi medi. Il nostro Marvin è lucchese, anche se il cognome “tradisce” origini albanesi. Classe 1994, nato il 15 ottobre. Segno zodiacale bilancia. Non un caso, perché quando fai pugilato devi essere equilibrato sotto ogni punto di vista: allenamenti e sacrificio, testa a posto e pochi grilli per la testa.
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E tra le corde devi bilanciare tecnica, forza, resistenza e capacità di soffrire e incassare al momento giusto. Marvin Demollari sa come unire questi elementi e non a caso oggi è uno dei migliori pugili under 23 d’Italia. Perché possiamo affermarlo senza rischio di smentita? Primo parlano i risultati per lui: 49 vittorie in 77 incontri disputati in carriera. Già uno stage in nazionale ad Assisi lo scorso anno insieme ai campioni volati alle olimpiadi di Rio. E domani Marvin, con il suo allenatore Giulio Monselesan, sarà a Rossano Calabro dove lo attendono i 7 migliori pugili italiani della sua categoria. Il sogno è di vincere il torneo Guanti d’Oro d’Italia, uno dei più prestigiosi tornei a livello nazionale.
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«Mi sto preparando bene, ho già disputato due edizioni e sono all’ultima possibilità di vincere il torneo – racconta Marvin –. Da un mese mi sveglio alle 5. 30 di mattina e dalla mia casa a Sant’Anna vado a correre sulle Mura. Faccio due giri e poi torno a casa». Undici chilometri circa, poi alle 8. 30 l’ingresso puntuale a lavoro, impiegato alle aste giudiziarie a San Concordio. Poi alle 18 l’uscita dal lavoro e alle 18.30 altro allenamento massacrante. Poi dieta e nessuno sgarro. «Ho giocato 7 anni a calcio, poi il mio amico Claudio Colzi, nel 2012, mi convinse a provare la boxe - racconta Marvin -. Alla fine lui ha smesso dopo poco, io sono sempre qua». Per Demollari, seguito oltre che da Monselesan anche da Massimo Bosio e da vicepresidente e presidente della Pugilistica Lucchese, Maurizio Barsotti e Stefano Pasquinelli, saranno gli ultimi match da dilettante. «Resterò con la stessa squadra ma passerò professionista terza serie, con il sogno di vincere qualche titolo italiano e magari delle cinture internazionali importanti - spiega Marvin, sorriso e faccia pulita con testa ben ancorata al resto del corpo -. Ho poco tempo libero, lo dedico agli amici e alla mia ragazza Arianna. Sono molto competitivo e spero di fare bene a Rossano Calabro, ci tengo molto».
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Per lui anche un allenamento alla Gleason’s Gym di Brooklin. «Ho una cugina che abita vicino New York e non potevo non andare in quella gloriosa palestra». Non a caso Marvin, il meraviglioso Hagler, ha costruito lì molti dei suoi trionfi.
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