DAI VERTICI DELLA SERIE C
I gironi resteranno invariati Tutte assieme le 10 toscane
LUCCA. Dai vertici della serie C, Gravina in primis, non dovrebbero arrivare sorprese per la prossima stagione agonistica riguardo alla composizione dei gironi. Nel girone A - quello della Lucchese...
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LUCCA. Dai vertici della serie C, Gravina in primis, non dovrebbero arrivare sorprese per la prossima stagione agonistica riguardo alla composizione dei gironi. Nel girone A - quello della Lucchese - resteranno le formazioni toscane (con i rossoneri, la neo retrocessa Pisa, la neo promossa Gavorrano e poi Carrarese, Pontedera, Pistoiese, Prato, Livorno, Arezzo, Siena). A loro si aggiungono le piemontesi Alessandria e Cuneo (neo promossa), la laziale Viterbese, le emiliane Piacenza e Pro Piacenza, le lombarde Renate e Giana Erminio e le sarde Olbia e la neo promossa Arzachena. La ventesima sarebbe il Como. Ma la società lariana ha gravissimi problemi (irregolarità formale della fideiussione e soldi che non arrivano dalla moglie del nuovo patron Essien) e rischia la non iscrizione. Se non dovesse farcela sarebbe rimpiazzata della neo promossa Monza. Gironi a 18 squadre? Tutto okay, quindi? Neanche per sogno. Perché sono tante le formazioni a rischio iscrizione e poche quelle che hanno fatto domanda di ripescaggio. Dalla serie B non si iscriverà in Lega Pro il Latina (è fallito) e serve un miracolo e svariati milioni di euro cash per evitare il crac al Vicenza (fallimento dietro l’angolo). Detto del girone A, con il Como è in gravissima difficoltà, nel girone B la Maceratese è alle prese con un debito che supera il milione e il Mantova è sulla stessa lunghezza d’onda. Nel girone C a rischio iscrizione in primis il Messina, seguito a ruota da Catanzaro, Akragas e Fondi, visto che la proprietà Unicusano ha acquisito la Ternana. Di contro solo Triestina, Virtus Vecomp Verona e Rieti hanno manifestato il loro interesse ad iscriversi alla serie C pagando 350mila euro. E delle neo retrocesse soltanto Lumezzane e Racing Roma sono ripescabile. Le altre ho sono gravate da deferimenti in corso (Ancona, Melfi, Lupa Roma), o non hanno un campo idoneo nel comune di residenza (Tuttocuoio) o sono già state ripescate l’anno scorso (Forlì, Vibonese e Taranto). Ergo: non è campata in aria l’ipotesi che vi siano uno o più gironi a 18 squadre. (l.t.)
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