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La vittoria dei colori sugli spalti al ritmo di Simon & Garfunkel

La vittoria dei colori sugli spalti al ritmo di Simon & Garfunkel

LUCCA. L’applauso interminabile che saluta i giocatori rossoneri come se avessero vinto, anziché perso: questo resterà della giornata di ieri. Una domenica che ha rievocato antichi fasti. Tra gente...

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LUCCA. L’applauso interminabile che saluta i giocatori rossoneri come se avessero vinto, anziché perso: questo resterà della giornata di ieri. Una domenica che ha rievocato antichi fasti. Tra gente che circola in città con la sciarpa rossonera due ore prima del quarto di finale, amici che chiedono «vai anche tu?» e non occorre specificare dove, parcheggi che non si trovano. Una domenica di festa sportiva, a prescindere dal risultato sul campo. Con un vincitore sugli spalti: il pubblico rossonero. Il colpo d’occhio migliore all’inizio lo offre la curva est, con i gradini gialli di quel settore che sembrano giocare a favore della squadra ospite. Perlomeno finché anche la gradinata, la tribuna e la curva ovest non si riempiono. Allora sì che la musica cambia. E che musica: Simon & Garfunkel, adattati alla Pantera (ben altro livello rispetto all’inno ufficiale rossonero, mandato a ripetizione dallo speaker), canzone che diventerà il tormentone della serata. Il primo vero boato della ovest è però quando Capuano, Fanucchi e Nolé (nell’ordine) entrano in campo per guidare il riscaldamento dei rossoneri. I supporter emiliani si fanno sentire alle 20.06, con un “alé alé Parma” prontamente fischiato, come da copione, dalla Ovest. Poi le scenografie: il Parma con sciarpe, bandiere e mega striscioni. I lucchesi con il mega striscione “noi siamo la Curva Ovest”, i fumogeni rosso e neri e i bellissimi bandieroni. E intanto dalla ovest continua ad arrivare The Sound of Silence rivisitato. La ovest non fa una piega nemmeno dopo il gol di Baraye, esplode – giustamente – al gran gol di D’Auria che rimette in gioco la Lucchese e viene assecondata dalla tribuna quando attacca il Geyser Sound. L’intervallo tra primo e secondo tempo per la ovest non esiste: si continua con Simon & Garfunkel. E si prosegue anche nei primi minuti del secondo tempo, anche dopo il gol di Edera che mette nei guai la Lucchese. Nel finale, la est festeggia e il tripudio di bandiere gialle e blu effettivamente, mentre di là si continua a cantare e a incitare con il poco fiato rimasto, anche se si sa che ormai non c’è più partita. Ma conta poco, il risultato. Il vero dodicesimo uomo in campo e giustamente ringraziato dai calciatori a fine match, mentre la ovest continua con il suo Sound of Silence, molto sound e per niente silence.
Feliciano Bechelli

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