Il Tirreno

Lucca

Dominio rossonero, playoff a un passo 

di Luca Tronchetti
Dominio rossonero, playoff a un passo 

In meno di mezz’ora la Lucchese di Lopez stende un’arrendevole Carrarese in odore di playout e si colloca al nono posto

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Basta mezz’ora ad una Lucchese rigenerata dalla cura Lopez per aver ragione di un’arrendevole Carrarese che rischia seriamente i playout. Mattatore del derby, che dopo 7 anni torna in mano ai rossoneri, è «gerovital» Jacopo Fanucchi, 36 anni, 5 gol nelle ultime 4 partite e uomo ovunque. È lui, assieme all’eterno Nicola Mingazzini, a mettersi sulle spalle la squadra, esattamente come accadde l’anno scorso, e a trascinarla verso la terza vittoria della nuova era Lopez. La vittoria più importante, quella che proietta una squadra capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di strappare applausi da tutti i settori del Porta Elisa, al nono posto in classifica scavalcando il Renate in caduta libera (oggi fuori dai playout a quota 50) e tenendo botta al Pro Piacenza di Pea che al Garilli si sbarazza del Tuttocuoio. Ora la post season è davvero dietro l’angolo e il calendario può dare una mano a patto che la squadra mantenga la stessa maniacale concentrazione e la stessa feroce determinazione messa in mostra nelle 6 partite con l’hombre vertical (alias Giovanni Lopez) al timone. Perché i rossoneri giocano a Gorgonzola con una Giana già qualificata e che risparmierà i giocatori in diffida mentre Pro Piacenza e Renate fanno visita ad un Siena a cui manca un punto per salvarsi e ad un Tuttocuoio che senza i tre punti farà i playout e rischia di retrocedere.
L’asse da cui ripartire. A questo punto, se davvero si vuol programmare, la società deve ripartire da un tandem composto da due persone serie, oneste, modeste e competenti: il ds Antonio Obbedio e l’allenatore Giovanni Lopez. E da una dozzina di calciatori che quest’anno hanno indossato il rossonero dando ampie garanzie di affidabilità t (Nobile, Espeche, Cecchini, Capuano, Maini, Mingazzini, Bruccini, Nolé, Fanucchi, De Feo). Cambiare e ricominciare da zero sarebbe un gravissimo errore che, siamo convinti, questa società fatta di lucchesi appassionati non commetterà. Con qualche altro tassello da sistemare a livello amministrativo per chiudere il cerchio e 12 innesti (7-8 under e 4-5 over) per presentarsi ai nastri di partenza con la possibilità di disputare una stagione migliore.
La Carrarese. Nelle ultime due stagioni i gialloblu, allora diretti da Remondina, avevano sempre sbancato il Porta Elisa. Stavolta deludono e vengono contestati dai supporters arrivati da Carrara. In tutta la partita gli apuani hanno una sola ghiotta occasione per andare in gol con l’attaccante Floriano, decisamente tra i pochi a salvarsi, su cui Nobile compie una grande parata. Ma prese due reti in 25’, la squadra è incapace di reagire. Si affida ai lanci lunghi, preda di Dermaku, non riesce mai ad andare sul fondo e non mostra quella cattiveria e quella determinazione agonistica che si addice a una squadra in lotta per salvarsi. Mister Firicano poi mostra di avere il complesso del Porta Elisa. Due anni fa alla guida del Forlì venne sconfitto con due reti subite in mezz’ora. Serve un’altra mentalità altrimenti questa formazione, che a giudicare dai nomi avrebbe buone potenzialità, rischia di sprofondare in D.
Il derby. Dura poco più di mezz’ora. Perché un micidiale uno-due di Fanucchi, autore di una partita incredibile, spegne sul nascere le velleità ospiti. Invece all’8’ Fanucchi inizia e conclude l’azione che passa dai piedi di De Feo e soprattutto dell’ex Tavanti che dalla destra confeziona un cross in mezzo arpionato dal fantasista rossonero, lasciato colpevolmente solo, che fulmina Lagomarsini. Il raddoppio al 25’ dopo una palla contesa dal limite da Gargiulo e rimessa a De Feo capace di servire Fanucchi in area. Progressione del trequartista che supera Foglio e con il piatto destro fulmina ancora l’estremo gialloblu. La Carrarese? È solo Floriano e i centrocampisti sbagliano anche le cose più elementari. Nella ripresa ti aspetti l’arrembaggio dei marmiferi e invece la Lucchese va vicina al terzo gol con De Feo. Nel finale qualche brivido dalle parti di Nobile e null’altro. Finisce con i supporters locali in tripudio. Dopo 13 anni i playoff non sono più una chimera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa