Sicurezza
Fenomeno Lenci, vince dopo 5 anni di “digiuno”
di Valter Nieri
Successo a Casciana per il pilota lucchese, uno dei più titolati a livello italiano «Cappottai nel 2012 al rally di Sarzana e da allora avevo smesso di correre»
6 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Nel circuito rallystico lucchese una parte di primo piano la occupa Paolo Lenci. La sua è una vita che ruota intorno ai motori. Sin da bambino si rendeva utile alla storica autofficina fondata dal padre Moreno in Via Pesciatina a Gragnano e da lui ereditata e gestita. Lì imparava ad usare gli attrezzi del mestiere sostituendo i pezzi usurati smontando e rimontando il motore. Per lui più che un lavoro, una passione, un divertimento. «La mia vita è piena di strumenti meccanici e avvitatori- dice Paolo Lenci -e le giornate scorrono lentamente scandite dal rumore dei motori» . La sua autofficina è autorizzata Peugeot, suo fratello Mauro è titolare della Concessionaria Auto P di Guamo e gli affida molte auto in riparazione, ma soprattutto suo fratello, come lui, è un pilota di rally affermato a livello regionale. «È Mauro - prosegue Paolo -che mi ha introdotto nel mondo del rally. Da ragazzo andavo a vederlo correre ed era uno spettacolo al quale non potevo rinunciare. Divenni il suo meccanico di fiducia ed anche se ero gratificato non mi bastava, cercavo di fare il pilota anch’io. Rincorrevo la mia unica aspirazione della vita: nessun altro sport conosco se non motoristico. Anche oggi se devo guardare in Tv un avvenimento sportivo vedo la Formula 1 e Moto GP. Fra i tanti clienti che portano le loro auto a riparare ce n’è anche uno speciale, Ivano Fanini patron ciclistico, ma anche imprenditore nel campo automobilistico. Lo devo ringraziare per avermi sempre sostenuto».
Il debutto. Nel 1985 mio fratello Mauro mi dette l’opportunità di correre con una A112 Abarth navigata da Luciana Bandini. Ero grintoso e audace, per niente emozionato e detti sfogo alla mia esuberanza vincendo subito all’esordio nella mia classe. In officina preparavo la mia auto e quella di Mauro e si collaborava per esserci utili reciprocamente. Io ero pilota, ma anche meccanico di entrambi, lui aveva più di me capacità comunicative e faceva il tecnico di scuderia e procacciava le sponsorizzazioni» . Da quel 1985 sbocciò un fuoriclasse alla guida. Paolo dimostrava fin da subito di avere buona memoria, correva da regolarista e faceva bene i calcoli giungendo sul podio ad ogni gara che disputava.
I trionfi. Il suo curriculum è da brividi: più di cento vittorie di classe e 30 assolute fra le quali ricordiamo i rally sprint a Prato (2005-2006-2008 e 2009); Casale Monferrato (2002); Campobasso (2003): La Tuscia a Capranica in Provincia di Viterbo (2004); Reggello (2008); Monteregio (2008). Un 2008 che lo vide trionfare in 6 rally consecutivi (3 con a fianco Luca Spinetti e 3 con sua moglie Lisa Bigongiari); Cuoiopelli (2001); Pietre di Bagnolo (87); Massa (90)e soprattutto lui ne va particolarmente fiero 4 volte a Casciana Terme (2008-2009-2010 e 2017). «Il 21 maggio scorso ho ottenuto la più grande soddisfazione nella mia carriera agonistica. Dopo 5 anni di pausa a causa di un capottamento della mia auto durante il rally di Sarzana del 2012, sono riuscito a rimettere in sesto la Peugeot 306 Gruppo A ex ufficiale che acquistai nel 2000 da Piergiorgio Deila (3 volte campione europeo) dell’Autosport Italia e navigato da Luca Spinetti ho vinto la 35. a edizione correndo con regolarità e giungendo sul podio ad ogni prova speciale. Non potrò dimenticare l’affetto dei miei tifosi che soltanto adesso mi rendo conto quanto siano numerosi. Li ringrazio tutti per avermi atteso per anni. Alla mia età sono convinto di poter dare ancora molto nei rally Day ex Rally Sprint che sono sempre stati la mia specialità a differenza di mio fratello che ha ottenuto grandi risultati nelle gare più lunghe. Ringrazio anche la mia scuderia Jolly Racing Team e tutti i tecnici che si sono adoperati per questo mio ritorno alle corse». Paolo prepara la sua Peugeot 309, dividendola in gara con suo fratello Mauro, quindi difficilmente possono correre in contemporanea. Una delle poche volte che è accaduto nei Rally Sprint ad Agliana nel Giro dei 3 Comuni nell’88. Mauro Lenci giunse secondo assoluto nel Gruppo A e Paolo terzo. La svolta del suo ritorno alle gare aver di nuovo messo a punto la sua Peugeot che detiene dal 2000 e che ha colto innumerevoli trionfi dapertutto. Una macchina che era distrutta e alla quale è stata rifatta la scocca in Francia alla Matter France, azienda fra le più affermate per il ripristino di auto accidentate e ritornata alle gare nel dicembre scorso a Colle Val d’Elsa, dove con l’incitamento di Mauro Lenci, Paolo colse la ventesima a posizione assoluta. Ad aprile al Rally delle Colline Metallifere è giunto decimo assoluto e quindi il grande exploit a Crasciana che gli ha di nuovo iniettato fiducia e fatto capire che questo può essere stato soltanto l’inizio per nuovi trionfi. Tanti le vittorie condivise con la moglie Lisa Bigongiari a dettare le note ed uno in particolare legato sempre a Casciana, il suo rally preferito. «È stata una delle poche volte che ho corso in contemporanea a mio fratello Mauro che a fianco di Luca Spinetti era a bordo di una 207 Super 2000. A due prove dal termine uscì di strada e fino a quel punto ero terzo con un ritardo di 20 secondi da Carlo Senegalesi. Mia moglie si premuniva nei miei confronti dicendomi: attento alla strada che piove... tanto Carlo non si può riprendere ha troppo vantaggio. Vinsi l’ultima prova di 10 Km distanziando Senegalesi di 40 secondi, rasentando la perfezione assoluta. Ma ero sicuro: una sicurezza che non mi ha mai abbandonato ad ogni gara. E quando, dopo il mio forzato ritiro, sentivo che qualcuno mi dava per finito ho avuto la forza di reagire vincendo il mese scorso il rally che più di ogni altro mi ha dato emozioni». E adesso? Dopo Casciana quali progetti? «Voglio prepararmi al meglio per essere competitivo a fine luglio al Città di Lucca, una gara che avrò disputato in tutto 3-4 volte e che vorrei vincere. Per farmi trovare pronto farò una seduta di allenamento disputando un Rally Day, vista le precedente positiva esperienza prima di Casciana Terme» .
La multa. E come hobby al di fuori del lavoro e del rally? « C’è mio figlio Simone che ha la passione per il Milan, così come mia moglie. Recentemente li ho accompagnati a S. Siro a veder la partita contro il Sassuolo, ma l’ho fatto soltanto per il piacere di guidare la mia auto privata, un Suv Peugeot 5008, dove premevo l’acceleratore a paletta andando ad una media di 170 orari. Mi è costata tanto quella partita dal momento che ho beccato 2 multe per eccesso di velocità e 5 punti di segnalazione sulla patente». Paolo Lenci è tornato, più motivato che mai e a 52 anni è ancora in grado di togliere tante soddisfazioni ai suoi tifosi sparsi in tutta Italia.
Il debutto. Nel 1985 mio fratello Mauro mi dette l’opportunità di correre con una A112 Abarth navigata da Luciana Bandini. Ero grintoso e audace, per niente emozionato e detti sfogo alla mia esuberanza vincendo subito all’esordio nella mia classe. In officina preparavo la mia auto e quella di Mauro e si collaborava per esserci utili reciprocamente. Io ero pilota, ma anche meccanico di entrambi, lui aveva più di me capacità comunicative e faceva il tecnico di scuderia e procacciava le sponsorizzazioni» . Da quel 1985 sbocciò un fuoriclasse alla guida. Paolo dimostrava fin da subito di avere buona memoria, correva da regolarista e faceva bene i calcoli giungendo sul podio ad ogni gara che disputava.
I trionfi. Il suo curriculum è da brividi: più di cento vittorie di classe e 30 assolute fra le quali ricordiamo i rally sprint a Prato (2005-2006-2008 e 2009); Casale Monferrato (2002); Campobasso (2003): La Tuscia a Capranica in Provincia di Viterbo (2004); Reggello (2008); Monteregio (2008). Un 2008 che lo vide trionfare in 6 rally consecutivi (3 con a fianco Luca Spinetti e 3 con sua moglie Lisa Bigongiari); Cuoiopelli (2001); Pietre di Bagnolo (87); Massa (90)e soprattutto lui ne va particolarmente fiero 4 volte a Casciana Terme (2008-2009-2010 e 2017). «Il 21 maggio scorso ho ottenuto la più grande soddisfazione nella mia carriera agonistica. Dopo 5 anni di pausa a causa di un capottamento della mia auto durante il rally di Sarzana del 2012, sono riuscito a rimettere in sesto la Peugeot 306 Gruppo A ex ufficiale che acquistai nel 2000 da Piergiorgio Deila (3 volte campione europeo) dell’Autosport Italia e navigato da Luca Spinetti ho vinto la 35. a edizione correndo con regolarità e giungendo sul podio ad ogni prova speciale. Non potrò dimenticare l’affetto dei miei tifosi che soltanto adesso mi rendo conto quanto siano numerosi. Li ringrazio tutti per avermi atteso per anni. Alla mia età sono convinto di poter dare ancora molto nei rally Day ex Rally Sprint che sono sempre stati la mia specialità a differenza di mio fratello che ha ottenuto grandi risultati nelle gare più lunghe. Ringrazio anche la mia scuderia Jolly Racing Team e tutti i tecnici che si sono adoperati per questo mio ritorno alle corse». Paolo prepara la sua Peugeot 309, dividendola in gara con suo fratello Mauro, quindi difficilmente possono correre in contemporanea. Una delle poche volte che è accaduto nei Rally Sprint ad Agliana nel Giro dei 3 Comuni nell’88. Mauro Lenci giunse secondo assoluto nel Gruppo A e Paolo terzo. La svolta del suo ritorno alle gare aver di nuovo messo a punto la sua Peugeot che detiene dal 2000 e che ha colto innumerevoli trionfi dapertutto. Una macchina che era distrutta e alla quale è stata rifatta la scocca in Francia alla Matter France, azienda fra le più affermate per il ripristino di auto accidentate e ritornata alle gare nel dicembre scorso a Colle Val d’Elsa, dove con l’incitamento di Mauro Lenci, Paolo colse la ventesima a posizione assoluta. Ad aprile al Rally delle Colline Metallifere è giunto decimo assoluto e quindi il grande exploit a Crasciana che gli ha di nuovo iniettato fiducia e fatto capire che questo può essere stato soltanto l’inizio per nuovi trionfi. Tanti le vittorie condivise con la moglie Lisa Bigongiari a dettare le note ed uno in particolare legato sempre a Casciana, il suo rally preferito. «È stata una delle poche volte che ho corso in contemporanea a mio fratello Mauro che a fianco di Luca Spinetti era a bordo di una 207 Super 2000. A due prove dal termine uscì di strada e fino a quel punto ero terzo con un ritardo di 20 secondi da Carlo Senegalesi. Mia moglie si premuniva nei miei confronti dicendomi: attento alla strada che piove... tanto Carlo non si può riprendere ha troppo vantaggio. Vinsi l’ultima prova di 10 Km distanziando Senegalesi di 40 secondi, rasentando la perfezione assoluta. Ma ero sicuro: una sicurezza che non mi ha mai abbandonato ad ogni gara. E quando, dopo il mio forzato ritiro, sentivo che qualcuno mi dava per finito ho avuto la forza di reagire vincendo il mese scorso il rally che più di ogni altro mi ha dato emozioni». E adesso? Dopo Casciana quali progetti? «Voglio prepararmi al meglio per essere competitivo a fine luglio al Città di Lucca, una gara che avrò disputato in tutto 3-4 volte e che vorrei vincere. Per farmi trovare pronto farò una seduta di allenamento disputando un Rally Day, vista le precedente positiva esperienza prima di Casciana Terme» .
La multa. E come hobby al di fuori del lavoro e del rally? « C’è mio figlio Simone che ha la passione per il Milan, così come mia moglie. Recentemente li ho accompagnati a S. Siro a veder la partita contro il Sassuolo, ma l’ho fatto soltanto per il piacere di guidare la mia auto privata, un Suv Peugeot 5008, dove premevo l’acceleratore a paletta andando ad una media di 170 orari. Mi è costata tanto quella partita dal momento che ho beccato 2 multe per eccesso di velocità e 5 punti di segnalazione sulla patente». Paolo Lenci è tornato, più motivato che mai e a 52 anni è ancora in grado di togliere tante soddisfazioni ai suoi tifosi sparsi in tutta Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
