Sicurezza
Lucchese, 500mila euro entro il 26 giugno
di Luca Tronchetti
Soldi già racimolati per l’iscrizione al campionato da effettuare entro lunedì a mezzanotte. Nobile definitivo alla Pro Vercelli
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LUCCA. Quasi cinquecentomila euro. È la somma che la Lucchese verserà entro la mezzanotte di lunedì 26 giugno per ottemperare alle richieste della Lega di serie C inerenti al versamento degli stipendi dei tesserati dei mesi di marzo, aprile e maggio, dei contributi di marzo e aprile e dell’Inps di maggio. Un discreta somma che i soci lucchesi hanno già racimolato quasi per intero e che dovranno versare attraverso una serie di bonifici da inviare sul conto corrente dedicato per essere in regola con l’iscrizione al campionato di C 2017-2018. Sembra facile, ma intanto l’Arezzo, mica un club qualunque visto che l’anno scorso la società amaranto aveva un budget di quasi cinque volte superiore a quello della Lucchese, partirà con un punto di penalizzazione. Perché, la trattativa relativa alla cessione della società, ha fatto saltare la possibilità di rispettare la scadenza relativa al saldo di due mensilità ai tesserati. Segno che la situazione in serie C non è delle più rosee con 6-7 club che rischiano di non iscriversi (oltre al Latina, Vicenza, Como, Modena, Maceratese, Messina, Mantova e Akragas sono a rischio con il Catanzaro che pare aver trovato acquirenti). E non è affatto certo che l’anno prossimo i gironi siano di 20 squadre (uno o due saranno di 18). Per questo i tifosi debbono ricordare l’impegno e il sacrificio fatto dai soci lucchesi per permettere al club di partecipare alla prossima stagione che potrebbe vedere la Lucchese protagonista.
Toscane tutte assieme. L’amministratore unico Carlo Bini e il socio di maggioranza Arnaldo Moriconi l’altro giorno hanno incontrato nella sede della Lega di C a Firenze il presidente Gabriele Gravina. Un dialogo franco nel corso del quale è emersa la volontà di far giocare assieme tutte e 10 le formazioni toscane a cui aggiungere le due squadre di Piacenza, le due sarde (Olbia e Arzachena), la Viterbese, le due piemontesi (Cuneo e Alessandria) e altre tre formazioni (le lombarde Giana, Renate e Como o Monza) oppure le emiliane Reggiana, Modena e una tra Santarcangelo, Ravenna e Gubbio.
Nobile alla Pro Vercelli. Se dalla cessione di Giammarco De Feo all’Ascoli (triennale) la Lucchese non ha guadagnato un euro visto che si trattava di un prestito secco (presi soltanto i soldi della valorizzazione visto che il giocatore era nato nel 1994) ) con Tommaso Nobile il discorso cambia. La Pro Vercelli ha offerto circa duecento mila euro per l’acquisto del cartellino a titolo definitivo. Un vero affare congegnato dal ds Obbedio in considerazione del ruolo (non si tratta di una punta) e della cifra disposta a gettare sul piatto una società di serie B di seconda fascia come quella piemontese. Per la sua sostituzione il ds ha già visionato una decina di giovani portieri dalla serie C alla D passando per il campionato Primavera.
Toscane tutte assieme. L’amministratore unico Carlo Bini e il socio di maggioranza Arnaldo Moriconi l’altro giorno hanno incontrato nella sede della Lega di C a Firenze il presidente Gabriele Gravina. Un dialogo franco nel corso del quale è emersa la volontà di far giocare assieme tutte e 10 le formazioni toscane a cui aggiungere le due squadre di Piacenza, le due sarde (Olbia e Arzachena), la Viterbese, le due piemontesi (Cuneo e Alessandria) e altre tre formazioni (le lombarde Giana, Renate e Como o Monza) oppure le emiliane Reggiana, Modena e una tra Santarcangelo, Ravenna e Gubbio.
Nobile alla Pro Vercelli. Se dalla cessione di Giammarco De Feo all’Ascoli (triennale) la Lucchese non ha guadagnato un euro visto che si trattava di un prestito secco (presi soltanto i soldi della valorizzazione visto che il giocatore era nato nel 1994) ) con Tommaso Nobile il discorso cambia. La Pro Vercelli ha offerto circa duecento mila euro per l’acquisto del cartellino a titolo definitivo. Un vero affare congegnato dal ds Obbedio in considerazione del ruolo (non si tratta di una punta) e della cifra disposta a gettare sul piatto una società di serie B di seconda fascia come quella piemontese. Per la sua sostituzione il ds ha già visionato una decina di giovani portieri dalla serie C alla D passando per il campionato Primavera.
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