Il Tirreno

Lucca

Lopez chiede un centrale, un mediano e due punte  

di Luca Tronchetti
Lopez chiede un centrale, un mediano e due punte  

L’allenatore della Lucchese 2017-2018 soddisfatto dell’accordo con la società  «Confermeremo lo zoccolo duro e vorrei tenere anche Tavanti e Bragadin»

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LUCCA. È molto soddisfatto Giovanni Lopez. Del contratto annuale appena firmato con la Lucchese, della possibilità, dopo tre anni, di partire dall’inizio della stagione plasmando, sin dal ritiro estivo, una squadra a sua immagine e somiglianza e di lavorare in un ambiente tranquillo con le giuste motivazioni e un ritrovato entusiasmo. Domani partirà con la moglie e gli amici per la Grecia. Una settimana di relax sufficiente per ricaricare le pile e martedì 27 sarà di nuovo in città (alloggia in un appartamento in via della Rosa): «A firmare il contratto davanti al ds Obbedio e Carlo Bini ci ho messo venti secondi netti. La mia richiesta era in linea con le possibilità del club. Tra persone serie e perbene funziona così: io non chiedo più di quanto so che la società possa darmi. Semmai qualcosa meno. E non ne faccio mai un problema di natura economica. A Lucca sto bene con questa dirigenza e sono in sintonia con il direttore sportivo. Ci sono tutte le condizioni per fare un buon lavoro. Non vedo l’ora di ripartire. Il ritiro estivo mi manca dai tempi del Vicenza in B (estate 2014). Per uno come me che crede molto nel lavoro la possibilità di poter preparare la squadra sin dai primi giorni è di fondamentale importanza. A Fiumalbo porteremo l’attrezzatura per allestire una palestra che servirà alla squadra nei momenti in cui non lavoreremo sul campo. Come me saliranno il vice Antonio Niccolai, l’allenatore dei portieri Enzo Maurizio Biato (vanno già in giornata per prendere visione dell’impianto sportivo e dell’albergo L’Appennino) e il preparatore atletico Riccardo Guidi (a cui potrebbe essere affiancata un’altra figura professionale)».

Quattro innesti importanti. «Con Obbedio siamo d’accordo al 99,9% sui calciatori da confermare. Per i nuovi servono assolutamente quattro over: un difensore centrale di spessore specie se non potremo rinnovare il prestito di Dermaku, un centrocampista centrale poliedrico e due attaccanti di valore. A questi vanno affiancati i loro vice che saranno ingaggiati a seconda del budget che la società ci metterà a disposizione. Dobbiamo essere bravi entrambi: Obbedio a trovare buoni calciatori poco conosciuti in cerca di riscatto dopo un’annata negativa o giovani dalle categorie inferiori o dai settori giovanili delle formazioni di A e B e io a saperli allenare bene in modo da farli crescere sul piano sportivo e umano. In sostanza Antonio (Obbedio), uno che conosce bene i calciatori, mi proporrà quelli da ingaggiare e io, che penso di saperlo fare, li allenerò meglio di lui. L’obbligo degli under? Sarà la società ad indicarci quanti ne dovranno essere tesserati e quanti dovranno essere schierati dall’inizio».

La lista dei confermati. Obbedio e Lopez hanno compilato una lista dei calciatori da confermare. Sono undici e su altri tre vengono fatte in queste ore le opportune valutazioni. «Resta chi ha il contratto (il portiere Nobile, il difensore Maini, il terzino sinistro Cecchini e il mediano Bruccini, tutti confermati a patto che non arrivino offerte importanti), i «senatori» Espeche, Nolé, Capuano, Fanucchi e Mingazzini. Con “Mingo” abbiamo fatto un discorso chiaro, da uomini leali. Lui per noi è importantissimo nello spogliatoio e non vogliamo rinunciarci anche se sia lui che noi sappiamo che non può giocare 38 partite. È un ragazzo molto intelligente e sono certo che accetterà la proposta che gli farà la società. Ci sono poi due under che meritano una chance: il difensore laterale destro Tavanti, che per me ha buone potenzialità e margini di miglioramento, e l’esterno offensivo Bragadin a cui la società proporrà un contratto (da uno a cinque anni al minimo federale)». Da valutare invece i rinnovi del portiere Di Masi e del jolly Merlonghi. Entrambi sono in scadenza con il portiere di riserva, 36 anni il 16 luglio, che se vorrà rimanere dovrà decurtarsi e di molto l’ingaggio. Torneranno invece alle società di appartenenza il mediano Gargiulo (Chievo), il centravanti Raffini (Cesena), il centrocampista Cannoni (Maceratese), il difensore Brusacà, il fantasista D’Auria e soprattutto Giammarco De Feo che la Lucchese non intende riscattare (ne detiene il 50% assieme al Siena). Il difensore De Martino e il centravanti Zecchinato saranno lasciati liberi e stessa sorte potrebbe accadere al terzo portiere Ronchi.

Gli obiettivi. «Non sarà facile ripetere quanto abbiamo fatto nel finale di stagione. Non mi piace fare promesse a vanvera. Dico soltanto che sul piano dell’impegno e della volontà chi indosserà la maglia della Lucchese darà ogni domenica il 110%. Ma dire adesso, che non conosciamo il budget a disposizione della società per la campagna acquisti, che centreremo i playoff e, meglio ancora, andremo in B mi pare prematuro e poco rispettoso degli sportivi. Dovremo essere bravi a mettere dentro giocatori importanti spendendo meno degli altri e portando la squadra a un livello superiore alle altre».

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