Il Tirreno

Lucca

In mountain bike la classe non ha età parola di Baldocchi 

di Valtern Nieri
In mountain bike la classe non ha età parola di Baldocchi 

In sella alla bici il 65enne marliese ha risolto i problemi alle ginocchia e fatto incetta di premi

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LUCCA. La mountain bike cattura i suoi praticanti con un incremento esponenziale, tanto che i nuovi adepti di questa ruspante due ruote non desiderano altro che trovare il tempo per esercitarsi e fare delle pedalate a contatto con la natura, percorrendo sentieri, strade sterrate e soprattutto aspettando i fondi sconnessi per divertirsi alle sollecitazioni ed agli sbalzi in sella. È il caso di Gildo Baldocchi, marliese di 65 anni, 20 dei quali passati in sella alla sua bici da cross con la quale ha raccolto successi a ripetizione sui tracciati più sconnessi, ma con la soddisfazione di vincere divertendosi. Non un atleta professionista vista anche la sua non più giovane età, ma amante della competizione e dell’adrenalina che satura ogni suo umore nel misurarsi con praticanti amatoriali di pari età avvinghiandosi nella categoria G8 dell’enorme panorama ciclistico Uisp.

Un rimedio per le ginocchia. Da giovane praticavo il calcio – racconta Baldocchi – ero un buon mediano nelle categorie dilettantistiche: ho giocato nella Cucirini Cantoni, nel Folgor Marlia e nel Saltocchio arrivando fino alla 1ª categoria, ma dovetti smettere perché soffrivo di una patologia dolorosa provocata da lesioni ai menischi mediali di entrambe le ginocchia per le botte subite. Venti anni fa un amico mi invitò a provare la mountain bike dicendomi che era divertente e non esasperava le prestazioni. Provai ed ebbi dei risultati straordinari. Anche se nel pedalare le ginocchia sono molto sollecitate, il movimento regolare e ritmico è poco stressante per i tendini e i legamenti. Non avevo più dolore alle ginocchia e mi sentivo un leone, tanto che anche oggi non posso resistere senza allenarmi almeno tre quattro giorni la settimana. E la domenica sono pronto per la competizione».

Abbonato al podio. Baldocchi fece il suo esordio su due ruote alla fine degli anni ’90 con la Kulmine di Bozzano per poi passare nel 2000 alla Cipriano Costruzioni che aveva sede a Lammari nei locali del bar Derna, quindi due anni alla Cicli Franceschi e dal 2005 pilastro nel settore mountain bike del Gs San Ginese presieduto dall’appassionato Claudio Andolfi. I successi si sono per lui susseguiti a ripetizione nelle varie categorie. Abbonato al podio ma soprattutto alla prima posizione di categoria, si è tolto soddisfazioni insperate dimostrando le proprie attitudini per questo sport crossistico molto amato dai giovani. La costanza di allenamento non gli ha fatto mai prendere grammi di peso per un fisico longilineo dove si notano soltanto le rughe dell’avanzamento dell’età. Ha vinto di categoria le corse più importanti e spettacolari come il circuito Colline Toscane, il circuito della Lunigiana, Gran Fondo Costa degli Etruschi a Cecina nel 2003, la Gf di Bagni di Lucca nel 2004, il Gp Piazza a Felino in provincia di Parma, la Granf Fondo Val di Cecina nel 2015. Il tutto fregiandosi per diversi anni del titolo di campione provinciale e regionale della sua categoria, oltre ad affermarsi come uno fra gli specialisti più regolari nel ciclismo fuori strada.

I prossimi impegni. Baldocchi misura la sua resistenza alla fatica su circuiti di circa 20 chilometri raddoppiando e triplicando la distanza nelle gare di Gran Fondo. In questa stagione ha limitato gli impegni disputando al momento soltanto cinque gare, vincendone quattro tre delle quali valevoli per la Challenge Toscana dove al momento comanda la classifica generale M8 per aver vinto il Memorial Gianfranco Mazzini a Motrone di Villafranca in Lunigiana, a Benabbio e a Podenzana. «Il mio obiettivo stagionale è conservare la prima posizione – conclude Baldocchi – anche al termine delle prossime due ed ultime gare fissate per il 2 luglio, in occasione del Trofeo Martello del Diavolo a Fornovolasco e il 27 agosto per il gran finale a Santa Maria del Giudice nel memorial Pardini». Risultati ed apprezzamenti che gli hanno consentito di ricevere l’Oscar della Promozione Sportiva nella Cerimonia di marzo a palazzo Ducale, organizzata da Giuseppe Del Sarto, presidente Lega territoriale Uisp di Lucca.

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