Attenzione
In 900 da Lucca, come ai bei tempi
Bandiere, striscioni, sei pullman e tantissime auto per la trasferta
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LUCCA. Dal Porta Elisa al Tardini con un carico di entusiasmo, speranze e sogni. Bandiere, sciarpe, striscioni e magliette celebrative della trasferta di Parma. Tredici anni dopo dall’ultima volta ai playoff di serie C1 (nel 2004 a Lumezzane) il popolo rossonero gonfia il petto, l’orgoglio rossonero, la passione per la Pantera tornata a graffiare. Sogni e speranze sui sei pullman pieni di tifosi che ieri alle 17 sono partiti da Lucca.
Il ritrovo allo stadio insieme ad quantità sterminata di auto dirette in Emilia. «Questa è una malattia che non va più via», «Alé alé oh, alé alé oh, Lucca alé oh», «Chi non salta è un pisano» i cori più gettonati e trascinanti.
La Cisa, l’autostrada tra la Liguria e l’Emilia, si tinge di rosso e nero, i colori della Lucchese. E via col rito delle sciarpe fuori dal finestrino. Per l’occasione tanti tifosi indossano le maglie della squadra, da quelle degli anni Ottanta dell’era Maestrelli a quelle di Paci e Simonetta ai fasti di Orrico. Un profumo di serie B si respira sui torpedoni partiti da Lucca. C’è fiducia, ma anche scaramanzia. Lo spirito è ben rappresentato dalla t-shirt di Lucca United indossata dai tifosi: “Io a Parma C1 sono” davanti, “Bello esserci” con la B rossa” sul retro.
A conti fatti sono quasi 900 i tifosi rossoneri nel settore ospiti del Tardini (850 biglietti staccati alla chiusura della biglietteria). Numeri importanti per un quarto di finale. Numeri che non si registravano da anni. «Eravamo tanti a Correggio, ma eravamo in serie D e tutti in auto, per ritrovare un entusiasmo così bisogno tornare indietro ai playoff del 2001-2002 a Treviso e Trieste» dice il “professor” Luca Borghetti con la maglietta degli Irr1977, il gruppo storico del tifo rossonero. «È tornato un grande tifo, quasi mille tifosi per una partita di mercoledì sera sono davvero tanti» dice Mauro Lazzari, il mitico “Scimmiato”. I tifosi usciti a “Parma centro” sono accompagnati con la navette allo stadio. Il Tardini è un catino bollente con quasi 10mila spettatori. Ma i supporters lucches i fanno sentire con un tifo incessante per sostenere durante tutti i 90 minuti Nolè e compagni. (n. n.)
Il ritrovo allo stadio insieme ad quantità sterminata di auto dirette in Emilia. «Questa è una malattia che non va più via», «Alé alé oh, alé alé oh, Lucca alé oh», «Chi non salta è un pisano» i cori più gettonati e trascinanti.
La Cisa, l’autostrada tra la Liguria e l’Emilia, si tinge di rosso e nero, i colori della Lucchese. E via col rito delle sciarpe fuori dal finestrino. Per l’occasione tanti tifosi indossano le maglie della squadra, da quelle degli anni Ottanta dell’era Maestrelli a quelle di Paci e Simonetta ai fasti di Orrico. Un profumo di serie B si respira sui torpedoni partiti da Lucca. C’è fiducia, ma anche scaramanzia. Lo spirito è ben rappresentato dalla t-shirt di Lucca United indossata dai tifosi: “Io a Parma C1 sono” davanti, “Bello esserci” con la B rossa” sul retro.
A conti fatti sono quasi 900 i tifosi rossoneri nel settore ospiti del Tardini (850 biglietti staccati alla chiusura della biglietteria). Numeri importanti per un quarto di finale. Numeri che non si registravano da anni. «Eravamo tanti a Correggio, ma eravamo in serie D e tutti in auto, per ritrovare un entusiasmo così bisogno tornare indietro ai playoff del 2001-2002 a Treviso e Trieste» dice il “professor” Luca Borghetti con la maglietta degli Irr1977, il gruppo storico del tifo rossonero. «È tornato un grande tifo, quasi mille tifosi per una partita di mercoledì sera sono davvero tanti» dice Mauro Lazzari, il mitico “Scimmiato”. I tifosi usciti a “Parma centro” sono accompagnati con la navette allo stadio. Il Tardini è un catino bollente con quasi 10mila spettatori. Ma i supporters lucches i fanno sentire con un tifo incessante per sostenere durante tutti i 90 minuti Nolè e compagni. (n. n.)
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