ALVINI PREOCCUPATO: «SVANTAGGIATI Senza DI CEGLIE E LOVISO»
di Luca Tronchetti
LUCCA. Lo sport come la vita è fatto di episodi. E come nel film cult di Woody Allen «Match point», un rimbalzo o una traiettoria apparentemente sfavorevole possono, in un secondo momento, finire...
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LUCCA. Lo sport come la vita è fatto di episodi. E come nel film cult di Woody Allen «Match point», un rimbalzo o una traiettoria apparentemente sfavorevole possono, in un secondo momento, finire per favorirti. Cerca di pensarla così pure Massimiliano Alvini, il tecnico toscano dell’AlbinoLeffe con un contratto rinnovato sino all’estate 2019 con il club della Val Seriana. «Riguardando la partita credo che ogni persona di calcio possa tranquillamente affermare come il pareggio avrebbe rispecchiato meglio l’andamento della gara. Quella punizione quattro secondi dopo la fine della partita ha fatto pendere la bilancia della parte della Lucchese. Credo che la squadra di Lopez, che reputo davvero un ottimo allenatore, abbia un valore del tutto simile a quello dell’AlbinoLeffe. Formazioni propositive che curano bene la fase difensiva e che hanno problemi in attacco. Noi non riusciamo a finalizzare la mole di occasioni create. Abbiamo perduto il primo round, ma confidiamo nel secondo. Chissà che quella palla finita nel sette, quando l’arbitro aveva il fischietto in bocca per decretare la fine delle ostilità, possa determinare una reazione nei miei ragazzi tale da conquistare il passaggio del turno. Noi siamo carichi anche se incerottati». Leo Di Ceglie non ci sarà. Al Porta Elisa ha riportato uno stiramento ed è uscito dopo 9’ per far posto ad Agnello che oggi sarà in campo dal primo minuto. «Il guaio è che al 99% non avrò neanche il nostro leader Loviso. L’ecografia parla di una contrattura. Sarà in panchina per darci un supporto morale». Possibile quindi un cambio di modulo: «Ho due alternative: spostare Giorgione trequartista inserendo Cortellini o Nichetti in mezzo al campo oppure cambiare modulo con Mastroianni a fare da boa e Ravasio, che ha recuperato, e Montella a partire sulle corsie laterali. Deciderò dopo l’ultimo allenamento. Comunque vada sarà un successo. Dopo due retrocessioni e altrettanti ripescaggi nessuno ci avrebbe pronosticato nei playoff. I fischi del Porta Elisa? Fanno parte del gioco. Per me è sempre un onore e un piacere entrare in uno stadio bello e ricco di storia come quello della Lucchese».
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