Il Tirreno

Lucca

Festa Le Mura al Real Collegio 

di Alessandro Bientinesi
Festa Le Mura al Real Collegio 

Entusiasmo dei tifosi per lo scudetto al femminile Il presidente: «Da domani pensiamo all’Eurolega»

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LUCCA. La festa al Real Collegio ha visto l’abbraccio dei tifosi alle splendide ragazze di Gesam Gas & Luce. Un giro di Mura a bordo di un camion militare con la bandiera italiana e quella americana. Poi l’arrivo al Real Collegio, la festa con i tifosi e le foto di rito nel chiostro con un enorme tricolore a dominare la scena.
A poco più di una settimana dal trionfo del Palatagliate nella finale scudetto con Schio, con la mente più fredda, anche il presidente Rodolfo Cavallo ha voglia di godersi il successo ma guardando anche al futuro.
«Ancora è troppo presto per realizzare tutto quello che abbiamo fatto - ammette Cavallo -. Non riesco a capire e comprendere fino in fondo ciò che abbiamo portato a Lucca». Il primo scudetto della storia della città nello sport in assoluto. Davvero un traguardo incredibile.
«L’ho detto già in altre occasioni e lo ripeto anche adesso: il fatto che questo tricolore sia arrivato dalle donne mi riempe di gioia - spiega il presidente -. Posso garantire, però, che finiti i festeggiamenti penseremo fin da subito al prossimo anno». I tiosi, infatti, anche sull’onda dell’entusiasmo per il primo storico titolo italiano vogliono sapere se e come il Basket Le Mura affronterà la stagione 2017-2018. «Io voglio dare speranza a tutti i tifosi che ci stanno seguendo ormai da diversi anni, ma dopo i prossimi giorni di festeggiamenti ci vorrà un tavolo tecnico, con dirigenti e sponsor, per capire quale squadra allestire il prossimo anno - conferma Cavallo -. Ricordo che all’inizio di questa stagione avevamo detto ai nostri sostenitori di voler migliorare la rosa e con l’ingaggio di giocatrici come Battisodo, Tognalini e Ngo Ndjock. E il loro contributo, così come quello di tutto il roster, ha permesso di mantenere questa promessa e raggiungere un risultato incredibile».
Ancora di più se si pensa agli investimenti fatti dalla società. Importanti, certo, ma inferiori non solo a Schio, ma a realtà più grandi come Venezia, Napoli e Ragusa. «I dirigenti hanno caratterizzato la società per il loro rapporto familiare - spiega il numero uno di Gesam -. Forse può sembrare meno professionale, ma questo ha comportato diversi lati positivi che hanno fatto la differenza. Basti vedere che in finale in tribuna a tifare per noi c’erano alcune ex giocatrici come Gatti e Templari». C’era anche Caterina Dotto, forse il primo rinforzo di Gesam. «Caterina ha un contratto con Venezia per un altro anno e noi siamo corretti e non vogliamo fare speculazioni - precisa Cavallo -. Detto questo personalmente è una giocatrice che mi piace».
La festa porta anche tanto entusiasmo, ma il presidente resta con i piedi per terra. «Sulle ali dell’entusiasmo si rischia di distruggere un progetto - spiega -. Realtà grandi come Parma e Taranto, dopo il titolo, sono come evaporate. Il nostro scudetto sarà esserci ed esserci in modo competitivo ancora a lungo. Non bisogna stravolgere il progetto e programmare bene, anche se la voglia di provare l’avventura in Eurolega, ovviamente, c’è».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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