Il Tirreno

Lucca

MISTER SOTTILI PER SFATARE IL TABU’ : «Mai VINTO CON I ROSSONERI»

di Luca Tronchetti

LUCCA. Stefano Sottili, 48 anni, si appresta a disputare per il secondo anno consecutivo i playoff alla guida tecnica di una formazione di Lega Pro. Nel 2016 fu il Bassano, quest’anno è l’Arezzo....

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LUCCA. Stefano Sottili, 48 anni, si appresta a disputare per il secondo anno consecutivo i playoff alla guida tecnica di una formazione di Lega Pro. Nel 2016 fu il Bassano, quest’anno è l’Arezzo. Segno che il tecnico di Figline Valdarno, tra i più preparati in categoria, è sicuramente un allenatore importante per la terza serie. Ma Sottili stasera (ore 20.30) va ad incontrare una formazione a lui assai ostica: la Lucchese. Contro i rossoneri infatti nelle sei sfide (tre da calciatore e altrettante da allenatore) non ha mai vinto. Tre pareggi e altrettante sconfitte. Due ko quando giocava difensore in B nel Barletta e nel Bologna e una batosta da tecnico della Pistoiese nella stagione 2014-2015 (0-2 al Melani il 29 marzo 2015). Quest’anno alla guida del Cavallo Rampante due pareggi contro la Pantera: lo spettacolare 2-2 al Porta Elisa e lo 0-0 (sempre in notturna) al Città di Arezzo. Insomma contro la Lucchese, Sottili morde il freno. «Mi aspetto una formazione predisposta all’attesa per poi, negli ultimi 20-25 minuti, tentare il tutto per tutto attaccando la profondità con gente rapida come De Feo oppure attraverso le giocate di un fuoriclasse della categoria come Fanucchi in grado di sfruttare le palle inattive. Dipenderà molto da noi. Dobbiamo entrare in campo come se dovessimo vincere e non pensare ad accontentarsi del pareggio. Applicazione, equilibrio e massima concentrazione. Chi pensa che la gara sia in discesa perché abbiamo due risultati utili su tre vuol dire che non ha capito una mazza». Parole chiare che non ammettono replica.
L’infermeria. Oltretutto Sottili ha qualche problema legato all’ampia rosa a disposizione. Primo tra tutti quello di Davide Moscardelli, il fuoriclasse dell’Arezzo che per tutta la settimana non si è allenato per un forte mal di schiena: «Il capitano se gioca, gioca dal primo minuto. Soltanto oggi (ieri per chi legge) si è mosso in allenamento e le prossime 24 ore saranno decisive per capire se potrò o meno schierarlo. Dalla sua condizione fisica dipenderà la formazione che affronterà la Lucchese. Polidori? È a secco da diverse settimane, ma in queste ultime partite ha sfiorato spesso il gol. Lo vedo caldo, carico. Può sbloccarsi da un momento all’altro e può essere per noi il man of the match. La formazione? Di sicuro non ci sarà Luigi Luciani che non può neanche calzare le scarpette mentre per Barison, pur accelerando i tempi di recupero, sarà complicato vederlo in campo. Mi aspetto una bella risposta del pubblico. Sino a Pasqua siamo stati praticamente perfetti. Poi abbiamo avuto dei colpi a vuoto fallendo il terzo posto e non mi sono piaciuti certi atteggiamenti specie dopo il gol del 2-1 in casa con il Prato e nella gara di Viterbo e con l’Olbia. Vorrei rivedere quel piglio e quella verve che ha caratterizzato il nostro campionato. Di certo giocheremo come se dovessimo vincere e mi piacerebbe che la squadra regalasse alla città e i tifosi un sogno: proseguire nei playoff».

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