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Calaiò, uno-due fatale Ma la Lucchese è viva 

di Luca Tronchetti
Calaiò, uno-due fatale Ma la Lucchese è viva 

Il Parma vince in rimonta: si deciderà tutto al Porta Elisa

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INVIATO A PARMA. Trascinata dall'eterno Calaiò, bomber sempreverde, il Parma si aggiudica garauno. Ma il diavolo non è così nero com'era stato dipinto e con un po' più di attenzione la Lucchese poteva uscire dal Tardini con un risultato positivo. Niente però è perduto e domenica al Porta Elisa i rossoneri possono giocarsela e compiere la clamorosa impresa.
Perché a guardar bene gli emiliani grandi firme non esprimono un gioco spumeggiante e aggressivo. Squadra molto tecnica, compassata che solo a sprazzi alza il ritmo e che se pressata può andare in difficoltà. Certo, servirà un'impresa, ma conforta la prestazione dei ragazzi di Lopez che ha impostato la gara in modo perfetto: soffrendo, aspettando l'avversario e ripartendo. Unico vero neo una panchina ridotta all'osso tanto che appena esce uno dei titolari chi lo sostituisce non ha la stessa qualità tecnica e tattiche. E quando uno stremato e zoppicante Fanucchi lascia il terreno dopo un quarto d'ora della ripresa si capisce che sarà dura portare a casa il pareggio conquistato con pieno merito sino a quel momento.
L'avvio è di quelli da far tremare i polsi. I diecimila del Tardini che cantano a squarciagola mettono in soggezione i rossoneri (solo Capuano tra i giocatori in campo aveva calcato il terreno di gioco degli emiliani) che per un quarto d'ora restano rintanati nella loro area e rischiano di capitolare dopo neanche un minuto con uno splendido colpo di testa di Calaiò su cross dalla destra di Mazzocchi sul quale Nobile s'inarca e con un colpo di reni alza sopra la traversa. Con il passare dei minuti la pressione dei crociati si attenua, ma la Lucchese non esce dalla propria trequarti, attende i padroni di casa e prova a ripartire. Cresce di tono il centromediano Bruccini, conquista metri Nole e Fanucchi prova a sfruttare i pochi palloni che gli arrivano attraverso le verticalizzazioni. E proprio uno scavetto di Bruccini pesca il trequartista rossonero in area. Gran movimento del giocatore con Di Cesare che nel tentativo di anticipare l'avversario lo tocca sul piede d'appoggio e lo butta giù. Per l'arbitro Forneau non ci sono dubbi: rigore. È il 34' quando Fanucchi spiazza Frattali e manda in estasi i quasi mille tifosi rossoneri che per tutti i 90' cantano e incitano i ragazzi con commovente passione. La partita potrebbe svoltare, ma nonostante il vantaggio l'atteggiamento tattico e soprattutto la mentalità non cambia con la squadra rattrappita all'indietro e vittima di paure dettate dall'inesperienza e dall'assenza di un vero faro là in mezzo come Mingazzini. E così a due minuti dall'intervallo un errore in disimpegno di Capuano consente a Scavone di servire in verticale Calaiò che gira al volo nell'angolo più lontano da Nobile. Un gol evitabile che rianima i ducali.
Nella ripresa il Parma parte forte con Munari, Nocciolini e Calaiò che mettono i brividi alla retroguardia rossonera. Ma con il passare dei minuti la pressione dei ducali si allenta e la Lucchese rialza la testa, pressa con continuità e sfiora il nuovo vantaggio con il neo entrato Gargiulo che coglie il palo esterno. Quando sembra che i rossoneri possano uscire con un punto dal Tardini ecco la perla del neoentrato Scozzarella che con un lancio da 40 metri pesca in verticale il solito Calaiò che lascia sul posto Capuano e di testa non perdona l'incolpevole Nobile. La partita finisce lì. Perché la Lucchese spuntata (Raffini è troppo acerbo) non fa paura ad un Parma che si copre inserendo il quarantenne Capitan Lucarelli al passo d'addio al Tardini. I ducali vincono la battaglia, ma la guerra non è finita e garadue può riservare grandi sorprese.

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